URANIUM 235
Introspective Trip
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 33 min
Genere: sludge/thrash/groove metal
Gli Uranium 235 si sono formati nel 2006. Nel 2007 hanno pubblicato il
demo "Veil Of Onion" e, nel 2009, il loro primo full-length:
"Introspective Trip".
La copertina, a colori con la predominanza di un grigio-marmo, ci
mostra un occhio sospeso sopra un labirinto. Il libretto, di due
pagine, contiene tutti i testi, i ringraziamenti e le fotografie dei
musicisti.
Il disco è stato inciso nello studio Sound Farm da Gianluca Molè,
e la formazione che ha partecipato alla registrazioni consiste in Marco
"Marko" Veraldi alla voce, Francesco Merante alla chitarra, Francesco
"Ciccio" Ciciarello al basso e Antonio Sestito alla batteria.
Il CDr è aperto da una misteriosa introduzione elettronica, ad opera di Gianluca Molè.
"The Wall Of Despair" è coerente con il suo titolo, dato che si
para davanti all'ascoltatore con il suo "muro" sonoro. Chitarra e basso
danno vita ad un riffing intenso e tormentato, che ben accompagna le
urla devastanti di Marko. Il ritmo non è veloce, ma avanza con
decisione e testardaggine. L'ascoltatore viene subito coinvolto da
tutto questo, anche perchè "The Wall Of Despair" è in possesso di un
irresistibile potere trascinante. C'è molta rabbia nell'esecuzione, e
gli Uranium 235 sono interpreti credibili della musica proposta. Ottima
l'accelerazione centrale.
"Repulsion For The Present" non spezza l'incantesimo, ma
riconferma la bontà di questa musica. Il dinamismo ritmico del
quartetto è stupefacente, perchè è molto vario ma al tempo stesso è
sviluppato con coerenza e naturalezza. Sonorità e tipologia dei riff
palesano come fonti d'ispirazione lo sludge e certo doom metal,
infettati da qualche minimo accenno di thrash. Curioso l'assolo di
chitarra melodico e tradizionalmente metal, abbastanza distante da
quello che ci si aspetterebbe dagli Uranium 235. Il gruppo si dimostra
efficace in ogni circostanza, sia durante le accelerazioni che nei
numerosi passaggi carichi di groove.
"The Moment Of Truth" rispetta l'alchimia dell'album, rimescolando
con rinnovato entusiasmo i medesimi elementi caratteristici delle due
canzoni precedenti. La bellezza di queste composizioni sta nella
personalità del quartetto, che sebbene derivativo fa di tutto per
mettere in mostra un po' di originalità. Non sempre lo scopo viene
raggiunto, però gli Uranium 235 riescono a richiamare sì alla mente
tanti gruppi, senza però somigliare ad alcuno di essi in particolare.
Nelle composizioni di "Introspective Trip" si avvertono echi di Down,
Pantera, Exhorder, dei Crowbar più veloci, ed anche qualche strizzatina
d'occhio al death metal (qualcosa degli Obituary, ad esempio). Il
risultato è senza dubbio emozionante.
"Insane" è una traccia feroce, che non nasconde una forte cadenza
da mid-tempo thrash. In essa vengono contrapposti passaggi molto decisi
e discretamente veloci, a momenti più lenti e fangosi. Questa musica è
cattiva e cazzuta, ed è destinata a chiunque da una band metal voglia
aggressività, tiro e coinvolgimento. Davvero bravi.
Siamo arrivati alla title-track. Brano irresistibile, incita
l'ascoltatore ad assecondare il ritmo con la propria testa. La
creatività ritmica della band trova qui uno dei suoi episodi più
riusciti, sebbene questo non sia il brano migliore del CD. Un po'
Obituary, un po' Pantera, questa traccia svolge il suo compito con
diligenza, fino al termine.
"Mud In The Eyes" pigia invece sull'acceleratore, sorprendendo per
la sua agilità. Ancora tanta rabbia, ancora tanto tiro. Eh sì, canzone
dopo canzone, questi Uranium 235 convincono sempre di più, candidandosi
come una delle migliori realtà italiane relativamente a questo genere
musicale. Anche perchè, lo si capisce già dall'ascolto del CD, le loro
composizioni sono state scritte per essere suonate dal vivo. Dico di
più: ascoltando "Mud In The Eyes" mi è venuta una gran voglia di
assistere ad un loro concerto!
"Rebellion" è introdotta da una sezione strumentale stuzzicante,
prima di aprirsi sulla consueta ondata di fango e metallo. Marko non la
smette un attimo di strillare tutta la sua aggressività. Gli altri
musicisti non perdono un colpo, dimostrando una professionalità che non
può dar adito a critiche.
Wow! Che discone questo "Introspective Trip"! Nonostante il suo titolo,
la musica dei calabresi è vitale, sanguigna, comunicativa, estroversa.
Musicalmente, si inseriscono in un filone di gran moda, uscito
giustamente alla ribalta dopo anni di relativa oscurità. Ma, a
differenza di tanti altri gruppi, gli Uranium 235 cercano, nei limiti
delle possibilità, di metterci del loro. Si riscontra nelle varie
composizioni il tentativo di avere un suono relativamente personale.
Inoltre, l'ho già scritto, pur richiamando alla memoria tanti gruppi
famosi, gli Uranium 235 evitano di assomigliare ad un gruppo in
particolare. Tramite un crossover tra i vari generi, ma fermamente
ancorati alle radici southern, sludge, doom e groove metal, i musicisti
danno vita ad una musica emozionante, fresca e che meriterebbe la
maggiore esposizione possibile.
Complimenti ragazzi!
(Hellvis - Dicembre 2009)
Voto: 8
Contatti:
Mail: uranium235band@libero.it
Sito internet: http://www.myspace.com/uranjum