VANEXA
Back From The Ruins
Etichetta: Minotauro
Anno: 1988
Durata: 30 min
Genere: classic
La band italiana è stata autrice di tre album,
questo è il secondo, le composizioni musicali sono di metal classico simili ai primi Iron Maiden, Saxon e Judas Priest. Musicalmente la band si comporta bene
svolgendo con estrema diigenza il suo compito, il cantante è dotato di una voce
leggermente stridula alla Halford, che cerca di imitare, e la sua
prestazione è sufficiente, forse è stato penalizzato dalla produzione che mette
più in risalto la musica. Le canzoni sono di ampio respiro e non sono
eccessivamente articolate e tecniche, puntano molto sulla spontaneità e
orecchiabilità. Tra le canzoni bisogna segnalare la ballad di sapore priestiano
Night Rain in the Ruins in cui compaiono anche le tastiere, oltre che We All
Will Die, Hanged Ballad e Hiroshima. I testi non sono eccessivamente
impegnati, il vinile è apribile con foto e testi, brutto il disegno di copertina
che raffigura delle colonne di un tempio in rovina. Il metal che propone la
band è molto datato e non è più attualmente proposto e seguito come lo
era un tempo, sicuramente sarà gradito agli amanti della vecchia scuola o a chi
vuole scoprire i primi passi del metal italiano, per gli altri consiglierei un
ascolto preventivo. Personalmente lo apprezzo abbastanza, considerando che certi
gruppi stranieri avevano prodotto dischi molto peggiori di questo, gli italiani
si erano presentati con un prodotto degno di attenzione.
(metalchurch - Aprile 2002)
Voto: 7
Quest'album mi ha sempre fatto godere!!! I Vanexa sono stati uno dei
migiori gruppi heavy italiani in assoluto! Davvero la risposta tricolore a
bands grandissime come i Judas Priest e i Saxon! Quest'album è figo dall'inizio alla fine! La band è ben preparata dal punto di vista
tecnico/esecutivo e le canzoni sono delle vere e proprie bombe! Forse è
difficilotto da trovare, ma se sarete cosi fortunati, non fatevelo sfuggire!
E' davvero una grande occasione per conoscere un grande band italiana del
passato, che sfortunatamente non ha avuto il successo che meritava!! Altro
che gruppi come Labyrinth o Rhapsody: questi gruppetti qua devono vivere 10
volte per fare un pezzo a caso come quelli contenuti su quest'album!!!!
Supportate la gente che ci credeva, non i fantocci!!!!!!!!!!
(EvilEnry - Maggio 2002)
Voto: 8.5
Un buon lavoro quello fatto dai Vanexa in questo "Back From The Ruins", anche se a parer mio si tratta forse, ad oggi, del loro disco meno convincente. "Midnight Wolves", posta in apertura, si rivela un buon brano, piuttosto indicativo del contenuto dell'album, che pur non riuscendo ad entusiasmare incondizionatamente si rivela comunque privo di grosse cadute. Molto bella la semi-ballad "Night Rain On The Ruins", così come il riffing serrato di "We All Will Die". Un ritorno abbastanza convincente per la band ligure, che qualche anno prima aveva dato alla luce uno dei dischi più importanti di sempre per il metal italiano.
(Linho - Novembre 2003)
Voto: 7