URANUS
Heathendome 1999

Etichetta: autoprodotto
Anno: 1999
Durata: 40 min
Genere: black/gothic


Gli Uranus sono un gruppo greco di cui ho pochissime notizie biografiche. Tempo fa avevo letto una recensione di questo loro album in cui ne parlavano di un bel lavoro di "avantgarde black metal", così mi ero segnato il nome, ed una volta visto il CD me lo sono comprato. Cercando in rete non si trova una biografia decente che sia una. So che nel 1997 avevano fatto un demo, e dopo l'uscita di questo album hanno fatto un altro demo nel 2001. La line-up era composta da ΟΡΦΕΥΣ (chitarra e voce maschile), ΚΟΡΥΒΑΣ (tastiere), ΟΦΙΩΝ (basso), ΚΥΒΕΛΗ (voce femminile) e ΔΑΙΜΩΝ 666 (batteria).
Ad essere onesto secondo me questo lavoro non può essere definito "avantgarde black metal", almeno non come lo intendo io. Per rientrare in questa categoria bisogna fare qualcosa di innovativo nel vero senso della parola, ossia bisogna suonare della musica che rompa le barriere e lo faccia in maniera compatta. Non è il caso di questo lavoro. Si tratta di un miscuglio tra un black metal marcio e minimale con qualche passaggio gothic metal. Ogni tanto le tastiere fanno degli interventi di musica folk greca e di musica araba/bizantina. Basta questo per rendere "avantgarde" un semplice black/gothic? Per me no.
Le canzoni sono basate tutte su delle parti monotone di batteria, ci sono momenti in cui il tipo va in tupa-tupa senza la minima variazione per un numero eccessivo di battute. Capisco essere minimali, ma forse ha esagerato. Molti riff sono basilari e melodici, i classici riff che si sentono sempre nel black/gothic, l'unica differenza è che a volte li tiene la chitarra a volte la tastiera. Gli assoli di chitarra sono la cosa migliore dell'album, non sono molti ma sono tutti di buon gusto. Anche gli interventi etnici delle tastiere sono fatti bene, il problema è che sono proprio slegati dal resto della musica. La voce maschile è grezza e forzata su toni medi, non è uno screaming, sembra più una voce da thrash tedesco. La voce femminile è la classica finto-soprano che spara qualche lalalalala e qualche ouououou a caso. Non capirò mai perché certi gruppi si ostinino a chiamare questo tipo di cantanti. A che servono??? Per tirarsela per avere la cantante donna finto-operistica? A che serve aggiungere sti vocalizzi banali totalmente slegati dal resto della musica? Mboh, prima o poi lo chiederò a qualche psicologo.
La produzione è grezza grezza, sembra quella di un demo mediocre. I suoni sono smorzati e confusi, veramente scarsi se pensiamo che questo è un album. La confezione è passabile. In copertina c'è una statuetta gialla su uno sfondo astrale. Il libretto contiene i testi, scritti in un inglese raffazzonato e piuttosto banali.
Dopo aver criticato in malo modo questo album, devo anche confessare che non fa proprio schifo. Si lascia ascoltare senza godere e senza soffrire. Ogni tanto viene un sorrisetto ad ascoltare gli assoli di chitarra, ma poi torna l'indifferenza per il resto del tempo. Comprate questo CD solo se lo vedete in offerta e volete ascoltare qualche passaggio etnico greco sopra al black metal, a patto però che prima abbiate tutte le discografie dei gruppi black greci con le palle. Ripeto, per fare "avantgarde black" non basta incollare qualche passaggio etnico sulle canzoni, bisogna lavorare sulla struttura delle stesse.
(teonzo - Ottobre 2004)

Voto: 6


Contatti:
Uranus
P.R. 15601
Papagou, Athens
GREECE