VIA MISTICA
Under My Eyelids

Etichetta: Metal Mind Records
Anno: 2006
Durata: 45 min
Genere: gothic / doom metal


È già da qualche settimana che mi capita spesso di trovarmi a recensire gruppi che sono a un passo dal confezionare un album col botto e, per qualche motivo, non ci riescono per un soffio. È successo con i Surgery, con i Neun Welten, con gli Anthemon e, adesso, con i polacchi Via Mistica. Ora, se il motivo di questo piccolo passo falso mi è chiaro, come nel caso dei primi tre, allora tutto bene: dispiace, ma la recensione è abbastanza semplice. Il problema nasce per band come i Via Mistica, dove non si riesce davvero a focalizzare il problema, si "sente" che qualcosa non va, lo si percepisce, ma non si riesce davvero a centrare perfettamente la questione. E allora in questi casi che si fa? Non posso mica fare una recensione dove dico "boh, i Via Mistica sono una buona band, ma non mi convincono del tutto e non so perché". Già mi vedo il Megadirettore Galattico Duca Conte Hellvis arrivare con il suo celebre mazzafrusto a picchiarmi a sangue. E allora tagliamo la testa al toro e partiamo dalla descrizione di quelli che sono semplicemente "fatti oggettivi", poi potrete trarre voi le conclusioni.
Bene, partiamo con un po' di storia: i Via Mistica nascono nel 1998 e si fanno subito notare all'interno della scena gothic doom per il loro stile elegante e ricercato, vicino ai vecchi lavori dei Theatre Of Tragedy. Dopo ben cinque anni di gavetta, fatta di concerti, cambi di line-up e due demo pubblicati ("Via Mistica 1998-99" e "In Hora Mortis Nostre"), i Via Mistica approdano alla corte della Metal Mind Productions e nel 2003 pubblicano il loro debut album "Testamentum (In Hora Mortis Nostre)", che riceve ottimi consensi in tutto il mondo (anche sulle pagine di Shapeless, basta leggere la recensione fatta dal nostro MoonFish). Un anno dopo il successo viene bissato con il successivo "Fallen Angels", per arrivare, finalmente, all'ultimo arrivato: "Under My Eyelids".
Il CD si presenta già ottimamente grazie ad una bella grafica e una copertina forse non molto originale, ma efficace: viene raffigurata una bambina vestita di bianco, che viene circondata nel sonno da ombre mostruose. Il classico binomio tra innocenza e oscurità che si riflette anche nel contrasto tra la voce femminile di Kaska e le atmosfere lugubri e decadenti del gothic/doom.
Bene, iniziamo quindi a parlare della musica: "Under My Eyelids" è un classico esempio di gothic metal romantico e sinfonico, giocato sulla voce femminile e sulle atmosfere ora angeliche, ora demoniache. Tutto il lavoro, abbastanza lungo e articolato, può essere considerato quasi un'unica suite, anche se i brani sono ben divisi tra di loro. Anche a livello concettuale, infatti, il disco viene presentato come una sorta di lungo sogno, diluito in tante sezioni e intervallato da qualche intermezzo. Abbiamo così un'introduzione che, curiosamente, è tratta dalla colonna sonora di "Twin Peaks" e poi una serie di brani legati tra loro da un filo conduttore: "Dream I - Under My Eyelids"; "Dream II - Edge Of Light"; "Dream III - My Eternal Home" e via dicendo fino alla parte XII. Una struttura di questo tipo, comprensibilmente, rende molto omogeneo il lavoro, lasciando che, di volta in volta, a variare siano le atmosfere. La musica muta di intensità a seconda delle necessita del racconto, passando da momenti atmosferici e ariosi, ad accelerazioni più tipicamente metalliche: la sezione ritmica sostiene in maniera solida le composizioni, ma a farla da padrone sono le chitarre, le tastiere e la voce. Le prime due, infatti, si fondono e si alternano con abilità, delineando in maniera netta quel binomio di cui si parlava prima, ovvero la pesantezza elettrica e stridente delle chitarre e la leggerezza romantica dei tappeti di tastiere e di pianoforte; mentre la terza, non meno importante, è senza dubbio uno dei punti di forza dell'album: la voce angelica di Kaska domina tutta la scena con tutti i suoi colori espressivi e solo di rado, nei momenti più aggressivi, torna a farsi sentire il vecchio growling di Marecki, chitarrista della band. Infine un tocco in più viene dato dall'uso del violoncello, capace di dare quel pizzico di eleganza e di profondità a molte composizioni.
Ecco, questo è quello che dovete aspettarvi dal nuovo album dei Via Mistica, il contenuto formale dell'album. Da un punto di vista emotivo, io posso dire che questo lavoro mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmato: la sensazione che mi ha lasciato è quello di un lavoro realizzato da professionisti del settore, capaci di sfornare dischi di questo tipo, scritti perfettamente secondo il manuale del genere, senza alcuna fatica. In pratica, i Via Mistica soddisfano ma non stupiscono. Non c'è il lampo di genio, c'è la semplice, corretta, giustapposizione di tutti gli elementi propri del gothic/doom.
Ora questo non vuol dire che "Under My Eyelids" sia un brutto album, anzi, va detto che la qualità del songwriting, le soluzioni melodiche e le atmosfere evocate sono superiori a quelle di gran parte delle uscite del momento, ma lo stesso non me la sento di andare oltre la soglia del sette e mezzo.
Ora tocca a voi: se la semplice descrizione del contenuto dell'album via ha presentato un lavoro in linea coi vostri gusti, allora lasciate perdere il voto: comprate il disco e godetevelo. Se invece siete un po' esigenti come il sottoscritto, allora vi conviene cercare di dare un ascolto preventivo alla musica della band (tra il sito dell'etichetta e quello della band dovreste recuperare qualche mp3 esemplificativo).
(Danny Boodman - Ottobre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Via Mistica: viamistica@o2.pl
Sito Via Mistica: http://viamistica.rockmetal.art.pl/

Sito Metal Mind Productions: http://www.metalmind.com.pl/