VARDLOKKUR
Med Døden Til Følget
(MCD)
Etichetta: Det Germanske Folket / Twilight Vertrieb
Anno: 2007
Durata: 17 min
Genere: black metal
I Vardlokkur vengono dalla Danimarca e "Med Døden Til Følget" è il loro
primo lavoro. Non ci sono notizie certe sull'anno di formazione della
band, ma non dovrebbe risalire a troppo tempo fa. La formazione è
costituita da Vrede e Saul C, il primo alla voce ed alla chitarra, il
secondo alla batteria. Ambedue i musicisti suonano anche nel combo
black metal Monomania, ma Vrede condivide i suoi sforzi anche con gli
Mzoraxc. Secondo alcune fonti, il duo è stato (o ancora è) completato
da Ynleborgaz, che i lettori di Shapeless ricorderanno per il suo
lavoro con gli Angantyr (siete invitati a leggervi le recensioni del
mio collega BRN a tal proposito), come sessionman. In effetti,
Ynleborgaz si è occupato della produzione di questo MCD, ne ha composto
l'introduzione e il suo nome è il primo nella lista dei ringraziamenti.
L'immagine di copertina è abbastanza scadente. Rappresenta una
grotta illuminata da torcie e piccoli falò, nella quale si intravedono
dei corvi volare. Titolo dell'album e nome del gruppo sono scritti in
caratteri runici. Diciamo che questo artwork rappresenta bene quelle
che saranno le tematiche della band, ma la realizzazione avrebbe potuto
essere migliore. Personalmente, non avrei mai messo un disegno così
brutto in copertina. Davvero infame.
Nel libretto di due pagine vediamo i volti truccati di Vrede e
Saul C, mentre nell'ultima pagina troviamo le informazioni relative
alla registrazione e ringraziamenti.
Il MCD è stato registrato nel maggio del 2007 allo studio Torturskaelderen, e missato all'Arkstudio.
Le note fortemente riverberate di un pianoforte aprono in maniera
inattesa questo disco. Ci si sarebbe aspettato qualcosa di più pagano,
così a primo impatto, e invece ecco dei suoni quasi classici,
drammatici, intensi. E poi inizia la title-track, con un volume
complessivamente più basso rispetto all'introduzione. Ah, che
nostalgia! L'introduzione dai suoni nitidi e forti, seguita
dall'ingresso del gruppo dal volume smorzato mi ha ricordato i demo di
una volta, ahah! Comunque sia, la musica è violentissima: un black
metal privo di compromessi, dai suoni gelidi e dalla ritmica sferzante.
Talvolta il blastbeat è talmente veloce che sembra di essere travolti
da una tempesta di neve! Tutti gli elementi sono al loro posto, in
questo piccolo esercizio di black metal ortodosso. Il gruppo ce la
mette tutta per sfornare un lavoro di buon livello, ed in un certo
senso ci riesce. Talvolta il ritmo rallenta, lasciando spazio ad una
melodia cattiva e di sicuro effetto. Ma è comunque la violenza lo scopo
finale dei Vardlokkur, e l'obiettivo è raggiunto egregiamente.
Anche "Morituri Te Salutant", il cui titolo non fa molto nordico,
non lascia scampo. Riff nervosi cedono spazio a poco a poco a momenti
relativamente più calmi, nonostante l'energia continui a scorrere come
sangue nelle vene. L'ascolto di questi brani comunica un forte spirito
guerresco, e porta la nostra mente a tempi antichi e a battaglie
sanguinose. I musicisti ci sanno fare, questo è sicuro. A differenza di
molti dischetti black dell'ultima ora, questo MCD picchia da far
spavento, se si esclude la registrazione un po' fiacca. I musicisti
hanno carattere da vendere, ed un istinto invidiabile. Era un bel po'
che non sentivo un disco così genuinamente incazzato!
"Frygtens Skygge" di nuovo non concede nulla. Il brano è
apprezzabile al di là della scarsa originalità della proposta musicale.
In effetti, il gruppo è rispettoso della tradizione del genere. Però è
conscio di un fattore che molti tendono a dimenticare. Gli elementi a
loro disposizione sono quelli (successioni armoniche, blastbeat,
eccetera) e non c'è spazio per chissà quali novità. Bene. A questo
punto, quindi, ciò che può distinguere un gruppo da un altro è la bontà
delle canzoni. Ed allora ecco che i Vardlokkur si ingegnano a creare
melodie cattive, a rallentare di tanto in tanto per dare una forma di
riff alle semplici successioni armoniche. Il tutto senza mai
dimenticare l'impatto e l'istinto, due fattori fondamentali nella loro
poetica musicale.
"Nordens Fane" è aperta dall'arpeggio malinconico di una chitarra.
E dopo qualche battuta introduttiva relativamente innocua, ecco partire
il brano più "umano" dell'intero MCD. L'aggressività è sempre presente,
ma questa volta è smussata da una piccola dose di tristezza. Belle le
accelerazoni ed il senso di violenza totale che fa passare sopra ad
ogni difettuccio esecutivo. Una brevissima outro chiude il tutto.
Senz'altro un buon lavoro, questo primo sforzo dei Vardlokkur. Il
black è vitale e sanguigno come non mai, e questo è un bene. I margini
di miglioramento sono tanti, però già così il gruppo promette bene.
Nell'attesa di un full-length, promuoviamo questi danesi con un
consiglio però: la prossima volta, optate per un artwork più bello.
Questo veramente rischia di scoraggiare le vendite!
(Hellvis - Dicembre 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Vardlokkur: vardlokkur@vardlokkur.com
Sito Vardlokkur: http://www.Vardlokkur.com/
Sito Det Germanske Folket: http://www.ureuropa.com/
Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/