VASILISCK
Serpentis Regalia
Etichetta: Funeral Decadence
Anno: 2005
Durata: 78 min
Genere: dark ambient / black metal elettronico
Vasilisck è il progetto solista creato dall'americano Viy Von
Vasilisck, con lo scopo di dar vita ad progetto estremo ed oscuro
nell'ambito black metal. "Serpentis Regalia" è un album sezionato in
due parti: la prima è una lunga e lugubre introduzione, la title-track,
mentre la seconda "From The Depths Of The Swamps" viene suddivisa a sua
volta "In 6 Movements". Il genere proposto è un black metal putrido che
si caratterizza per l'aggiunta di elementi industrial che danno
originalità alla band. Entrambi i brani sono di una durata smisurata e
per questo le tastiere giocano un ruolo fondamentale. Nel primo,
infatti, spiccano dei suoni macabri che accompagnano atmosfere
fiabesche e sepolcrali, il tutto rassicurato da una voce rauca, aspra e
stridula come un corvo. La drum-machine è, secondo me, l'accentuato
difetto di tutto il lavoro : il suono è spoglio e privo d'energia. Ciò
nonostante, l'intero brano è favorito da un ambiente orrido che può
essere ottenuto solamente componendolo al cimitero! Nonostante
l'inserimento di parti elettroniche, il brano presenta una
registrazione scalcinata e per questo affascinate. La seconda canzone
dalla "modica" durata di diciotto minuti (modica perché in confronto al
quarto movimento non è niente...) si apre con un approccio più violento
e cioè con delle chitarre dai toni più incalzanti ed una voce che piano
piano esce allo scoperto, come un'animale notturno al calare delle
tenebre... Immaginatevi di trovarvi dispersi in un vecchio cimitero
popolato da ragni, topi e ragnatele e mentre siete avvolti da una
nebbia fitta che invade la vista, riuscite a percepire solo il funebre
suono delle lapidi e delle ossa che vengono calpestate. Insomma sembra
di stare in un vecchio film in bianco e nero, e quello che mi è passato
in mente è stato il primo film "Nosferatu" con un pizzico di grottesco
della Famiglia Addams!
Proseguendo col terzo brano, la voce diventa inumana e distorta
fino all'inverosimile; i ritmi forsennati e devastati... Detto
chiaramente, non si capisce neanche mezza nota di chitarra!
Ma passiamo direttamente all'apice di tutto il lavoro: il quarto
movimento è niente meno che trentotto minuti ossessivi di noise/ambient
distinto da uno sfondo abissale di tastiere, sprazzi di organi distorti
e dissonanti, litanie recitate al contrario, rumori vari di voci,
pianti, cancelli ecc.....insomma un pezzo sperimentale e ritualistico
da far rabbrividire. È una sfida alla mente dell'ascoltatore che viene
frustata da immaginari diabolici, sedute spiritiche, diavoli che
preparano pozioni in vecchi calderoni fumanti... Stregoneria pura!
L'ultimo brano ritorna tra le righe iniziali e quindi con un forte
accenno di tastiere e la solita melodia macabra ed una composizione
duratura che incomincia a mettere a seria prova la mia pazienza. A
tratti sembra di percepire sinfonie tipiche del primo Sopor Aeternus!
In generale è un lavoro malato e consigliabile a tutti quelli che
vogliono evadere da un genere canonico e avventurasi in un nuovo mondo
di concepire la musica. Per comprendere questo lavoro bisogna calarsi
nelle atmosfere ricreate e non pensare ad altro: tecnica, suoni e
registrazione. Tutto poteva essere realizzato meglio ma è un lavoro che
non ne ha bisogno ed è l'unico modo per essere compreso.
(Garzaroth1348 - Maggio 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Vasilisck: funeraldecadence@yahoo.com
Sito Vasilisck: http://www.audiostreet.net/vasilisck
Sito Funeral Decadence: http://www.funeraldecadence.com/