UPSILON ACRUX
Volucris Avis Dirae-Arum

Etichetta: Epicene Sound Systems
Anno: 2004
Durata: 43 min
Genere: musica eterodossa/avanguardia


Premetto subito che fare una recensione approfondita di questo lavoro è un compito improponibile se non si è appassionati ed esperti del genere. Pertanto non entrerò in dettagli specifici brano per brano, preferendo quindi un approccio che parte più da lontano ma che comunque riesce a rendere un'idea ben precisa della musica proposta da questa band americana.
Non sono riuscito a trovare molte notizie sugli Upsilon Acrux, ma quelle che vi dirò sono comunque più che sufficienti. Questo gruppo si è formato verso la fine degli anni '90 e "Volucris Avis Dirae-Arum" è il loro quarto album pubblicato, a cui si aggiunge una partecipazione ad una compilation in cui la band ha riproposto una propria versione di "Bicycle Race" dei Queen. Dagli esordi si sono alternati diversi elementi, ma recentemente il gruppo si è stabilizzato in una formazione a 5 così strutturata: 2 batterie, chitarra, basso e moog.
"Volucris Avis Dirae-Arum" è stato registrato nell'aprile 2002, è un lavoro interamente strumentale costituito da 11 brani tutti composti dalla band, fatta eccezione per uno che è una cover dei Goblin ("Night Of The Goblin").
Come riportato in precedenza, il genere rientra nella musica eterodossa e d'avanguardia con evidenti basi progressive e jazz rock. Molto forte è il legame coi King Crimson, e non c'è da stupirsi più di tanto visto che uno dei precedenti lavori degli Upsilon Acrux ha per nome "In The Acrux Of The Upsilon King". Le sonorità stesse sono molto settantiane e anche la sperimentazione sonora che la band prova a fare tende a restare sui parametri di quel preciso periodo storico, in pratica come se il gruppo fosse rimasto proprio con la testa in quegli anni. Quello che magari caratterizza la proposta degli Upsilon Acrux è un minimo collegamento a sonorità industrial, percepibili ogni tanto durante l'ascolto.
Ma non c'è solo questo: approfondendo l'ascolto emergono paralleli con Art Zoyd, Henry Cow, Univers Zero, Cassiber, e spesso si percepisce di quanto la sezione ritmica sia influenzata e legata ai francesi Magma ed al suo istrionico batterista Christian Vander. Detto questo, cosa che già offre sufficienti elementi di riflessione per farsi un'idea ben precisa della musica degli Upsilon Acrux, sinceramente devo dire che questo lavoro non è particolarmente innovativo; infatti il sapore di deja-vu ci accompagna bene o male lungo tutto l'ascolto. Il merito della band sta nel riproporre questa musica, cosa che assolutamente necessita di una preparazione tecnica non qualsiasi; e proprio questo è l'altro elemento importante, la capacità tecnica dei musicisti è veramente a livelli notevoli.
Questo album è sicuramente consigliato agli appassionati del genere, e lo si può reperire sia in CD che in vinile. La copia in mio possesso è proprio quest'ultima, ed è semplicemente spettacolare: vinile trasparente e copertina trasparente in carta acetata (almeno credo sia questa la definizione esatta). Il vinile lo si può ordinare dal sito della Epicene Sound Systems e costa 12$, mentre la versione in CD è uscita per tale Planaria Distribution.
(Disconnected - Dicembre 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Epicene Sound Systems: http://www.epicenesoundsystems.com/