UPPERCUT
Shroud Shifter

Etichetta: G.U.C.
Anno: 2001
Durata: 28 min
Genere: death metal


I tedeschi Uppercut si sono formati nel 1997 per volontà della cantante Daniela e del batterista Olaf. Ben presto il chitarrista Nico e il bassista Henrik hanno completato la line-up. Dopo una serie di concerti di discreto successo, il quartetto ha inciso il demo "First Strike". Le discrete vendite hanno convinto la band a debuttare su full-length. Nel settembre del 2000 gli Uppercut sono entrati nello studio di Stephan Kern, chitarrista dei Wasteland, per incidere l'album di debutto "Shroud Shifter". Il risultato si è rivelato molto interessante. Infatti "Shroud Shifter" è, a mio avviso, un album divertente. Non è innovativo e nemmeno originale... eppure è ben suonato e pesta da far paura! Otto canzoni per ventotto minuti di sano death metal: vi giuro che l'ascolto mi ha fatto schizzare l'adrenalina a valori altissimi!
I musicisti sono tutti molto bravi e precisi; possiedono una buona tecnica ma preferiscono non abusarne. Gli Uppercut hanno optato per un suono diretto e privo di fronzoli, finalizzato totalmente all'impatto. E poi c'è la cantante, Daniela: la sua voce fa spavento! Sembra impossibile, soprattutto dopo aver guardato le sue fotografie, che questa ragazza sia in possesso di un gutturale così potente e grave! Eppure molte donzelle, nel mondo del metal, ci hanno dimostrato di possedere voci talmente potenti da far impallidire i colleghi maschi. Daniela si dimostra una vocalist carismatica, con in più la capacità di saper modulare le sue vocals su più registri.
In fase di songwriting, gli Uppercut se la cavano più che bene. L'ascolto del CD fila via liscio, senza annoiare. Non bisogna dare tutto il merito di questo alla sua breve durata. Le otto canzoni di "Shroud Shifter" sono infatti ben costruite e, soprattutto, efficaci. Per chi vuole lasciarsi andare ad un po' di buon headbanging, gli Uppercut sono una sicurezza. Brani come l'opener "Hatred Inside", "Prophet Of Death" e "Follow The Call" sono degli esempi lampanti di quanto ho appena scritto. Questo quartetto tedesco mescola tutti gli elementi in grado di "caricare" un ascoltatore con un mestiere da far invidia ai veterani. Le parti da pogo si sprecano, complice la malizia guadagnata nelle precedenti esperienze thrash dai membri della band. Il death metal degli Uppercut è molto tradizionale, old-school floridiana, e non concede nulla alla melodia (con la debita eccezione di "At The Bottom", una canzone quasi heavy metal).
Il tiro è garantito dalla superba produzione di Stephan Kern al Wasteland Studio di Wolfburg.
Bene, questo CD degli Uppercut mi è piaciuto parecchio. Il voto è positivo ma non altissimo perché la band è molto derivativa e non possiede affatto uno stile personale. Certo, questi difetti passano in secondo piano perché il CD è francamente divertente. Però ignorarli non sarebbe giusto.
Dopo l'incisione di "Shroud Shifter", Henrik ha abbandonato la band ed è stato sostituito da Jan W. . Nel 2003 anche Nico se n'è andato. Jan W. è passato alla chitarra ed al basso è arrivato Ralf Winzer. Visto l'innesto dei nuovi elementi è possibile che in futuro lo stile degli Uppercut possa subire dei cambiamenti.
Il prezzo del CD è di 12 euro spese postali incluse. Consigliato a tutti quelli che amano il death più diretto e spensierato. Tutti gli altri sono invitati a scaricare gli mp3 dal sito ufficiale della band per decidere se questa musica fa al caso loro.
(Hellvis - Febbraio 2004)

Voto: 7


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