UNRULY CHILD
Unruly Child

Etichetta: Atlantic Records
Anno: 1992
Durata: 54 min
Genere: Class-Metal/AOR


Pur essendo uscito nei primi anni '90 questo disco può essere tranquillamente preso come simbolo di tutto ciò che ha caratterizzato gli anni '80. Ascoltandolo è impossibile non ripensare a certe bands classiche di quegli anni come Europe e Whitesnake: melodie in primo piano su tutto, tastiere e chitarre in grande evidenza e una voce fantastica come quella di Mark Free, a mio avviso una delle più belle in assoluto del decennio. E oltre a Mark Free, già in passato vocalist di altre due bands storiche come i King Kobra di Carmine Appice e i Signal, la band era formata da musicisti e songwriters di altissimo livello come Bruce Gowdy e Guy Allison (rispettivamente chitarra e tastiera). Peccato che i tempi non fossero più quelli giusti e che la Atlantic li abbia praticamente abbandonati poco dopo l'uscita del disco, ma sappiamo tutti quanti danni abbia fatto l'avvento del grunge in quel periodo... ci sono voluti perciò più di sei anni per rivedere un altro disco di questa band, a causa anche dell'abbandono di Mark Free che ha lasciato la carriera da musicista per dedicarsi ad altro (per esempio a cambiare sesso e farsi chiamare Marcie Free...). Resta comunque un disco, che insieme a pochi altri (Time to burn dei Giant, ad esempio, o The Final Countdown degli Europe), riesce a sintetizzare del tutto questo genere e a rappresentare un metro di paragone. Grandissimi i brani un po' più veloci come "Who cries now" così come quelli più ritmati come "Lay down your arms" e ancora più belle le ballads, "Is it over" e "To be your everything", grazie alla voce espressiva di Mark Free e al grande lavoro alla chitarra solista di Bruce Gowdy. Anche la produzione molto curata (di cui si è occupato un altro mostro sacro di quegli anni come Beau Hill) contribuisce alla bellezza complessiva dell'album, mentre per la tecnica parlano da soli i nomi dei musicisti coinvolti. Credo che in definitiva sia un disco che non può mancare a chi ha amato il sound classico degli anni '80 e in generale a chi apprezza l'AOR, un genere che ultimamente sta un po' riprendendosi grazie anche all'interessamento di certe labels come la MTM.
(Frozen - Maggio 2002)

Voto: 8.5