TOXIK
Think This

Etichetta: RoadRunner
Anno: 1989
Durata: 52 min
Genere: techno-thrash


Ed ecco che a distanza di poco più di un anno mi ritrovo a recensire il secondo e, ahimè, ultimo lavoro degli americano Toxik. Fu proprio con il loro esordio "World Circus" che iniziai la mia collaborazione con quel negriero di teonzo!! Ero giovane e non sapevo cosa stavo per fare!!! Ora so che mi romperà il culo!!! Odia quando si parla male di lui attraverso la 'zine!! Ha un caratterino quel ragazzo...!!! Eheheheheheheh!!! (uhm, dopo questa manifestazione d'affetto ti manderò da recensire l'intera serie di Fivelandia, hahahaha!!! - nd teonzo)
Ma torniamo a bomba alla nostra recensione!! Dicevo del secondo album dei Toxik! Dopo solo un anno la band ci regala il seguito di quel gioiello di esordio! E sapete una cosa? Questo album lo supera pure! Già, quasi impossibile, ma i ragazzi ce l'hanno fatta! E dire che al primo ascolto questo lavoro non mi aveva esaltato! Ora mi viene duro solo a sentirlo nominare (avevi ragione teonzo!! Ma tu hai sempre ragione capo! Sei così buono...!!!)!!!!! (lecchi il culo adesso??? - nd teonzo)
Ma veniamo con ordine!! Innanzitutto la formazione è cambiata e si è allargata! I più diligenti di voi ricorderanno che il gruppo all'esordio era un quartetto; bene, ora sono in 5! Al nucleo storico composto da Josh Christian, Brian Bonini e Tad Leger, si è aggiunta una seconda chitarra nella persona di John Donnelly ed è arrivato un nuovo cantante, tale Charles Sabin!!! E la formazione è davvero molto più matura ed equilibrata! Il genere proposto è sempre speed/thrash suonato in maniera ipertecnica, ma le canzoni sono molto più articolate e fighe!! Mentre nel primo album si veniva colpiti soprattutto dall'impatto, qui la parte del leone viene fatta proprio dalle composizioni che risultano davvero più mature e intricate, senza però perdere un'oncia della violenza del gruppo!! L'inizio è da brivido! In una manciata si viene colpiti in faccia da una serie di canzoni una più figa dell'altra!
Si aprono le danze con la title-track e già viene giù un pezzo di soffitto!!! Il pezzo è eseguito con una precisione chirurgica e il nuovo cantante non fa affatto rimpiangere Mike Sanders, anzi! La voce di Charles Sabin è più varia e può veramente correre su e giù per le ottave come se niente fosse! Quando spara gli acuti fa paura!!! Abbiamo poi "Greed" e "Spontaneous" che sono due gioielli di violenza!! La band schiaccia sull'acceleratore fin che ne ha!! Davvero la velocità dei pezzi è impressionante! Finalmente si prende un po' di fiato con la semi-ballata "There Stood The Fence" che mostra un lato sconosciuto dei Toxik, ma affatto da disprezzare! Il gruppo ci regala una perla di rara bellezza; tremendamente evocativa! Giusto per dimostrarci che anche loro sanno fermarsi e pensare un attimo!! Da applausi!! Ma la pausa è finita! Si torna al lavoro, pigroni! E allora pronti a farsi massacrare le osse dalle ritmiche al fulmicotone di "Black And White" e di "Technical Arrogance"!! Davvero chi ama la velocità, la tecnica e soprattutto le belle canzoni qui troverà pane per i suoi denti!! Soprattutto pensando a quello che offre il mercato oggigiorno!! Ancora due parole per l'ottima cover dei Led Zeppelin, "Out On The Tiles", che il gruppo esegue magistralmente, personalizzandola un tantino, ma non troppo!!
La carriera dei Toxik mi ricorda quella degli Heathen! Due grandissime bands che hanno sfornato due capolavori a testa, diversi tra loro, ma ugualmente fighi! Diciamo che questo "Think This" sta ai Toxik come "Victims Of Deception" sta agli Heathen! Comunque quest'album è davvero impossibile da trovare, e se per caso lo trovaste, ovviamente non in un negozio, al massimo a qualche fiera del disco, il suo prezzo sarebbe quasi come quello di un appartamento nel centro della vostra città! Questo per dire che è davvero molto molto caro!!! Se mai foste così fortunati da averlo per le mani fate un sacrificio, che poi è un investimento! Le vostre orecchie vi ringrazieranno!!! Magari lasciate perdere le solite cazzate che il mercato ci propina adesso, con 'sti gruppi del cazzo tutti uguali che sembrano abbiano inventato tutto loro e invece non hanno inventato un emerito cazzo, e fatevi un bel regalone! Dopotutto quest'anno, se avete sempre letto le recensioni di Shapeless, siete stati buoni, e un regalino ve lo meritate anche...
(EvilEnry - Febbraio 2003)

Voto: 9.5



Semplicemente ottimo questo secondo album dei Toxik! Uno dei pochi album di techno-thrash usciti nella storia, ed uno dei migliori! L'unica controindicazione è appunto data dal fatto che la tecnica viene messa in primo piano, quindi se vi danno fastidio le canzoni intricate il discorso è sempre il solito: state distanti da sto album, hahaha! A tutti gli altri consiglio di cercarselo, questo è un lavoro da assaporare ascolto dopo ascolto.
(teonzo - Febbraio 2003)

Voto: 9



Mah, un disco indecifrabile, sembra che voglia esplodere da un momento all'altro ma si blocca, la voce non mi dice niente, il chitarrista sembra più propenso a mostrare le sua capacità tecniche che a comporre canzoni. Dopo l'ascolto non rimane niente, se non la noia.
(metalchurch - Aprile 2003)

Voto: 5.5