VIGILIA SEPTIMA
Drowning

Etichetta: Cxxtbxxcher Records
Anno: 2006
Durata: 37 min
Genere: gothic / doom metal


I Vigilia Septima sono una band tedesca attiva dal 2003 e dedita ad un gothic doom dalle tinte malinconiche e funeree. Purtroppo non sono in possesso di molte informazioni riguardo a questa band: tutto quello che so è che sono attivi dal 2003 e che questo è il loro primo full-length. Prima di "Drowning" la band aveva pubblicato un solo demo intitolato "Two Moments". Infine posso dirvi la line-up attuale della band, che comprende Sven (voce), Jochen (chitarra), Steffen (chitarra), Sebastian (basso), Diana (tastiere) e Fabian (violino).
Finita questa brevissima presentazione, passiamo a parlare della cosa più importante: la musica. I Vigilia Septima sono una band che trae una fortissima ispirazione dal gothic doom più plumbeo e cupo, rifacendosi pesantemente alla musica dei My Dying Bride del periodo "Turn Loose The Swans" / "The Angel And The Dark River". D'altra parte anche la formazione della band, che comprende un violinista, non può non richiamare immediatamente quella che è stata una delle peculiarità della band inglese.
La musica contenuta in "Drowning" risulta abbastanza efficace, anche se indubbiamente questa sudditanza nei confronti delle band cardine del genere finisce per far perdere freschezza alla proposta; tuttavia bisogna riconoscere il buon livello del songwriting dei Vigilia Septima che, pur avendo ancora diversi angoli da smussare, mostra una band già moderatamente consapevole dei propri mezzi.
Il primo brano, "The Sea", può essere considerato esemplificativo per il sound del gruppo: il pezzo richiama una struttura simile a brani come "From Darkest Skies" dei My Dying Bride, con un avvicendarsi di ritmi lenti, riff cupi, arpeggi funerei e un violino straziante come linea guida portante. Il risultato è sicuramente apprezzabile, anche se, ripeto, un po' troppo derivativo per emergere davvero.
Con "Deliverance? (Part 33)" il ritmo aumenta parecchio, lasciando emergere una vena doom/death che, ancora una volta, si rifà alla vecchia tradizione anglosassone di Paradise Lost e My Dying Bride. Al contrario del brano iniziale, però, qui il risultato è più deludente, sia per una certa ingenuità compositiva, sia perché il tutto è rovinato da una pessima produzione. Questo fattore incide particolarmente su tutto il disco, dato che la band ha optato per un suono di chitarra davvero debole e leggero, totalmente inadatto, quindi, ai passaggi più pesanti e cavernosi.
Assolutamente di valore, invece, sono i due brani successivi, "These Silent Hours" e "The Fallen Ones": il primo è un pezzo triste e disperato, giocato quasi interamente sugli arpeggi e sul violino (e quindi non viene rovinata dalla produzione), capace di avvicinarsi davvero all'intensità dei maestri; il secondo, invece, è un pezzo più veloce ed epico, che ricorda vagamente gli Anathema di "Pentecost III" (tipo "We, The Gods", tanto per intenderci).
Sul finale, invece, la tensione cala ancora a causa della brutta "Euphoria / Downfall", banale e abbastanza scontata, e di "Out Of Memory", che però si lascia ascoltare senza fatica, pur senza destare chissà quale attenzione. Anche per questi pezzi lo stile rimane quello già descritto, anche se nel secondo pezzo compare una certa languidezza nello stile vocale di Sven che richiama più Johan Edlung dei Tiamat che Aaron Stainthorpe dei My Dying Bride.
Insomma, "Downfall" è un album discreto: niente di eccezionale, senza dubbio, ma si lascia ascoltare piacevolmente, soprattutto se siete dei maniaci delle band citate. Per ora quindi il voto è un classico sette, niente di eccessivamente entusiastico, ma sufficiente per lasciarmi il desiderio di ascoltare il prossimo lavoro della band e vedere come sapranno evolvere la loro proposta.
(Danny Boodman - Ottobre 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Vigilia Septima: fabian@vigilia.de
Sito Vigilia Septima: http://www.vigilia.de/

Sito Cxxtbxxcher Records: http://www.cxxtbxxcher-records.de/