V:28
NonAnthropogenic

Etichetta: Vendlus Records
Anno: 2003
Durata: 44 min
Genere: death metal melodico con drum machine


I V:28 si sono formati nel 2002 ad opera di Kristoffer Oustad ed Eddie Risdal. Il gruppo è nato dalle ceneri dei V:O:I:D. Il concept che sta alla base di questa band è curioso. Ostili alla conoscenza scientifica e a qualunque forma di esistenza naturale ed imperfetta, i V:28 si sono fatti portavoce di una nuova era di entropia totale, anticipatrice "decostruzione" della vita così come la conosciamo. Insomma, si tratta di un'idea apocalittica talmente esagerata da risultare ironica.
Nell'aprile del 2002 i V:28 hanno pubblicato il loro primo demo: "Time Is Empty". Solo un mese dopo la band ha debuttato come spalla agli Enslaved. Sin dagli esordi il duo ha fatto uso della drum-machine ma, verso la fine del 2002, i V:28 hanno deciso di reclutare un batterista: Børre Iversen. Con questa line-up la band si è esibita in concerto con i Red Harvest ed i Cadaver Inc. ma, poco tempo dopo, il batterista è stato invitato a lasciare la band per divergenze artistiche.
Nel 2003 i V:28 hanno pubblicato un promo di tre canzoni. Nel giugno dello stesso anno i V:28 sono entrati nello studio Subsonic Society per registrare l'album di debutto "NonAnthropogenic". A settembre, l'etichetta americana Vendlus Records li ha messi sotto contratto. "NonAnthropogenic" ha visto la luce il 31 ottobre 2003. Tra le ultime notizie va segnalato il concerto dell'aprile 2004 in compagnia degli Arcturus.
Dal punto di vista grafico "NonAnthropogenic" si presenta molto bene. In copertina è raffigurato un paesaggio vuoto, senza vita, con un cielo scuro e verdastro sullo sfondo. Al centro dell'immagine compare quello che sembra un cartellone pubblicitario sul quale è rappresentato un uomo col volto celato da una maschera a gas. La stessa immagine compare sulla back cover, solo che al posto dell'uomo compaiono i titoli delle canzoni. Il libretto è di otto pagine a colori. Esso contiene i testi, le foto dei musicisti (coi volti dipinti in stile mimetico) e tutte le note relative alla registrazione. Alcune frasi ad effetto sono state stampate qua e là, e possono dare un'idea dell'universo concettuale dei V:28: "una vista in un'esistenza morente", "V:28 - La voce della decostruzione innovativa" e "sei abbastanza umano?".
Kristoffer Oustad, il compositore principale, si occupa delle chitarre solista e ritmica e della programmazione. Eddie Risdal è invece l'autore delle vocals e cura sia le parti di basso che della seconda chitarra ritmica. La produzione è stata curata da LRZ (Lars Sørensen) , già tastierista e programmatore dei Red Harvest. Ospite d'eccezione è Grutle Kjellson degli Enslaved, che presta la sua voce a due canzoni.
"Consumed By Schizofrenia" è un'introduzione breve ed inquietante che prepara il terreno per "Dead Shining Star", una delle tracce più datate dei V:28. Essa era infatti già presente nel demo "Time Is Empty". La prima parte di questa canzone è piuttosto pesante grazie ai riff di death puro suonati da Kristoffer e al growling devastato di Eddie. Si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un brano death tradizionale se non che, all'improvviso, la traccia rallenta e si fa più melodica ed atmosferica. Quando ritornano le vocals, "Dead Shining Star" ha assunto ormai le caratteristiche tipiche del death melodico. In seguito la canzone riprende dall'inizio con qualche variazione. Le note solitarie di un piano concludono, sfumando, questa traccia d'apertura. Grutle Kjellson dà il suo contributo a "Dead Shining Star" con alcune vocals pulite verso la fine del brano.
"The Human Element" conferma quella che è una caratteristica tipica di questa band norvegese: la contrapposizione tra melodie suggestive e il riffing poderoso e pesante delle chitarre. La drum-machine è programmata in maniera ottimale, tanto da poter essere apprezzata anche da chi (come me) preferisce i batteristi in carne ed ossa. La struttura di questa canzone, tesa e drammatica, non è molto complessa: il suo sviluppo è lineare. I V:28 suppliscono con la creatività alla mancanza di complessità. I riff vengono trasformati a poco a poco, in una ricerca di soluzioni sempre valide.
