VENOM
Eine Kleine NachtMusik

Etichetta: Neat (recensita la ristampa del 2002 della Castle Communication)
Anno: 1986
Durata: 71 min
Genere: Black Fucking Metal!


Finalmente un live dei Venom!!! L'ho trovato alla Virgin di Milano per pura boccia di culo, e CHE CULO! Non sapevo nemmeno dell'esistenza di un disco live dei Venom di questo periodo; all'inizio l'avevo scambiato per una raccolta, giusto per fare numero con le altre che sono uscite negli ultimi tempi. Quando guardo bene la tracklist pero` spalanco gli occhi di fronte a canzoni come "Bass Solo: Cronos" (!!!!!!!!! - nd teonzo), "Intro", "Guitar Solo: Mantas". Ma siamo pazzi? Mi sono catapultato alla cassa con il disco in mano. Arrivato a casa e` il primo che fiondo nello stereo da ascoltare.
Il tour e` quello di "Possessed", ma se siete in quella grande massa di gente che lo considera un disco moscio, non temete, ci sono solo 3 canzoni da quel disco, e secondo me proprio le migliori: "Too Loud For The Crowd", "Satanachist" e "Flytrap". Il disco dal vivo rende moltissimo, si sente parecchio il pubblico, il suono live e` molto potente, Abaddon e` proprio un rullo compressore, non sara` un gigante di tecnica, ma ad ogni colpo spezza la batteria, se solo avete un pochino alzato il volume dei bassi, state attenti a non far crollare il soffitto.
Le migliori canzoni del disco sono, come c'era da immaginarselo, "Witching Hour" e "Black Metal"; la prima e` suonata talmente Evil che la versione dei MayheM e` proprio da poser, mentre la seconda ha una resa live eccezionale, sembra di essere con la folla quando i Venom si fermano e il pubblico sbraita "LAY DOWN YOUR SOUL TO THE GODS ROCK AND ROOOOOOLLL UUUAAAAAA". Da segnalare anche una eccellente "Countess Bathory", dove il basso di Cronos e` sempre li` a farla da padrone. Le altre canzoni sono nella norma, tutto quello che ci aspetta da loro e da un loro spettacolo insomma.
Ci sono pero` anche un paio di note dolenti che mi hanno dato fastidio. La prima e` che non ci sono canzoni da "At War With Satan"! Ma cazzo, nemmeno "Rip Ride" o "Stand up and be counted!"! Uffi, che nervoso! Mi sarebbe piaciuto un casino sentirle.
La seconda e` una questione personale: un disco dal vivo io lo intendo come un disco continuato, ininterrotto, dove tutte le canzoni sono legate una all'altra, non per forza dalla musica, ma anche solo dal rumore del pubblico, applausi, fischi o quanta altra cosa succeda. Qui purtroppo quasi tutte le canzoni sono terminate con un fastidioso effetto di dissolvenza. Questo proprio non mi va giu` e il voto lo abbasso per ripicca.
Comunque in totale il live e` proprio favoloso, se vi sono piaciuti i dischi non potete non comprarlo.
(gg - Luglio 2002)

Voto: 8



La solita produzione fatta col compensato e la stagnola, questo live mi piace perche' e' cosi' che era la prima fase dei Venom: spontanea, rumorosa, registrata col culo, ma soprattutto le canzoni erano dei piccoli classici del genere e hanno retto bene agli anni. Si sente anche come i Venom facessero vero metal, tirato e potente senza un attimo di respiro, anche e soprattutto on stage. Come ha gia' fatto notare gg, questo live e' orrendamente rovinato dagli effetti di fade al termine delle canzoni. Dannazione!
(Mork - Agosto 2002)

Voto: 7.5