TÝR
Eric The Red

Etichetta: Tutl
Anno: 2003
Durata: 60 min
Genere: Folk/Progressive/Epic Metal


Gran bel gruppo i Týr, proveniente dalle isole Faroe, nella nordica Danimarca. Questo è il loro secondo e recentissimo album, successore di "How Far To Asgaard". La miscela che questa giovane band ci propone è decisamente varia ed affascinante, molto del loro repertorio è basato su antiche ballate della loro terra, contenente elementi di Mitologia Nordica.
A questo bisogna aggiungere una perizia compositiva ed esecutiva davvero elevata, con passaggi atmosferici spezzati da intricati arrangiamenti che hanno qualche punto di contatto con la fusion o il progressive. Straordinarie le parti corali, solenni, epiche, come solo dei veri discendenti di Vichinghi come loro sanno eseguire in maniera brillante.
Bellissima l'opener "The Edge", cupa e maestosa, con il coro cantato in madrelingua, ottima anche la successiva "Regin Smidur" e la melodica ed avvincente "Dreams", questa volta cantata in inglese. Non riuscirei a scegliere altri brani perché questo disco è uno di quei lavori che deve essere ascoltato per intero, con calma, nota dopo nota. Questo perché la musica dei Týr, pur essendo ottima ha bisogno di un ascolto attento, le strutture sono particolari, originali e piene di un bel folk che entusiasma come pochi sanno fare. E' il caso del brano più folk del disco, "The Wild Rover", con quell'aria da bevuta con tanto di corno vichingo pieno di birra o ancor meglio di Idromele.
Come già detto la tecnica, ma anche i suoni e la produzione sono curatissimi, ineccepibili sotto ogni punto di vista, in particolar modo le parti soliste di chitarre e tutto il tappeto ritmico in generale. Molto bella e particolare anche la voce del cantante Heri Joensen, leggermente roca ma pulita, simile in qualche modo all'ultimo James Hetfield per fare un esempio.
Questo è veramente Metal di qualità, suonato con passione e buon gusto, così valido da spiazzare la maggioranza delle porcherie che ci sono in giro. I Týr sono bravi, si identificano in tutto e in niente eppure convincono, così come accade per i tedeschi Subway To Sally, band Folk Metal di cui si parla poco nonostante l'alta qualità della proposta. Consiglio vivamente a chiunque questa band, possono piacere un po' a tutti, dagli Epic Metallers incalliti a quelli che cercano un Metal originale e ben suonato.
(Muad'Dib - Agosto 2003)

Voto: 9


Contatti:
Mail: management@tyr.net
Sito internet: http://www.tyr.net/




Una sorpresona questo album per me!!! Riesce ad essere complesso e diretto allo stesso tempo: complesso perché ci sono dei passaggi notevolmente articolati e difficili; diretto perché, nonostante questo, la prima cosa che viene in mente ascoltando questo CD è quella di prendere in mano il boccale di peltro ed alzarsi a cantare i cori!!! Spettacolare, a me piacerebbe un sacco vederli suonare ad una sagra paesana, ne uscirebbe una festa alcoolica da sballo con la gente che canta in piedi sui tavoli di legno!!! Da comprare!
(teonzo - Agosto 2003)

Voto: 9



Madonna, questo CD trascende i normali concetti di bellezza! E' straordinario, complesso, ma in grado di mantere un tiro e una qualità costante. Mi è piaciuto molto il feeling malinconico che aleggia costante nelle 10 tracce del disco, e soprattutto mi ha stupito l'incredibile prova del cantante, in grado di intessere delle linee vocali incredibili!!! Altro che Falconer, ascoltatevi 'sti Týr!!!
(Randolph Carter - Marzo 2004)

Voto: 9.5