TRIMONIUM
Son Of A Blizzard

Etichetta: Einheit Produktionen / Archetype Promotions
Anno: 2007
Durata: 44 min
Genere: pagan metal dallo spirito epico


I Trimonium non sono un gruppo del tutto sconosciuto, anzi, dal 1998 è riuscito a ritagliarsi la sua piccola fama. Il primo capitolo della loro storia è consistito in "Of Warriors And Heroism" (2001), al quale è seguito due anni dopo "Blow The Horns". I titoli di questi due lavori la dicono lunga sull'immaginario della band tedesca, ed anche sulla musica da essa proposta. Negli anni, il gruppo ha partecipato a numerosi festival, suonando assieme a band del calibro di Desaster, Skyforger e Menhir. Entrati nel Sound Art Recording Studio, i musicisti si sono impegnati per ben sei mesi prima di dare alla luce il loro terzo lavoro: "Son Of A Blizzard".
L'oggetto di questa recensione è corredato da una copertina fantasy, che ritrae questo fantomatico personaggio citato nel titolo dell'album. Il blu ed il bianco, gelidi, la fanno da padroni anche nelle dodici pagine del libretto. Peccato per la scelta dei colori dei testi, molto simili a quelli dello sfondo: il risultato è una leggibilità pessima. Ci sono anche due foto dei membri della band, che sono: Teutonnic (chitarra e voce), Dolch (chitarra), Hellthrasher (batteria) e Blaze (basso).
Che musica ci propone questo gruppo? E' facile dirlo. Un pagan metal dai continui spunti epici ed eroici. Ed il pagan dei Trimonium affonda qualche sua radice anche nel black metal e, perchè no, addirittura in altri generi. In "Son Of A Blizzard" il tutto è modernizzato al meglio, grazie a suoni potenti, ma soprattutto alle strutture agili e dirette, mai prolisse o ripetitive. Se proprio dovessimo trovare un termine di paragone, non posso che rifarmi a quanto già scritto da altri colleghi tedeschi: in alcuni frangenti, potrebbero ricordare il progetto I di Abbath. In chiave più epica, più pagana e... migliore. Sinceramente, non sono stato un grande estimatore del primo album di Abbath e soci, trovandolo banale considerata la qualità dei musicisti. Molto meglio questo lavoro dei Trimonium, che riesce spesso a spiazzare l'ascoltatore e mantiene sempre attenta l'attenzione. Le canzoni che meglio si rifanno a questo paragone sono proprio la title-track, o parte della settima "A Sign In The Sky". In questi casi non è solo la voce di Teutonnic a richiamare i norvegesi, ma anche un certo tipo di riffing: semplice, diretto, basilare.
In altre occasioni invece la musica assume dei connotati abbastanza personali, non scevri comunque dalle influenze di altri gruppi del genere: i risultati migliori si hanno con "The Wisdom Of The Crying Stones" e la bellissima "Thoose The Weapons", chiusa da un riff memorabile.
Nel suo complesso, "Son Of A Blizzard" è un album molto ben fatto, privo di difetti maggiori ed ascoltabile con gusto. Ideale per chiunque ami una musica fredda, diretta discendente del black metal, ma dagli spunti eroici. Quindi ritmi talvolta cadenzati, melodie quasi popolari, tensioni e crescendo marziali e spirito battagliero. I passaggi atmosferici sono qui banditi, non c'è spazio per sussurrare. Qui si urla, si picchia, è una continua battaglia. Ma è tradotta secondo uno spirito moderno, essenziale, che non si perde nella ripetizione ossessiva del medesimo riff. I Trimonium sanno suonare e non si negano nulla. E non temono nè di andar lenti, nè di lasciarsi andare a blastbeat. Nè di tradire il loro genere.
Credo che a "Son Of A Blizzard" manchi solo il colpo del KO. Perchè le canzoni sono tutte belle, e rimangono tutte in testa. Sono arrangiate alla perfezione e non c'è un solo particolare fuori posto. Latitano solo i riff memorabili (qualcuno ce n'è, però altre volte si tende a cadere nel già sentito) ed un pizzico di personalità in più. Sono però convinto che i Trimonium siano pronti per fare il salto di qualità, ed è importante che siano sostenuti perchè le qualità ci sono. Dò mezzo voto in meno all'album solo per questo motivo, perchè ci manca quel qualcosina in più per renderlo unico. Ma i Trimonium hanno i mezzi per sfornare un nuovo album che farà scalpore. O almeno lo spero. Sosteneteli e acquistate questo CD con tranquillità, se pensate che possa essere pane per i vostri denti.
(Hellvis - Luglio 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Trimonium: http://www.trimonium.net/

Sito Einheit Produktionen: http://www.einheit-produktionen.de/

Sito Archetype Promotion: http://www.archetype-promotion.de/