VEDOVA
Remembrances

Etichetta: Il Male Production
Anno: 2004
Durata: 33 min
Genere: doom metal


Vedova: un nome che è tutto un programma! Questa doom metal band è nata dalle menti di Helios (voce), Gianpaolo (basso e chitarra) e Fernando (chitarra). Si tratta di tre individui depressi ma dotati di uno spiccato humor nero. Un esempio? Stando alla breve biografia che mi è pervenuta, il gruppo ci tiene a puntualizzare che in realtà non avrebbe voluto suonare del doom metal canonico! Il vero desiderio del trio sarebbe stato quello di proporre un "doom black metal depressivo con l'intervento di strumenti provenienti dal jazz, dalla psichedelia e dalla musica classica". Si sa però che la natura matrigna tende sempre ad impedire la realizzazione dei propri desideri. Di conseguenza, la frustrazione dei Vedova si è trasformata in un brusco ridimensionamento delle aspettative. Il trio ha fatta sua una filosofia perdente secondo la quale tutto è già stato fatto. A che pro cercare di essere originali? Sarebbe come combattere contro i mulini a vento! Ecco quindi che la loro ricerca artistica si è fermata ad omaggiare i primi lavori di Cathedral, My Dying Bride, Anathema et similia. Per quanto riguarda il loro pensiero, beh, i Vedova si ispirano al nostro vecchio caro Giacomo Leopardi! Sì, proprio lui! Il teorico del pessimismo cosmico; il cantore della rassegnazione e della tristezza più cupa!
A farla breve, nell'estate del 2004 Fernando e Gianpaolo hanno composto e registrato tutti i brani che andranno a costituire il debut-album. A seguire, Helios ha aggiunto le parti vocali. "Remembrances", questo è il titolo del CD, è stato completato qualche mese dopo grazie alle prestazioni degli ospiti Manu (tastiera) e Marco (batteria).
La copertina ritrae la squallida foto di una bottiglia spezzata ed impolverata. Tutto attorno, solo macerie. Il libretto, di quattro pagine, è decorato con un ritratto di Leopardi. Ci sono anche i testi, tutte traduzioni in inglese di famose poesie dell'artista marchigiano.
La musica, beh, ne ho già scritto in precedenza! E' un doom depresso, decisamente legato al passato. Attraverso tre canzoni ("To The Moon", "The Infinite" e "To Himself") e tre strumentali (intitolati tutti "Remembrances"), i Vedova ci accompagnano mesti al funerale della Speranza. Le loro composizioni sono veramente atmosferiche, arrangiate con una competente semplicità. Il growling di Helios è piuttosto debole ma ben si adatta al contesto sonoro. I Vedova infatti non vogliono comunicare aggressività, astio o una rabbia desolata. La loro è pura, semplice e genuina rassegnazione!
I riff si trascinano lenti uno dietro l'altro. La chitarre piangono note in memoria delle illusioni più dolci. La tastiera decora le composizioni con il proprio drappo viola. Quale miglior musica per i testi? "Alla Luna", "L'Infinito", "A Se Stesso"... chi non ricorda queste poesie? Grazie ai Vedova, il loro potenziale deprimente è accentuato all'ennesima potenza! "Remembrances" è chiuso da una cover. Indovinate di chi? Ehm... At The Gates! "Blinded By Fear" è riproposta in un contesto tutto nuovo, rallentata allo spasimo e privata di qualunque indizio di vitalità! Eheh, da ascoltare!
Che dire in conclusione? L'opera prima di questi Vedova è un onesto esempio di doom, ben suonato e realizzato secondo tutti i crismi. Non è un lavoro sorprendente, ovviamente, però le composizioni sono piacevoli all'ascolto e ben strutturate. Tutti gli appassionati del genere possono accostarsi con fiducia a questo CD dei Vedova.
(Hellvis - Febbraio 2005)

Voto: 7


Contatti:
Mail Vedova: tuamoglievedova@yahoo.it
Sito Vedova: http://www.vedovaband.it/

Sito Il Male Production: http://www.ilmaleproduction.com/