VENOM
Black Metal
Etichetta: Castle Communication
Anno: 1982 (recensita la ristampa su CD del 1992)
Durata: 40 min
Genere: proto-thrash o proto-black (quel cazzo che č insomma)
Genere di quest'album? E cazzo ne so? Nel 1982 non esistevano tutte quelle paroline che usiamo oggi per
descrivere un album! Loro si dichiaravano Black Metal (e non penso serva un genialoide a
capirlo); oggi li potremmo vedere come proto-thrash, proto-Black Metal, proto tutto quello che
volete! Sono stati fra i primi a suonare una musica cosi` incazzata e sporca.
L'album e` un vero disco che non puo` mancare a nessuno! Violento e veloce come nessuno lo era
a quei tempi, sporchi e casinisti come ogni musicista dovrebbe essere! Oggi c'e` troppa gente
che perde tempo a farsi le seghe con gli strumenti, ma che alla fine non sono capaci di
trasmettere manco un po' di voglia di fare bordello e casino, cosa che dovrebbe fare della
musica come l'Heavy Metal!!
E` invece tutto quello che riesce a fare quest'album! Non c'e` una batteria martellante o una
ritmica spaccatimpani, le canzoni sono ancora relativamente "melodiche" (passatemi questo
termine, e vedete di non capire sbagliato) ma infondono quel desiderio di sbattere la testa
ogni momento che si ascolta questo disco.
Si apre con Black Metal, un vero inno al casino e violenza: le tematiche del disco sono quasi
tutte idiot-Sataniste, nel senso che parlano di Satana come sarebbe capace anche un bambino di
10 anni, e per questo penso che nemmeno loro non si siano mai presi sul serio (mi pare che lo
stesso Cronos, leader, bassista e cantante, abbia detto una cosa del genre, ma non ci metto la
mano sul fuoco).
Ma ci sono testi ancora piu` imbecilli, come quello di Teacher's pet, dove un bambinello, a
scuola, si fa sgridare e si fa dare la punizione, che consiste in una gran scopata con la
maestra! Tutte queste dolci paroline condite da una musica casinista e sporca: riff corto
ripetuto a manetta e assolo da spaccare i timpani, con ogni tanto cantilene di bambini che
sembra sarebbero il coro della classe. Si, penso proprio che questo disco lo si potrebbe
chiamare Thrash. O almeno, Thrash serio, non come quelli che i merdaioli ci propinano di
questo periodo (vi ho sentito!! avete detto tutti assieme "Metallica"!!).
Sul disco c'e` presente una canzone relativamente lenta, Buried Alive, la terza, dalla solita
tematica cazzara-esoterica; non fatevi prendere male dall'intro arpeggiato e dallo sentire la
voce di Cronos sussurrata e quasi completamente pulita; poi si trasforma tutta in una discreta
canzone sullo stesso livello qualitativo dell'album.
La vera punta del disco, il meglio del meglio, e` pero` Countess Bathory, la penultima canzone:
un vero picco qualitativo, e non penso di esagerare dicendo che e` una delle mie canzoni
preferite da sempre, non solo il meglio dei Venom. Un riff emozionante da far accaponare la
pelle, chitarra e basso sono fuse in un solo suono, ripetitivo, assordante, che entra nella
testa e non vi molla piu`. Non si distungue nulla, tutto e` saldato in qualcosa di unico e
ultraterreno; a pensarci bene, lo stile con cui e` suonata questa canzone mi ricorda un po'
Orgasmatron dei Motörhead, dai quali i Venom hanno preso parecchi spunti musicali, e si notano
soprattutto nel primo disco, Welcome To Hell. Il testo della canzone e` riferito naturalmente
alla leggenda della Contessa Bathory, la tizia che faceva gran festoni nel suo castello e poi
succhiava allegramente il sangue agli invitati (e soprattutto allE invitatE verginelle) per
mantenersi giovane, bella e porcella.
Il disco si chiude con "Don't Burn the Witch", che alla fine lascia spazio all'intro del disco
successivo, At War With Satan, registrato contemporaneamente a Black Metal (in una settimana
hanno registrato 2 dischi immensi!!), altro disco da non perdere.
In conclusione, questo e` un disco storico che non puo` mancare a nessuno, siate voi amanti del
Black, Thrash, Death o metal Classico. Forse se siete power-prog-metallarozzi vi ci farete ben
poco con questo disco, oppure potrebbe essere un buon inizio verso la vostra conversione a un
genere un po' piu` cazzaro e divertente.
(gg - Gennaio 2002)
Voto: 9
Beh, che dire!... Dai Venom hanno pescato tutti a piene mani: Bathory,
Possessed e persino Metallica. Oggi tutti sono pronti a sputare su questi
dischi bollandoli come 'merda' ma, Cristo, *questo* č heavy metal!!!!
Esagerato, certo, e allora?!
(MoonFish - Febbraio 2002)
Voto: 9
Un gran disco questo, che ha superato la prova del tempo. Devo
ammetterlo,
perche' ero tra le persone che sputarono per terra quando usci' il primo
demotape dei Venom. Ricordo come fosse ieri quando parlandone con un
compagno di scuola li definimmo "casino puro, mica e' metal questo!".
E invece proprio in questi giorni sto apprezzando veramente la ristampa
di questo loro secondo disco e delle varie bonus track. Pare di
ascoltare
i Motorhead mentre gli va a fuoco l'attrezzatura, il sound e la voce
sono rozzissimi, e questo aggiunge fascino a delle canzoni che devo
dire sono molto acchiappanti e ancora oggi sono considerate dei
classici.
Un disco da avere nella propria discografia, assieme a quello d'esordio
e al terzo.
(Mork - Maggio 2002)
Voto: 8.5