UMORAL
Umoral (7")

Etichetta: Vendlus Records
Anno: 2007
Durata: 7 min
Genere: black metal



Gli Umoral si sono formati nel 2006 in Norvegia. Si tratta di un progetto laterale di artisti affermati, desiderosi di suonare black metal puro, in onore dei vecchi tempi. I nomi coinvolti sono di tutto rispetto. Alla voce troviamo Zweizz, noto per il suo progetto solista, ma soprattutto per la sua attività con i Fleurety, e per il suo passato con i Dødheimsgard. Il ruolo di chitarrista è ricoperto da Teloch, attivo nei Nidingr, negli Orcustus e nei 1349. Ed infine, ecco alla batteria un nome così noto da rendere inutile una citazione dei suoi trascorsi artistici: Hellhammer.
In origine, anche Erik Olivier Lancelot (ex Ulver, Code, Nattefrost ed altri gruppi) collaborava con gli Umoral, ma ora si è tirato in disparte.
Il 7" "Umoral" è il primo lavoro di questo progetto. In copertina campeggia un primo piano di una penetrazione anale, censurata da una croce nera al contrario con su scritto il nome del gruppo. Sembra incredibile che questa grafica porti la firma di Trine e Kim, due nomi noti per aver realizzato moltissime delle copertine made in Norway, ma tant'è. E proprio la violenza grafica dei nostri ha causato la chiusura del loro primo sito di MySpace. Adesso se ne trova online una versione edulcorata, quasi anonima.
All'interno della copertina troviamo un foglietto con stampati sopra i testi.
"Umoral" è stato registrato lungo il 2006 ed il 2007, e lo stesso Teloch ne ha curato il missaggio e la masterizzazione.
Sul lato A troviamo "Say You Love It". Il testo, del quale viene cantata solo la seconda parte, è piuttosto bello. E' una riflessione sulla noia che seguirebbe alla realizzazione di tutti i propri sogni, alla disperazione del non poter desiderare altro dalla vita, della perdità di ogni obiettivo, della fine di ogni progetto. Il brano è di una violenza spaventosa. Il suono della chitarra è sì zanzaroso, ma profondo e ribassato. La batteria è una mitraglia, ed il blastbeat è reso terremotante da una produzione fangosa e convincente. Le vocals di Zweizz sono sgradevoli, sia quando strilla in modo berciante, sia quando urla con vigore. Talvolta la voce è anche effettata, e questo rende difficile la comprensione del testo. Grosso modo, la canzone è divisa in due parti distinte: la prima rabbiosa e distruttiva, la seconda un po' più docile, caratterizzata da un riffing molto moderno e soprattutto legato alla tradizione norvegese.
Il lato B non è da meno, con "This Is not The Darkness You Paid For". Brano d'impatto, è meno tellurico del precedente ma pur sempre spedito. La melodia malata, di puro stampo norvegese, non incide sulla potenza. C'è molta negatività negli Umoral, e l'istinto ha la meglio sull'esecuzione precisa e gelida. Il senso di nichilismo e di distruzione è onnipresente, sia nei vari cambi ritmici che in quelli di riff. Il disastro è incombente. Malvagio, questo brano trasuda black puro.
"Umoral" è un vinile di validissimo black metal, suonato in maniera spontanea ed istintiva da artisti di tutto rispetto. Proprio la mancanza di impegno di tale progetto, il suo muoversi "in sordina", ha permesso a Zweizz, Teloch e Hellhammer di incidere delle canzoni in piena libertà, senza pressioni. La scelta della Vendlus, etichetta per la quale Zweizz ha inciso i suoi due lavori ufficiali, ha garantito al gruppo tutto il tempo per realizzare qualcosa di buono. Il trio si è divertito, e la passione brutale per certe sonorità si espande dai solchi per entare nelle vene dell'ascoltatore. Da avere. Se possibile, cercate di recuperare qualcuna delle sessanta copie in vinile bianco: sono già una rarità.
(Hellvis - Gennaio 2008)

Voto: 8


Contatti:
Sito Umoral: http://www.myspace.com/umoral

Sito Vendlus Records: http://www.vendlus.com/