VANISHING POINT
Tangled In Dream

Etichetta: LMP
Anno: 2001
Durata: 72 min
Genere: Melodic Power/Prog Metal


Dopo Ac/Dc, Rose Tatoo, Pegazus e gli sconosciuti Redeemer l'Australia partorisce un'altra metal band. La bio li definisce "the undisputed champions of classy hard rocking melodic heavy metal", una definizione sicuramente esagerata ma che rende perfettamente l'idea del genere che questi australiani vogliono proporre. "Taglend In Dream" è il loro secondo lavoro ed è, come ogni uscita della LMP, caratterizzato da un suono perfetto.
A differenza della maggior parte delle uscite power "Tangled In Dream" possiede l'arma vincente nella longevità. Per quanto mi riguarda un classico disco power metal, seppur bello, non sosta nel mio lettore più di 3-4 volte. E' innegabile che la struttura classica priva di riff (una nota di sottofondo martellata non lo considero un riff) costruita principalmente per supportare le melodie vocali ha il difetto di essere assimilata in poco tempo, facendo cadere rapidamente l'interesse per un lavoro che magari è piaciuto molto ad un primo ascolto. Con questo non voglio dire che questi Vanishing Point mi siano piaciuti, ma va dato loro il merito che, anche se appartenenti al calderone power melodic metal, infarciscono la maggior parte delle canzoni con numerosissimi cambi di tempo ed atmosfera, rendendo il lavoro sempre fresco anche dopo numerosi ascolti.
Detto questo inizio con le prime critiche, dovute comunque ai miei personali gusti musicali. Troppe melodie, troppi cori allegrotti, troppe tastiere, che amalgamati tutti insieme fanno passare le chitarre in secondo piano. Questo per gli amanti del genere comunque può essere considerato un pregio e non un difetto, ma è palese che tali caratteristiche allontanano un po' troppo il genere proposto dalle radici dell'heavy metal.
L'indubbia qualità tecnica dei componenti (sentitevi gli oltre otto minuti di "Never Walk Away") non raggiunge mai livelli esasperati. Oltre ai più famosi Edguy ed Helloween ho notato qualche richiamo all'hard rock dei Queen, soprattutto nei cori che precedono i mielosi ritornelli. Altro punto a sfavore è rappresentato dalle troppe parti "rilassate" che infestano il CD, smorzando l'interesse in più di qualche brano, come ad esempio nelle conclusive "Father" e "Tangled In Dream", dove discrete parti strumentali vengono penalizzate da porzioni per sola voce e chitarra che mi hanno annoiato non poco. Gli amanti del genere potrebbero gradire.
(Stefanungol - Novembre 2003)

Voto: 6


Contatti:
Mail: vanishingpoint1@hotmail.com
Sito internet: http://www.vanishing-point.com.au/