VENOM
Resurrection
Etichetta: SPV
Anno: 2000
Durata: 55 min
Genere: Black Metal
Ricordo che sono andato nel negozio mezz'ora prima che aprisse per fare in fretta e ascoltarlo il prima possibile... purtroppo in negozio ho incontrato i soliti rompipalle che ti tengono li` eoni a parlare di stronzate e allora ho aperto il disco per sfogliare il booklet. Prima sorpresa: Abaddon non c'e` piu`. Bestemmie. Al suo posto c'e` un tizio che si chiama Antton. Altre bestemmie. Ma che cazzo di nome si sceglie? E questo e` un nome che dovrebbe fare paura? Bha... finalmente riesco a sbarazzarmi delle piattole che parlano e riesco a correre a casa per ascoltare il disco.
La prima canzone, la title-track, parte un pochino lenta e pesante con la chitarra leggermente ribassata (che e` una cosa che generalmente odio), per velocizzarsi solo nel finale. Vabbe`, non e` proprio questo che mi aspetto dai Venom, ma sara` solo l'inizio. Seconda canzone: uguale. Terza canzone: uguale. Quarta canzone: uguale. Sono disperato, voglio piangere, non ce la faccio piu` con questa roba leeeenta e pesante che mi fuoriesce dalle orecchie! Se non fosse per i testi relativamente interessanti ("War Against Christ" ha delle lyrics veramente intrippanti!) avrei gia` spaccato il disco in 2. Mi viene addirittura il sospetto che la musica sia cosi` perche` manca il genio compositore di Abaddon e che Antton sia una schiappa a suonare.
Non faccio in tempo a finire i miei pensieri di vendetta verso i 3 inglesi quando inizia la quinta "Pain", una vera mazzata sui denti in fatto di velocita` e ritiro immediatamente i pensieri fatti a proposito del batterista, che d'ora in avanti si comportera` in modo piu` che discreto.
Da questa canzone in poi il livello del disco si mantiene ottimo, ritmiche veloci che a tratti mi fanno venire in mente i bei tempi di "At War With Satan" e lyrics a volte impegnate (brrrr) e a volte stracazzone che non fanno altro che mettermi addosso il buonumore e farmi pensare che tutto sommato il disco sta diventando sempre meglio. La ganzissima "Black Flame [of Satan]" e` la canzone migliore del pacco ed e` anche quella che piu` mi rammenta i vecchi tempi ("defecate on the teachers / burn into the dirt" e` il messaggio piu` ispirato che ci dona); "Control Freak" e` un'altra canzone spettacolare, la piu` veloce e pestata del disco, seguita a ruota da "Disbeliever", dove nel bel mezzo della musica si blocca tutto quanto per far sentire Cronos dal vivo che incita il pubblico a far bordello: da orgasmo!
In conclusione: dalle prime 4 canzoni io avrei tirato fuori solo una canzone, avrei magari tolto qualche stacco lento che sta in mezzo alle canzoni conclusive e pensato un pochino di piu` a fare bordello come ai vecchi tempi.
Ah, nel booklet ci sono tutti i testi piu` una foto di loro 3 irriconoscibile, non si capisce niente. La copertina e` un po' insulsa, c'e` una sorta di effige satanica e un triangolino nel mezzo con la loro foto di cui prima. Migliorabile sicuramente.
(gg - Settembre 2002)
Voto: 7.5
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Sito internet: http://www.venom.nu/