VALINOR
It Is Night
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 46 min
Genere: heavy/death metal
Questo è già il secondo disco prodotto dai Valinor... E io non ne sapevo
niente?! Come ha fatto a rimanere così nascosta questa perla di gruppo?!
Perché se mi metto a ricercare in internet notizie su di loro mi vengono
fuori solo siti polacchi (esclusi i siti su Tolkien...)?! Perché sono
polacchi, certo, ma la domanda che mi pongo è... Perché i Moonspell
continuano a vendere dischi mentre i Valinor devono ancora cominciare? Ok,
adesso mi calmo e mi metto a descrivere il disco.
"It Is Night" è una produzione povera: copertina a colori ma 'cheap', con
tanto di spazi pubblicitari degli sponsor nel retro... Anche il suono
risulta un po' rozzo, ma forse è proprio questo ciò che me li fa apprezzare
più di altri gruppi pulitini e perfettamente prodotti come Dark Tranquillity
ed In Flames che piacciono tanto alle mamme del mondo ma meno ai metallari
più feroci!... Sì, perché in fondo la musica che producono i Valinor è
un'esatta via di mezzo tra heavy metal epico e death metal atmosferico, con
una certa influenza dei primi Moonspell (quelli che ricordiamo con una
lacrimuccia). Certo, si potrebbe dire che si avvicinano più ad Amorphis ed
In Flames che al metal classico, ma è anche vero che gli In Flames è proprio
questo che fanno!! Non mi verrete a dire che sono un gruppo death?! Vabbè,
evito di partire per la tangente e continuo a parlare del disco, che
comincia con un'intro di tastiere di stampo ecclesiastico con sottofondo di
onde e maree... 'Na schifezza, che non lascia presagire nulla di buono, ma
ecco che parte subito "...God Or God?", dove si ode il fantasma dei
Moonspell o, meglio, il fantasma di quel pezzo che i Moonspell non sono mai
riusciti a scrivere: voce impostata e maschia con coretto in falsetto (che
ricorda più i Mercyful Fate che i Cugini Di Campagna, per fortuna), melodie
metallose classicheggianti e tastiera poco invadente. Bene, bene, siamo
salvi, ma poi il pezzo evolve e... Migliora ancora!! Cacchio, i riff dei
Valinor non saranno il massimo dell'originalità e forse sorprenderanno
pochi, ma i loro pezzi son davvero belli, scritti bene ed arrangiati meglio!
Il brano seguente "In The Mist... Part 1" ricorda un po' certi Amorphis (ma
sempre con quel fantasmino dei Moonspell in circolazione) e fondamentalmente
non è nulla di particolare, ma proseguendo nell'ascolto dei pezzi si arriva
alla notevole title-track, in linea con quanto detto finora, ed al vero
capolavoro del disco: "In The Mist... Part 2"! Come l'opener del disco,
anche questo pezzo ha un crescendo formidabile che parte da un'inizio meno
che mediocre per arrivare a passaggi esaltanti, arrangiamenti di una
raffinatezza incredibile (pur rimanendo rozzo heavy metal, sia chiaro!) e
cori sempre più epici! Segue "In The Mist... Part 3" che si mantiene
all'altezza sconfinando in momenti più speed. E la velocità, come la
violenza, cresce anche coi brani seguenti, che a momenti si avvicinano a
certi standard black, mentre si conclude con un ultimo brano 'alla Valinor'!
Sarò ripetitivo, ma la morale è sempre quella: se vi piacciono gli In Flames
e compagnia bella ma non siete troppo rammolliti, e "Wolfheart" dei
Moonspell rimarrà sempre nei vostri cuori, Valinor è il gruppo che fa per
voi!!
(MoonFish - Febbraio 2003)
Voto: 9
Contatti:
Ernest Gartska
Ul. Rzerszowska 106 "a"
39-200 Debica
Podkarpackie
POLAND
Mail: valinor1@poczta.onet.pl
Sito internet: http://www.valinor.end.pl/