VALHALLA
Return Of The Mystic Warrior
Etichetta: No Remorse Records
Anno: 2001
Durata: 54 min
Genere: Epic Metal
I Valhalla sono l'ennesima cometa che passò totalmente inosservata, lasciandoci solamente un rarissimo miniLP auto intitolato pubblicato nel 1985, e divenuto con il passare degli anni un autentico oggetto di culto da parte dei maniaci del metal anni '80. Provenienti dall'affollato underground americano, i Valhalla erano portavoce di un fiero metallo epicheggiante che si discosta di molto dall'approccio barbarico che caratterizzava gente come Omen, Savage Grace o Salem's Wych. Di fatti la proposta risulta essere più regale e solenne, forse per la presenza di un tastierista, scelta sicuramente inusuale per l'epoca e che comunque non snatura l'approccio seminale dell'heavy metal, in quanto le tastiere vengono tirate in ballo solo per evidenziare le parti più evocative di questo gioiello sepolto dal tempo.
Gioiello che da qualche anno è tornato a vivere grazie alla No Remorse Records, che ha riesumato questa reliquia ristampandola con l'aggiunta di ben 6 canzoni che avrebbero dovuto costituire l'ossatura del loro secondo lavoro mai dato alle stampe. Ristampato con il titolo di "Return Of The Mystic Warrior", questo CD è per quanto mi riguarda una tappa obbligatoria per capire la grandezza della scena americana, fucina di una miriade di metal band capaci di risultare personali anche rimanendo legate agli schemi classici dell'epic metal, cosa che, a mio modo di vedere, tranne rare eccezioni, non è riscontrabile nella scena europea.
Dopo i primi ascolti si rimane piacevolmente soddisfatti per via dei numerosi passaggi obbligatori che il genere impone, ma dopo un ascolto attento è l'originale vena creativa che si impone all'attenzione, creatività che riesce nella difficile impresa di miscelare abilmente i luoghi comuni dell'epic con una forte dose di personalità. Esempio di quanto appena detto è la bellissima "In Her Eyes", un classico esempio di come suonare epic metal senza risultare banali. Non dimenticherete facilmente il crescendo strumentale su cui questa song è costruita. I primi accordi accompagnati da lontane note di tastiera creano un perfetto tappeto sonoro su cui splendide linee vocali ricreano atmosfere rarefatte. Il ritmo cresce pian piano fino ad arrivare ad un classico riff metal.
Pura epicità si respira in "Valhalla", canzone costruita su di una base marziale da grandi fraseggi chitarristici. Tra i brani dall'incedere solenne e battagliero meritano una menzione l'iniziale "Looking For The Light" ed "On The Edge", canzone che paragonerei a "Teeth Of The Hydra" degli Omen, non tanto per lo schema compositivo, ma più che altro per l'enfasi narrativa che il singer Devid Fefolt riesce a trasmettere. "Reign Of The Wizard" è puro metallo epico incontaminato caratterizzato da una stupenda prova vocale, come del resto "Tribulation", ottimo esempio di come deve suonare un'epic metal song. Il disco viene chiuso da The Mystic Warrior, un classico galoppo maideniano accompagnato da linee vocali di rara epicità.
Dio solo sa cosa avrebbero potuto partorire questi cinque ragazzi se sarebbe stata data loro un possibilità concreta. Incredibilmente le canzoni rimaste sepolte per anni sono addirittura migliori del mini d'esordio, basti ascoltare le già citate "On The Edge" e "Reign Of Wizard".
Assolutamente obbligatorio per gli amanti del genere.
(Stefanungol - Settembre 2003)
Voto: 9