VIA MISTICA
Testamentum (In Hora Mortis Nostre)

Etichetta: Metal Mind
Anno: 2003
Durata: 57 min
Genere: gothic doom metal


Esistono dei casi in cui ascoltare il disco che si deve recensire diventa un vero piacere, e questo è uno di essi!
I polacchi Via Mistica mi si presentano con questo "Testamentum", loro esordio prodotto dall'etichetta Metal Mind (che ha sfornato anche l'ultimo dei Sacriversum, del quale mi sono già occupato), che non ne vuole sapere di uscire dal mio lettore!...
Complimenti, non succede a molti! E' ora mio compito spiegarvi perché. La copertina, che presenta una bella (anche se non esattamente originale) immagine composta da cancelli di dimore diroccate in controloce, con contorni di alberi morti... Più il nome del gruppo ed il titolo dell'album... Era già chiaro che poteva solo essere o un disco doom o un disco dei Cypress Hill!... Siccome il teonzo non credo mi manderà mai un disco dei suddetti, io mi aspetto doom.
E doom sia! Non di quello plumbeo e maledetto alla Cathedral, Thergothon, Winter... Né di quello epicheggiante alla Candlemass. I Via Mistica sono un gruppo che sembra rifarsi ai primissimi Theatre Of Tragedy, ma forse meglio!! E dico Theatre Of Tragedy, perché gli manca un poco la maturità dei 3rd And The Mortal (ma com'è possibile che i 3rd erano così maturi già all'esordio?! quando si dice fenomeni...).
Due chitarre, basso e batteria che si impegnano a costruire delle belle canzoni perfettamente in stile, voce maschile (growling, of course) volutamente in secondo piano e voce femminile incantevole ma deboluccia, che necessita solo di un po' di esercizio per diventare ancora più forte e bella. La cantante Kaska poi si diletta anche nel suono del violoncello, che diventa componente importantissima e caratteristica di quasi tutti i pezzi.
Ah, sì, ci sono sempre le solite dannate tastiere... Ok, io parlerei direttamente di abolizione, ma voglio moderarmi! Ma perché, quando ci si imbatte in tastieristi inseriti in formazioni gothic doom di stampo romantico, suddetti tastieristi non si impegnano mai ad essere un po' meno piatti o banali?!... Argh!!! Tendo a non poterne più: mi tolgono l'appetito!
Parlando dell'album, non c'è un brano che spicca in particolare: sono tutti di ottimo livello e più o meno sullo stesso tono. Sembra quasi un concept album di natura circolare, vista la similitudine tra intro e outro: melodie differenti, ma medesimo testo e medesimo suggestivo incedere di timpani.
Menzione speciale per il brano d'apertura "I Would Die...", con uno splendido assolo di violoncello, nel quale la voce in certi momenti mi ha ricordato addirittura quella di Lisa Hammer (Requiem In White / Mors Syphilitica)... Magari i gruppi sedicenti 'gothic' metal iniziassero davvero a prendere ispirazione dai veri gruppi gothic, e non da quelli 'pop-giù-di-tono' come invece fanno in molti!
Insomma, tutto sommato un ottimo album, al quale manca solo un poco di maturità in più per sfornare un vero capolavoro privo di banalità varie che, ok che si fa quel che si può, ma comunque infestano questo tipo di dischi.
(MoonFish - Settembre 2003)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Via Mistica: http://viamistica.rockmetal.art.pl/
Sito Metal Mind: http://www.metalopolis.pl/