UNMOORED
Kingdoms Of Greed

Etichetta: Pulverised Records
Anno: 2000
Durata: 41 min (esclusa la ghost track)
Genere: death/black


"Kingdoms Of Greed" è il secondo album degli svedesi Unmoored, uscito a circa un anno di distanza dal precedente "Cimmerian". E' stato pubblicato sempre dalla Pulverised Records di Singapore, una piccola etichetta che non aiutava minimamente i gruppi e non era sto granché come gestione, tant'è che alla fine è fallita. Le loro uscite erano difficili da trovare, e si venivano a conoscere solo grazie al passaparola (la promozione era inesistente). Però alla fine la Pulverised pubblicava varia roba carina, quindi valeva la pena tenerla d'occhio.
La line-up di questo album era composta da 3 elementi, ossia Christian Älvestam (voce e chitarra), Rickard Larsson (chitarra) e Tobbe Öhrling (basso), già presenti su "Cimmerian", anche se tutte le chitarre e la maggioranza delle parti di basso sono state registrate da Christian Älvestam. Era quindi uscito dal gruppo Niclas Vahlén (batteria). Alla registrazione di questo "Kingdoms Of Greed" hanno partecipato 3 session: Jocke Petterson (batteria), Johan Åstrand (tastiere) e Mats Johansson (violino).
L'album comprende 8 canzoni più una ghost track, e lo stile è piuttosto diverso dal precedente "Cimmerian": ora siamo di fronte ad una sorta di death/black, e non più ad un death'n roll scanzonato e casinista. Le similitudini con l'hard rock sono molto minori, le si trovano su "Final State Part II" (non a caso la parte 1 stava sull'album precedente) e su qualche assolo. Poi ci sono delle parti acustiche (l'intro di "Thrown Off The Scent" e tutta "In The Dark Midst Of Winter"), alcune voci filtrate, ma tutto il resto dell'album si attesta su un death/black di stampo svedese.
I tempi sono belli sostenuti, se escludiamo gli esempi citati sopra tutte le canzoni sono tirate a manetta. In questo album c'è la comparsa della voce in screaming, delle tastiere di stampo black sinfonico (come su "Torchbearer") e soprattutto di quei maledetti trigger che danno al tutto un sapore sintetico (cazzo, era così bella la batteria grezza di "Cimmerian"!). Il basso purtroppo è sotterrato dagli altri strumenti, e qua e là torna la voce pulita di Christian, ormai marchio di fabbrica degli Unmoored. C'è poi una ghost track di circa 5 minuti, che non c'entra una fava col resto dell'album, visto che è una canzone elettronica da discoteca.
L'album era stato registrato agli Abyss Studio con produttore Tommy Tatgren, e questo si sente, visto che il risultato finale puzza tanto di Abyss. Dico "puzza" perché in quegli studi invece di far risaltare la personalità del gruppo fanno risaltare il marchio di fabbrica dello studio stesso. L'unica differenza dalle altre produzioni degli Abyss è data dal suono delle chitarre, un po' zanzaroso rispetto al loro solito. La confezione è figa, a me piace un sacco, seppur essenziale dà un tocco crepuscolare a tutto il CD. Il libretto contiene i testi e tutte le note.
In conclusione questo album è più vario del precedente, ma alla fine mi piace un po' meno. Le parti death/black sono fatte bene per carità, ma manca lo spunto vincente: non c'è niente che non si sia già sentito da altre parti, e questo fa calare l'attenzione durante l'ascolto. Peccato, perché se avessero personalizzato maggiormente quelle parti allora l'album sarebbe molto più figo, grazie alla sua varietà ed alla riuscita del resto delle canzoni. "Kingdoms Of Greed" alla fine è carino ma non strafigo, se lo trovate a buon prezzo allora merita l'acquisto.
(teonzo - Gennaio 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito internet: http://www.unmoored.com/