"The Human Element" sfocia nella successiva "To Be Tuned". Il brano è aperto dalle meste note di un piano. L'intervento delle chitarre è distruttivo come al solito. La lentezza di "To Be Tuned" rende palesi le cadenze doom tipiche del songwriting dei V:28, già presenti anche se meno evidenti nelle canzoni precedenti. Questa traccia è piuttosto corta ma è sufficiente a dimostrare il talento dei due musicisti nello scrivere buone canzoni.
Le stesse atmosfere oscure e malinconiche sono presenti nella successiva "Perspective". Anche in essa il ritmo è piuttosto lento, la struttura lineare e la melodia evocativa. Nella lunga sezione centrale sono presenti dei campionamenti vocali. Gli elementi elettronici sono sempre presenti ma il loro utilizzo, drum-machine a parte, è piuttosto garbato. Essi vengono utilizzati per enfatizzare determinati passaggi o per dare quel tocco di cibernetico in più alla composizione.
"Everything But Life" è un intermezzo ambient della durata inferiore ai cinquanta secondi. "Soldier Of The Neverending War" ricalca in parte le soluzioni musicali già sperimentate con "Dead Shining Star". Il growling di Eddie è più cattivo del solito, sorretto dal nervoso riffing delle chitarre. Si tratta di una traccia valida, di facile presa, che si fa notare per la naturalezza dei passaggi tra le varie sezioni. La melodia è avvincente, oscura e distante. E' necessario spendere una parola sull'arrangiamento. I V:28 hanno un suono molto particolare, non violentissimo ma altamente evocativo. I musicisti sono in possesso di un gusto raffinato che trova la sua espressione più completa nella tristezza di fondo delle melodie.
"Purity" è una canzone oscura e malvagia, death fino al midollo ma che nasconde in sé un germe di black. Le vocals sono tutte curate da Grutle Kjellson, che si esibisce in un growling profondo e potente, molto diverso dal timbro che è solito usare negli Enslaved. In "Purity" sono assenti le parti più atmosferiche a cui i V:28 ci hanno abituati. In compenso la componente melodica rimane immutata. Un'ottima prova.
In "The Fall Of Science" ritornano i suoni più sintetici. Anche in questo caso il death strisciante e lento dei norvegesi è leggermente infettato dal black. La traccia si sviluppa in passaggi severi e potenti ed altri più ossessivi. L'avanzare deciso e meccanico della composizione è marziale: certe scelte stilistiche non possono che riportare alla mente i Samael.
Le chitarre di "Zero Nothing" creano un muro sonoro veramente impressionante. In essa si può cogliere un riassunto di quello che i norvegesi ci hanno fatto sentire nel corso dell'album. Un lavoro di chitarre potente e rigorosamente controllato, una drum machine ottimamente programmata, grandi melodie sintetiche, atmosfere malinconiche contrapposte alla brutalità delle vocals. La lunga coda strumentale mette in maggior evidenza le qualità di arrangiamento degli artisti, che danno l'illusione di evocare sentimenti umani. In realtà essa non è che la bieca copia ricreata da una macchina.
"NonAnthropogenic" è un gran bel CD di debutto. Sebbene lo stile dei V:28 non sia affatto innovativo è innegabile che questo album si fa notare per la bontà del songwriting. Ogni canzone ha una sua personalità, entra in testa ed appassiona. Questa non è una cosa da poco, anzi! Lettori di Shapeless, tenete d'occhio questi V:28: uno dei nomi nuovi della scena metal norvegese. "NonAnthropogenic" può essere acquistato direttamente dal sito della Vendlus Records.
(Hellvis - Agosto 2004)

Voto: 8


Contatti:
V:28
Römenkollen 18
N-4844 Arendal
NORWAY
Mail: v28@change.to
Sito internet: http://www.v28.com/

Sito Vendlus Records: http://www.vendlus.com/