VIDSYN + TAAKE
Split
(10")
Etichetta: Agonia Records
Anno: 2005
Durata: 17 min
Genere Vidsyn: black metal
Genere Taake: black metal
Dopo la la pubblicazione dell'ultimo capitolo della trilogia, i Taake
si sono presi una pausa. In questo periodo di "congelamento", hanno
partecipato al tributo ai Von intitolato "A Norvegian Hail To Von",
edito dalla Holycaust Records in versione limitata a 1000 copie su
doppio 7" rosso. Høst ha registrato una cover di "Lamb", trascurabile
ripetto al resto della produzione dei Taake.
Nel 2005 ha visto la luce anche lo split con i Vidsyn, in versione
10", sempre limitato a 1000 copie: è il secondo nella storia del gruppo
norvegese, dopo quello con gli Amok. La veste grafica è spoglia e
nell'inserto sono presenti informazioni dettagliate solo per ciò che
concerne i Vidsyn, dalla formazione al testo.
I Vidsyn si presentano con un gran bel pezzo, intitolato "Men Of
Eight". Lo stile ricorda proprio i primi album dei Taake: abbiamo a che
fare con un black dalle tinte fiere e melodiche, nel quale coesistono
momenti maestosi ed altri macchiati di una grigia malinconia. Le note
delle chitarre sono sempre cariche di phatos, la sezione ritmica è
implacabile e lo scream malvagio suggella una canzone per certi versi
memorabile. Certo, le somiglianze con le vecchie produzioni dei Taake
sono a tratti evidentissime, ma "Men Of Eight" rimane comunque una
prova di tutto rispetto. Anche la registrazione, sebbene non perfetta,
merita un occhio di riguardo.
Il lato dei Taake si intitola "Lagnonector". "Hennes Kalde
Skamlepper" è il nuovo brano della creatura di Bergen, un brano
spiazzante, perché stilisticamente si allontana da tutto quanto fatto
dal gruppo finora. Innanzitutto, la registrazione è decisamente più
scadente: la batteria è secca, scarnissima, col rullante a malapena
riconoscibile nei frangenti veloci, ma è soprattutto la distorsione
esagerata delle chitarre a rendere confusa la musica. Høst, oltre ad
essere l'unico compositore come al solito, ha anche suonato tutti gli
strumenti.
La prima parte della canzone è ostinata, sempre contaminata da una
triste melodia secondo lo stile della band, ma dall'impatto meno
imponente. Segue poi un lungo intervallo guidato soltanto da lunghi
accordi di chitarra, alla quale si uniscono poi gli altri strumenti. La
medesima figura è ripetuta quasi incessantemente, in maniera ipnotica,
ricreando un'atmosfera lugubre, irrespirabile, malata e visionaria. Ed
è così che termina il brano, dopo oltre undici minuti.
I Vidsyn hanno puntato su una formula già nota e ampiamente
collaudata, ma ancora in grado di garantire ottimi risultati, mentre
Høst ha preso molti in contropiede, abbandonando parzialmente lo stile
classico dei primi tre album e puntando su un black metal decisamente
più involuto e ruvido, a partire dalla registrazione e passando per
alcune scelte stilistiche meno ricercate. "Hennes Kalde Skamlepper" è
una buona canzone per chi ama il black metal, ma penso che solo i fan
più oltranzisti l'abbiano apprezzata appieno: chi dei Taake amava le
melodie magiche e le atmosfere nordiche e fiere, sarà rimasto almeno in
parte deluso.
(BRN - Maggio 2008)
Voto Vidsyn: 8
Voto Taake: 7.5
Contatti:
Mail Vidsyn: nattsjel@vidsyn.net
Sito Vidsyn: http://www.vidsyn.net/
Sito Taake: http://taake.theblacksun.org/
Sito Agonia Records: http://www.agoniarecords.com/