VENOM
At War With Satan
Etichetta: Neat (ristampa su cd della Castle Communication)
Anno: 1984
Durata: 40 min
Genere: proto-thrash o proto-black (quel cazzo che è insomma)
AWWS e` il giusto seguito a quel casino targato Venom: Black Metal. Qui pero` la storia e`
diversa: gli allegri inglesi si sentono ispirati da Dante e scrivono un lunghissimo pezzo di 19
minuti (giusto la meta` del disco) e raccontano una favoletta sulla guerra paradiso - inferno
condita da particolari insulsi e divertenti.
"Once more the Creature is summoned to
deliver the Declaration of War
AT WAR WITH SATAN".
Cosi` comincia la storia: i Demoni partono a conquistare il paradiso e riescono a sottomettere
tutti gli insulsi angeli che lo abitano.
La canzone e` piu` che altro una raccolta di tanti riff completamente diversi uno dall'altro:
si comincia con una classica cavalcata con un Mantas in formissima e un Abaddon con il suo
classico sound schiaccia-qualsiasi-cosa-gli-si-presenti-davanti. Attorno al quinto minuto c'e`
il primo cambio colossale di sound, piu` o meno quando i Demoni stanno conquistando il
paradiso e prendendo a calci nel culo tutti quelli che lo abitano. Mantas e` veramente un
esaltato, un riff velocissimo la fa da padrone per pochi minuti, purtroppo. Dopo le esaltanti
prestazioni, i Venom ritornano piu` o meno sulle stesse note di partenza che fanno da
introduzione ancora alle altre parti spettacolari, come quella attorno al 10 minuto, dove chi
la fa da padrone e` Abaddon con la sua potente batteria, oppure come quella lentissima attorno
al quindicesimo minuto. Al diciottesimo minuto tutto si calma e solo una voce fuori campo
spiega che cosa sta succedendo, e le ultime parole solo le stesse di quelle di partenza:
"Once more the Creature is summoned to
deliver the Declaration of War
AT WAR WITH SATAN".
E cosi` finisce "At War With Satan". Non il disco, naturalmente, la canzone!!
Ora siamo solo a meta` disco, e non voglio finire prima di presentare altre fantastiche canzoni
come "Rip Ride", che ritengo sia la canzone piu` casinista scritta dai Venom, quasi
indescrivibile, dove sempre Mantas apre le danze con riff sparato a mille seguito a ruota da
Abaddon. Divertente come i ragazzotti si calmino prima e dopo gli assoli chitarristici.
Seguono le canzoni "Genocide" e "Cry Wolf" che fanno da giusta introduzione a "Stand Up (And Be
Counted)", il manifesto della Venom-music, la dichiarazione di guerra al mondo truzzo, la
chiamata alle armi delle "Venom's Legions". In questa canzone comandano i pochi colpi sulla
grancassa di Abaddon e le urla di guerra di Cronos. Impossibile stare fermi quando incita "We
are the Black Metal Gods / V-E-N-O-fucking M / Are you with us?!?! / Right until the
end?!?!". Assolutamente da ascoltare.
Tornando ai desideri terreni, incontriamo "Women, Leather and Hell". eheh, chi non vorrebbe un
sacco di donne tutte per se? Ricordiamo che i Venom sono dei porcelli schifosi, inutile dire
che una canzone come questa ce l'aspettavamo tutti quanti.
L'apoteosi dell'orgasmo e` raggiunta con "Aaaaarrrrgghhhh!". Offenderei qualsiasi persona
pensante definendo questa cosa una canzone. Ricordate quello che ho detto riguardo "Rip Ride"?
ecco, quella era la loro canzone piu` casinista. Questo invece E` IL LORO CASINO. Ognuno suona
quello che vuole, senza stare a tempo, le uniche parole sono le grida di Cronos che fanno piu`
o meno "AAAARRRRRRRGGGGGGGHHHHHH!!!!!!!!!! FUCK FUCK FUCK FUCK!! AHAHAHAHAHHA!!" C'e` spazio
anche per un pianoforte dentro questo miscuglio semplicemente geniale. In conclusione, un ottimo disco. Eccezionale.
(gg - Marzo 2002)
Voto: 9
L'ho gia' scritto da un'altra parte e lo ribadisco: quando questa
roba usci' per la prima volta, io consideravo i Venom casino puro.
Ora che son passati una ventina d'anni la mia opinione non e' cambiata
di una virgola. Non sono ancora riuscito a capire se i Venom sono
una band di innovatori oppure la piu' grande presa per il culo nella
storia del metal, ma poco importa. La side A di questo disco e'
una suite senza capo ne coda, ascoltarla e' dapprima uno strazio ma poi
si trasforma in godimento con gli ascolti successivi. Nel bene e nel
male questo lunghissimo collage di brani e' un classico minore del
metal. La side B prosegue sulla falsariga dei primi 2 lavori, per
chiudersi con la delirante AAAAAAAAAARGH (o come cacchio si scrive)
che ' un pezzo ideale per far arrivare l'amministratore del condominio
a controllare cosa succede dietro la vostra porta.
Un album che non aggiunge nulla di nuovo ai due precedenti, ma in fondo
e' proprio quello che tutti vogliamo, e ci va bene cosi'.
(Mork - Luglio 2002)
Voto: 8