VENOM
Welcome To Hell
Etichetta: Neat (recensita la ristampa del 2002 della Castle Communication)
Anno: 1981
Durata: 46 min (durata dell'album originale)
Genere: Black Fucking Metal!
Son sempre stato sfigato nella ricerca di questo disco, l'ho sempre visto raramente nei negozi e le 2 volte che in 7 anni l'ho visto o non avevo soldi o era nella vetrina di un negozio
dall'altra parte del mondo visto quando ero in giro con la scuola, e naturalmente era chiuso.
Quando ho saputo della ristampa dei primi 3 gloriosi dischi dei Venom mi sono catapultato da
Mariposa per comprarlo. Finalmente potevo sbattere via la mia copia ultravecchia e rovinata e sostituirla con l'originale. Pero` me la stavo facendo anche sotto, non c'e` mai da fidarsi
quando un'etichetta ristampa un disco non proprio nuovo (e` della mia leva, ha oramai 21 anni), non ristampato da una decade e con l'aggiunta di 10 bonus track: avevo paura che suonasse
pulito, perfettino, senza i caratteristici rumori e fruscii di sottofondo... insomma, avevo
paura che si fosse trasformato in un disco dei Dream Teather! Argh! Avrei ucciso il primo
cristiano che mi fosse passato davanti. So gia` che non posso aspettare di arrivare a casa: esco dal negozio e lo infilo direttamente nel walkman. Mi metto in un angolino tranquillo e parto con la track numero 7: "Witching Hour". Ffffffzzzz, rasp, rasp, zzzzzz... dommmm... YEAH!!! Il
rumore e` lo stesso che l'ha fatta diventare la mia canzone preferita! I rumori sono gli stessi, nulla e` stato ripulito, nulla e` stato toccato. Grazie dei del metallo!
Cosa dire di questo album, se non elogiarlo alla massima potenza? Si presenta come al solito
casino allo stato brado. E` il primo del terzetto inglese, ma contrariamente alle uscite del
periodo, in piena NWOBHM, dove tutte le band cercavano la stessa cosa, gli stessi stimoli, lo
stesso stile (vedi Angel Witch e Iron Maiden), questi 3 sfacciati ragazzi hanno una indole piu`
casinista e sfrontata, e per questo piu` vicina al punk che non all'Heavy Metal come era inteso in quel periodo.
Lemmy (si`, il Lemmy dei Motorhead) li ha sempre accusati di essere solo dei copioni (in
particolare mi pare che ce l'abbia su con Cronos), di aver copiato le canzoni dei Motorhead, avergli tolto la melodia e fatte un po' piu` casiniste. Secondo il mio modesto parere non ci
sarebbe definizione migliore per un disco come questo, anche se naturalmente ci sono parecchi brani originalissimi, "Black Fucking Metal" (come si definiscono loro).
Il disco incomincia con una gloriosa "Sons Of Satan" e delinea subito il discorso che ha
intenzione di portare avanti questa band, ribadito dalla seconda e monumentale title track
"Welcome To Hell".
Attenzione che 2 titoli sono sbagliati: la terza "Schizoid" sarebbe "Schizo" e la quinta
"Poison" sarebbe in realta` "Poisoned". Ma chissenefrega, li si puo` scusare dato il bellissimo booklet, contentente una recensione di un tizio della TotalRock Radio (tale Malcolm Dome),
ritagli di giornale, parecchie foto e, cosa molto azzeccata e sentimentale, la quarta di
copertina del booklet e` il rifacimento del retro dell'LP originale.
Il top del disco si ha con la gia` citata "Witching Hour", una delle mie preferite dei Venom, e dall'epocale "Live like an Angel, die like a Devil", ripresa in futuro anche dalle prossime
formazioni dei Venom, quando oramai saranno solo l'ombra di se stessi, portati avanti solo da uno o due componenti originari, che una volta e` Abaddon, una volta Mantas, un'altra sono
entrambi ecc ecc. Insomma, la loro storia e` un pochino travagliata, ma questi primi dischi non possono non essere nella collezione di uno sfrontato metallaro che vuole scoprire chi ha
ispirato gente come Quorthon o i Possessed o i Mayhem, che da sempre si sono dichiarati loro fan estremi. A proposito, sono appena stati ristampati altri 3 dischi dei Venom: uno e`
l'emblematico "Possessed" (il quarto capolavoro sempre con la formazione originale) e un live epocale, tale "Eine Kleine Nacthmusik", per il quale presto faro` una rece per Shapeless.
(gg - Luglio 2002)
Voto: 10
Casino puro. I Motorhead del metal, questo album d'esordio sembra
registrato con gli spiccioli che il produttore aveva nel portamonete,
da tanto e' grezzo. Contiene in League with Satan che e' un pezzo
primordiale e da solo vale l'acquisto di questa megaristampa economica
e piena zeppa di bonus track. Ma anche gli altri pezzi sono ormai
dei classici del metal spazzatura, e in un modo o nell'altro assieme
a quelle dell'album successivo queste canzoni hanno ispirato un sacco
di band che sono venute dopo. Acquisto obbligato!
(Mork - Luglio 2002)
Voto: 8
Certe volte rimpiango il suono grezzo e ruvido dei
Venom, la loro forza era la violenza della musica e dei testi, tecnica strumentale ridotta al minimo, l'album mi piace e la canzone "One thousand
days in Sodom" l'ho inserita nella mia compilation di preferiti.
(metalchurch - Luglio 2002)
Voto: 8