UTLAGR
1066 - Blood And Iron In Hastings
Etichetta: Sepulchral Productions
Anno: 2007
Durata: 49 min
Genere: black/thrash
Gli Utlagr sono un quintetto canadese, per la precisione proveniente
dal Québec, avente all'attivo un demo risalente ad un paio di anni fa e
un album, "1066 - Blood And Iron In Hastings", di recente
pubblicazione. Lo stile del gruppo è un black metal molto legato
all'heavy/thrash degli anni ottanta: buona parte delle linee di
chitarra si ispira a questo genere, riproposto però in un'ottica vicina
al black, con l'inserimento di qualche riff di scuola nordica, una
sezione ritmica più tirata e un cantato in scream secondo la
tradizione.
L'album colpisce subito per la produzione potente e pulita -in
relazione al genere proposto- ma comunque sufficientemente graffiante,
e per l'esecuzione sicuramente sopra la media delle uscite black.
Proprio per questa maggiore pulizia dei suoni e questa cura
nell'esecuzione, accosterei gli Utlagr alla scuola svedese piuttosto
che a quella norvegese.
Alcuni riff sono decisamente buoni ed innalzano il valore delle
canzoni. Ad un primo ascolto, dunque, tutto sembra andare bene, i
nostri riescono ad essere cattivi, comporre melodie intriganti,
lasciarsi andare ad accelerazioni fulminee (soprattutto il batterista
François Fortin, che tra l'altro suona pure con i Veneficum) per poi
colpire nuovamente con rallentamenti pesanti e granitici. Il problema è
che le canzoni molto spesso risultano prolisse e basate su una
struttura inadeguata, troppo lineare e scontata. Non ce n'è una nella
quale uno stesso riff, oppure una combinazione di due, non venga
ripetuta fino alla nausea. Tre o quattro giri al massimo bastano per
comporre un intero brano, riproposti praticamente senza variazioni,
neppure da parte della sezione ritmica. Il che, onestamente, dopo un
po' inizia a dar fastidio. Se almeno si trattasse di un riff da
manuale, di uno davvero devastante, oppure di un passaggio di quelli
ipnotici che mandano in trance l'ascoltatore, allora non ci sarebbero
problemi (e di album così ce ne sono, credetemi, che mi fanno
impazzire); qui, invece, abbiamo a che fare con riff abbastanza
canonici, che possono rischiare di annoiare pur essendo di buona
fattura. L'assenza di dinamismo si avverte meno nelle canzoni veloci,
mentre i passaggi lenti e malinconici sono i primi a risentirne.
Sostanzialmente, è questo l'unico difetto ricorrente di "1066 -
Blood And Iron In Hastings": la mancanza di imprevedibilità. E quando
un brano diventa scontato, non perde solo il fascino, ma anche
l'aggressività e la violenza. Se poi la strofa di per sé non è nulla di
eccezionale, come quella della sesta traccia, "Summer Island", allora
le cose peggiorano ulteriormente.
Per il momento, dunque, agli Utlagr manca non tanto la tecnica o
la personalità, quanto piuttosto la voglia, il coraggio e forse anche
la fantasia per riuscire a comporre canzoni meno inquadrate e
schematiche. Quando impareranno che non serve ripetersi per quattro o
addirittura otto volte di fila ad ogni riff, potremmo riparlarne.
Cinque minuti a canzone sono troppi per il loro modo di comporre; ad
ogni modo, qualche buona idea ce l'hanno, per cui già col prossimo
lavoro, se matureranno ancora, potrebbero regalarci qualche emozione in
più.
(BRN - Febbraio 2008)
Voto: 6
Contatti:
Mail Utlagr: eric_49@sympatico.ca
Sito Utlagr: http://utlagr.net/
Sito Sepulchral Productions: http://www.sepulchralproductions.com/