UNMOORED
Indefinite Soul-Extension

Etichetta: Code666
Anno: 2003
Durata: 45 min
Genere: death


Dopo i casini con la Pulverised Records gli Unmoored si erano messi in cerca di una nuova etichetta, ed alla fine si sono accasati presso la nostrana Code666, che ha pubblicato pochi mesi fa il loro terzo album dal titolo "Indefinite Soul-Extension". Della line-up del precedente album è rimasto solo Christian Älvestam (voce e chitarra), a cui si sono aggiunti Henrik Schönström (batteria) e Tomas Johansson (chitarra solista).
Lo stile dell'album riprende in parte quello di "Kingdoms Of Greed", lasciando quasi completamente da parte le similitudini col black metal. Questo "Indefinite Soul-Extension" è un album di death metal piuttosto vario: ad una base sicuramente death metal gli Unmoored hanno aggiunto svariate influenze, dal death melodico delle loro parti, fino a qualche sfuriata tipica del death floridiano, qualche riff thrash e vari assoli in pieno stile metal classico. I tempi si dividono tra veloci e medi, e la maggior parte dei riff sono belli incazzati. In complesso però non risulta un album troppo violento, ci sono varie parti con delle tastiere in sottofondo, ed anche alcuni stacchi melodici con la voce pulita (che qui fa la sua presenza perché è death metal, ma è piuttosto piatta come voce pulita).
Le strutture delle canzoni non sono standard, e nello stesso brano si possono trovare un sacco di parti diverse (esemplare è la terza traccia "Leave-Taking", per me la migliore dell'album). Questo però non significa che "Indefinite Soul-Extension" sia un album innovativo, a guardar bene non c'è nulla di nuovo, ogni singola parte di questo lavoro è simile a cose già sentite in precedenza da altri gruppi. La carta vincente degli Unmoored è data dalla qualità di ogni singola parte, e dalla capacità di legarle assieme in maniera filante. Le canzoni filano via lisce che è un piacere, e ci sono molti momenti veramente riusciti: il riff thrash al centro di "Leave-Taking" non dice nulla di nuovo, però cazzo se ha un tiro spettacolare! E lo stesso per tutto il resto dell'album: non passerà alla storia per aver segnato una svolta nel death metal, ma di sicuro si lascia ascoltare che è un piacere. Da notare l'ultima traccia "Final State Part III", ennesimo capitolo della saga: stavolta si tratta di una ballad acustica per la prima metà, per poi vivacizzarsi con una bella chitarra solista elettrica. Anche qui nulla di nuovo, ma la qualità resta molto alta.
La produzione (presso gli Abyss) è buona, i suoni sono potenti ma belli grezzi, per fortuna stavolta la produzione si discosta dallo standard solito degli Abyss, rendendo il tutto meno plasticoso e più vivo. La confezione non posso giudicarla: in mano ho il promo, quindi non so come sia il libretto, so solo che la confezione in vendita è un digipack (come ormai abitudine della Code666).
In conclusione questo album è veramente gradevole: le canzoni sono varie e di alta qualità. Bisogna dare merito agli Unmoored di aver saputo scrivere un sacco di parti fighe e di averle legate tra loro per bene. Come detto sopra non ci vedo nulla di veramente originale, quindi non vado oltre ad un 8.5 come voto. Però si tratta di un album molto bello e che si lascia ascoltare molte volte. Acquisto consigliato se vi piace il death metal unito alla melodia.
(teonzo - Febbraio 2004)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Unmoored: http://www.unmoored.com/
Sito Code666: http://www.code666.net/