TSJUDER
Demonic Possession

Etichetta: Drakkar Productions
Anno: 2002
Durata: 42 min
Genere: Black Metal


E' da tanto che non sentivo un album come questo degli Tsjuder, trio norvegese attivo ormai da 10 anni, e con una concreta discografia alle spalle, fatta di 2 demo, un EP e due album. "Demonic Possession" è il secondo disco dei ragazzi, i cui nomi di battaglia sono Draugluin (chitarra e voce), Nag (basso e voce principale) e Jontho (batteria, ex Ragnarok).
Il sound è black metal satanico totalmente devoto al maligno, e talmente old-style che se fosse uscito nell'epoca d'oro del black norvegese, allora oggi probabilmente il nome degli Tsjuder sarebbe pronunciato accanto a quello di DarkThrone, Mayhem e Gorgoroth. Ma così volle il fato, e i ragazzi si devono purtroppo accontentare di restare nel semi-anonimato. Ed è davvero un peccato, perché questo CD non lesina né rabbia né odio. E' insomma un disco di Vero Black Metal, senza alcuna tastiera, con brani che si susseguono uno più brutale dell'altro, come si sentiva in dischi epocali quali "A Blaze In The Northern Sky" e "Transylvanian Hunger". A questi capolavori mi sento di avvicinare l'album degli Tsjuder, perché ne possiede, come dicevo, la brutalità, la carica di odio, il sound estremo (anche se non così marcio).
In definitiva, quello che sto dicendo è che gli Tsjuder hanno il Black Metal nell'anima, dentro di loro conservano l'essenza di questo genere così estremo ed elitario. Già, perché chi non apprezza il True Black Metal, o chi pensa che black voglia dire Cradle Of Filth, non potrà mai comprendere cosa significhino brani come "Demoner Av Satan Rike", con i suoi riff lugubri, zozzi e nerissimi, o come "Ancient Hate", dove i DarkThrone sposano i Gorgoroth (mamma mia!). Oppure un pezzo come "Bloodshedding Horror", dal grande riffone alla Celtic Frost e dagli estenuanti martellamenti grind. O ancora la bellissima "Deathwish", la mia preferita, con riff iniziale rubato ai Mayhem più neri. Come spiegare a chi si trastulla con un disco dei Fintroll, credendo che sia Black Metal, perché tutti i brani hanno una partenza sparatissima? Perché non c'è nessuna concessione alla melodia? Perché nella copertina non ci sono vampire lesbiche o nani che assaltano un indifeso villaggio? Perché invece nella cover c'è il chitarrista Draugluin nella neve che urla al buio mentre brandisce una minacciosa ascia?
Gli Tsjuder si fanno portavoce del verbo del primissimo black norvegese, perché loro lo vissero (forse bruciarono pure qualche chiesa), e lo portano tuttora addosso come un marchio nero. Perciò rifiutano le numerose incarnazioni odierne, quelle che loro riassumono sotto lo spregiativo "New Black Metal". A voi ora prendere posizione: amare gli Tsjuder, oppure odiarli.
Sta di fatto che la loro attitudine è sincera quanto è vero che ognuno di noi passerebbe a occhi chiusi una notte con Carmen Electra (io la passerei ad occhi aperti! sei te che dormi davanti alle figone, hehehe - nd teonzo). A me gli Tsjuder hanno quasi commosso, è davvero difficile trovare un gruppo così sincero, leale e devoto, che porta avanti il proprio discorso musicale da anni senza curarsi delle stupide mode passeggere. Chiamatela chiusura mentale, io la chiamo coerenza.
(Randolph Carter - Agosto 2003)

Voto: 9


Contatti:
Tsjuder
c/o Halvor "Draugluin" Storrosten
Kobenhavngata 14a
0566 Oslo
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Mail Tsjuder: nag@tsjuder.com
Sito Tsjuder: http://www.tsjuder.com/
Sito Drakkar Productions: http://membres.lycos.fr/drakkar666/