URSKUMUG
Am Nodr

Etichetta: Ledo Takas Productions
Anno: 2006
Durata: 41 min
Genere: black metal


Gli Usrkumug provengono dalla Lettonia e si sono formati nel 2001 come gruppo black atmosferico, anche se l'attuale moniker è stato adottato soltanto a partire dal 2002. Dopo numerosi avvicendamenti di line-up, la band ha iniziato a suonare dal vivo ed ha anche registrato qualche brano in sala prove. Nel 2003 ha partecipato alla compilation "Melnā Piektdiena 5" (edita dalla Gothic Productions) con la canzone "When Water Became Ice"; nello stesso anno ha anche registrato il primo album, "Pāreja", presso i Phoenix studio di Riga e pubblicato in versione CDr. Dopo due anni trascorsi a comporre nuovi brani e suonare dal vivo, nel 2005 il gruppo partecipa ad altre due compilation, ovvero "Wood Brother" (per la Elegy Records) e "Tonal Two" (CDr pubblicato dalla Ixtlan Industries). In breve gli Urskumug ottengono un contratto discografico con l'etichetta lituana Ledo Takas Records, per la quale è da poco uscito il nuovo album "Am Nodr", titolo che dovrebbe significare qualcosa come "l'altra parte". La versione in vinile è invece prevista per questo mese.
Accanto ai chitarristi Krauklis e Maero, presenti già nella formazione originale, troviamo ora coinvolti anche il bassista Kriviks e il tastierista Draake, che ha rimpiazzato Slayorda, uno dei membri fondatori. Su "Am Nodr" Krauklis e Maero si sono occupati anche della programmazione della batteria elettronica, mentre gli altri due degli effetti.
Il CD contiene sette canzoni abbastanza lunghe e strutturate più una breve intro. Il genere proposto è un black metal dalle tinte atmosferiche, rese moderne da una registrazione potente e curata, dall'utilizzo della drum machine e dagli inserimenti sporadici di alcuni effetti. Il riffing, tendenzialmente tradizionale, non nasconde alcune soluzioni personali e al passo coi tempi, che sconfinano quasi nel death.
Quando sono le testiere tappeto ad essere in primo piano, il quartetto lettone richiama senza troppi pudori gli Emperor del primo album. La voce rauca e bassa, invece, si colloca a metà tra Satyricon e, soprattutto, Kvist. Fatti questi paragoni, uno potrebbe pensare all'ennesimo gruppo che si rifà alla scena norvegese o scandinava in generale. Chiaramente ci sono dei richiami, ma questo è un fatto marginale, dal momento che lo stile degli Urskumug è ricco di sfaccettature.
Già l'intro "2012" lascia intendere che "Am Nodr" è un album moderno: sono infatti rumori meccanici e robotici quelli posti in apertura del CD. Con "Time Of The Jackdaw" queste sensazioni trovano piena conferma. E' una vera e propria tempesta quella creata dalle chitarre e dalle ritmiche serrate della drum machine, programmata e mixata davvero bene. Si tratta di un black metal furioso, potente ed ostile, che annichilisce con passaggi resi tesissimi dalle note veloci e acute delle sei corde.
"Beowulf" è un brano dapprima assai più atmosferico e arioso, con tanto di tastiere in evidenza, ma in seguito si trasforma in una composizione dalle tinte marziali, prima di velocizzarsi ulteriormente. Così come per le tracce precedenti, pure qui vengono inseriti alcuni effetti che conferiscono alla canzone un volto del tutto moderno.
Più tradizionale sembra essere "----", perfettamente ancorata ai canoni del miglior black metal scandinavo. Nella seconda metà, però, anche questo brano lascia trasparire alcune soluzioni personali, tra riff che ricordano gli Ephel Duath di "Opera" e incursioni tastieristiche.
L'avvio di "Talking As A Shaman's Son" è senza dubbio straniante. Le ritmiche della drum machine variano con una certa frequenza, senza mai dar tregua, mentre le chitarre passano pian piano da riff taglienti ad altri più monolitici. C'è da segnalare uno stacco abbastanza visionario, mentre le tastiere sono utilizzate in maniera singolare.
"The Guardian" è probabilmente il brano più veloce, intransigente e senza pietà presente nell'album. Soluzioni chitarristiche paurosamente tese lasciano spazio ad un improvviso rallentamento, nel quale compare qualche accenno alla musica tradizionale (non so se fatto con strumenti popolari o con campionamenti), ben supportati da un riffing vigoroso. Anche questa canzone si rivela piuttosto varia e ricca di spunti.
E' ora la volta della title-track, brano evocativo e misterioso. Il break centrale con tanto di percussioni, sembra trarre spunto nuovamente dalla musica tribale, tuttavia ben presto l'incedere si fa violento e granitico, a metà tra black e death, mentre il cantato si trasforma in un growl profondo.
L'album termina con "Mother Of Halfworld", altra song impostata su ritmiche sostenute e riff black/death di stampo svedese che lasciano spazio ad un rallentamento, con tanto di arpeggi e chitarra solista. Proprio su queste note sfumate si conclude l'ascolto.
La registrazione, avvenuta ancora una volta presso i Phoenix studio, è senza dubbio un gradino sopra la media. I suoni sono ben bilanciati, decisamente potenti ed incisivi. Pure la veste grafica sembra curata ed affascinante, ma non posso essere molto preciso a riguardo, dal momento che ho tra le mani una copia promozionale.
"Am Nodr" è dunque un album valido, le cui caratteristiche principali sono la velocità, l'impatto e la varietà di soluzioni cui il gruppo ricorre. Nessuna canzone è inferiore alle altre, dal momento che tutte regalano qualche passaggio caratterizzante davvero ben riuscito. L'abilità degli Urskumug sta proprio nel saper differenziare i loro pezzi senza snaturarli, bensì mantenendo una continuità di stile. Uno stile che, di per sè, non è originalissimo, ma è reso sufficientemente vario e personale. Il risultato è un album che, seppur non perfetto e senza staccarsi troppo da quanto già sentito altrove, merita di essere acquistato.
(BRN - Giugno 2006)

Voto: 8


Contatti:
Mail Urskumug: info@urskumug.lv
Sito Urskumug: http://www.urskumug.lv/

Sito Ledo Takas Records: http://www.ledotakas.net/