TROLLECH
Skryti V Mlze
Etichetta: Ketzer Records
Anno: 2006
Durata: 41 min
Genere: forest black metal
Ecco ripresentarsi ai lettori di Shapeless anche i cechi Trollech,
freschi autori di "Skryti V Mlze", ovvero "nascosto nella nebbia". Il
gruppo continua per la sua strada, suonando un black metal ispirato
totalmente alla natura e al suo culto. Non ci sono elementi
particolarmente innovativi o che saltano all'occhio, stiamo sempre
parlando di un black metal ruvido, spesse volte evocativo o
inneggiante, che si divide tra brani veloci e altri decisamente più
lenti e prevede alcuni stacchi melodici e acustici. Quanti gruppi
suonano musica del genere? Molti, verrebbe da dire. Eppure i Trollech
hanno uno stile loro, e "Skryti V Mlze" è qui a ricordarcelo. Si sente
che si ispirano alla natura e a ricordi lontani, alla storia della loro
terra, e si sente anche che provengono dall'Est Europa: dalla loro
musica, dunque, si riesce a risalire allo spirito e all'atteggiamento
con cui è stata composta.
L'album comprende di dieci canzoni; tutti i titoli sono in lingua
ceca, ma nel libretto vi sono le traduzioni dei testi in inglese. La
formazione non è cambiata rispetto all'album precedente, tuttavia va
segnalata la presenza del session Butcher dietro le pelli, alla
chitarra acustica e agli assoli, e di Tomáš "Kofi" Kofroň ai cori.
Le prime due canzoni, ovvero la title track e "Volám Do Lesů",
sono assestate su ritmiche furiose. Con "Zemĕ Obrů" si assiste ad un
brusco rallentamento, con tanto di innesti di chitarra acustica.
L'alone che pervade questo brano è quasi magico. Non c'è traccia di
violenza, tuttavia la musica risulta avvolgente e ricca di phatos.
"Stromy Jsou V Nás" è l'ennesimo inno alla natura incontaminata, alla
quale i Trollech dichiarano di far parte. Ad una sezione ritmica
sostenuta si accompagnano riff selvaggi di chitarra; su queste si
sovrappongono alcune melodie dal sapore ancestrale. C'è spazio anche
per qualche break, nei quali la componente melodica prende decisamente
il sopravvento (il primo mi ricorda l'intro di "Pleasure To Kill" dei
Kreator), tanto che nel finale il brano risulta meno diretto di come
era iniziato.
"Zelená Ruka Jara" sembra quasi una danza. E' un brano pervaso di
riferimenti alla musica medievale, fusi magistralmente con il black
metal. L'effetto questa volta è ad un passo dall'essere sognante e ben
si lega all'arpeggio di "Miha Na Peklovskym Potokem", unica strumentale
dell'album. Ritornano i riferimenti alla musica medievale con "Lješi",
con tanto di ritmiche in levare ben accentuate. Questa volta, però, il
brano non mi entusiasma, risultando un po' troppo banale e derivativo.
Decisamente più strana e originale risulta invece "Z Kotle
Popíjej". Si tratta di una composizione vivace, grazie soprattutto alle
chitarre e ai cori, che sembrano intonare canzoncine popolari. Il
ritornello stesso è in pratica un incitamento a danzare!
Con gli ultimi due pezzi i Trollech abbracciano nuovamente il
selvaggio forest black metal con il quale avevano aperto "Skryti V
Mlze". "Když Setká Se Voda S Mrazem" richiama i Behemoth di "Sventevith
(Storming Near The Baltic)" e "Grom", mentre "Všem Bude Skryto
Tajemstvší...", più ritmata e cadenzata, con tanto di arpeggi acustici
e cori epici, rappresenta un brano perfetto da porre in chiusura.
Devo ammettere che i primi ascolti non mi avevano particolarmente
entusiasmato, avevo individuato alcuni buoni passaggi ma nulla più. A
distanza di qualche settimana, invece, quest'album si è rivelato
decisamente migliore e all'altezza del nome della band. Non è un
capolavoro, ci sono alcune parti nella media e qualche leggera caduta
di tono, soprattutto nella seconda metà, tuttavia nel complesso non ci
si può lamentare. Ci sono momenti furiosi, belle melodie e aggiunte di
musica medievale che valgono da soli l'acquisto di "Skryti V Mlze". Per
di più, è un album abbastanza vario e ricco di sfaccettature. La band
ci ha messo molto del suo, confezionando qualche canzone atipica e
decisamente personale, dimostrando di non aver paura di andare
controcorrente. Una bella dimostrazione di coraggio.
(BRN - Agosto 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Trollech: trollech@trollech.com
Sito Trollech: http://trollech.com/
Sito Ketzer Records: http://www.ketzer-records.de/