UNEXPECT
Utopia

Etichetta: autoprodotto
Anno: 1999
Durata: 65 min
Genere: Symphonic Melodic Death


Gli UneXpect? Mah... semplicemente fenomenali!!! Penso non ci sia bisogno di altri aggettivi per presentare questa formazione proveniente dal Canada, terra che si è sempre distinta per band legate alla tradizione Metal Europea (molto più di quanto lo siano i vicinissimi Stati Uniti).
Dico questo perché lo stile e l'attitudine sono tipicamente Europei (eh sì! Ogni tanto anch'io mi sento fiero di poter mettere in mostra un leggero patriottismo... eh eh!), a partire dalle evidenti influenze di musica classica per arrivare al connubio melodia/aggressività, divenuto il marchio di fabbrica del Black/Death Metal Europeo degli ultimi anni.
Come posso descrivere la musica proposta dagli UneXpect? Nella presentazione parlano del loro stile come di un calderone dove è stato messo un po' di tutto: brandelli sanguinolenti di Death e Black metal, Power e Metal melodico, musica classica, orchestrale, medioevale ed un pizzico di progressive come condimento finale.
Non so a quanti di voi piacciano zuppe e minestroni vari, io sono il primo a storcere il naso, ma quando gli ingredienti sono ben dosati ed il sapore è effettivamente gustoso, non posso che chiedere una seconda porzione, con un bel pezzo di pane in mano e lo sguardo da goloso!
Per rendere una vaga idea basta dire che all'interno di "Utopia" (album uscito nel 1999) convivono emozioni differenti in ogni canzone: potete ritrovare i Dark Tranquillity malinconici e melodici di "Skydancer", la cattiveria/melodia dei Dissection, i cori e le orchestrazioni dei migliori Haggard (quanti di voi li conoscono?), e tante altre influenze sparse qua e là, il tutto eseguito con una tecnica eccelsa ed una professionalità di altissimo livello. Per riuscire a creare tutto questo ben di Dio gli UneXpect si avvalgono di ben sette membri, fra voci femminili, cantati in growl, violinisti e pianisti. Sarebbe inutile rimanere a parlare delle singole canzoni, ogni brano è un piccolo capolavoro a sè stante, godibile e apprezzabile per la diversità ma allo stesso tempo per la somiglianza col resto delle composizioni. La parola d'ordine degli UneXpect è camaleonte, ma il tutto è così ben amalgamato che non suona 'discordante', anzi, fra canzoni differenti c'è sempre la sensazione che lo stile non sia cambiato, perché in misura minore o maggiore gli elementi brutali, melodici o sinfonici sono presenti in tutto il CD. Un esempio può esserlo la terza traccia "Metamorphosis", un rapido assalto di Death Metal sincopato e brutale ma con tante stranezze in mezzo, oppure la bellissima "Shades Of A Forbidden Passion" raddolcita da parti di pianoforte celestiali. Evidentemente il Canada non è solamente la terra dei castori, ma anche di musicisti seri e dotati di talento. Cosa state aspettando??? Procuratevi immediatamente questo CD (si può ordinare anche tramite internet con questo sito: http://www.cdbaby.com/unexpect) e vedrete che dopo un primo ascolto vorrete subito un'altra porzione di zuppa!
(Muad'Dib - Ottobre 2002)

Voto: 9


Contatti:
Mail: unexpect@death-star.com
Sito internet: http://www.unexpect.com/




Non sono mai impazzito per questo genere ibrido, ma devo dire che questo album mi è piaciuto. Quindi se è piaciuto anche a me e siete appassionati di questo tipo di musica allora credo proprio che fareste bene a farlo vostro.
(teonzo - Ottobre 2002)

Voto: 8