TOURNIQUET
Microscopic View Of A Telescopic Realm

Etichetta: Metal Blade
Anno: 2000
Durata: 70 min
Genere: techno-thrash


I Tourniquet sono un ensemble di tre giovanotti californiani che, invece di pensare a sole, spiaggia e figa, hanno unito la passione per il metal, la natura schizoide e la radicata fede cristiana (avete letto bene) per formare un gruppetto di techno-thrash.
Detto cosi' su due piedi potrebbe far storcere il naso a molti, ma i testi di ogni singolo pezzo si sviluppano su un singolo versetto del nuovo o antico testamento, sviolinando tra vangeli, lettere degli apostoli e genesi, a volte esagerando, come nella title track, dove "if the monster lives in the dephts of Loch Ness and the Yeti prowls the nights in the Northwest - He is the Master...).
Come spiega Ted Kirkpatrick, batterista nonche' mastermind del gruppo, il concept del disco - se proprio dobbiamo parlare di concept - si sviluppa attorno alla creazione di un proprio mondo, isolato e impermeabile dal mondo reale e dai quelli altrui. Quando il proprio microuniverso diventa l'unico mondo esistente, si crea, per se' stessi, il "microscopic view of a telescopic realm", impermeabile a tutto quello che caratterizza il mondo reale anche al trascendentale. Isolandoci in questa maniera creiamo un mostro, che altro non e' che noi stessi, mostro che si rivela solo quando spostiamo la focalizzazione dalla nostra piccola sfera per dare un'occhiata dentro all'universo intero, un reame che attende di essere scoperto per infonderci le verita' piu' profonde.
Ovviamente il tutto e' stato partorito da un versetto di Matteo (16:26), e ovviamente dopo essersi fumati l'impossibile.
Passando all'aspetto strettamente musicale non possiamo non evidenziare come i tre polistrumentisti, partendo da una base techno-thrash, sviluppino una propria matrice sonora caratterizzata da linee melodiche intricate, precisione chirurgica, cambi di tempo e di atmosfere improvvisi e repentini. Il tutto per generare una decina di brani piuttosto lunghi, ma estremamente vari ed eterogenei, che permettono di tenere sveglio l'ascoltatore sia per le qualita' compositive che assorbono influenze che vanno dal punk alla classica, sia per certe trovate "schizoidi" e per una certa allegria di fondo, la quale mi fa balzare in testa a piu' riprese Primus e Anthrax. L'aspetto che mi convince di meno e' la voce, a volte troppo dissonante dal contesto musicale, ma assolutamente non disprezzabile in altri momenti, soprattutto quando si sposta su terreni hardcore e punk.
Le lezioni date da Watchtower e Annihilator hanno quindi dato i loro frutti in questo piccolo gioiello di metal di frontiera, segno che e' proprio da dischi dalla mentalita' molto aperta e permeabile che ci dobbiamo aspettare qualita' e innovazione per sperare in musica all'avanguardia, peculiarita' che si fanno merce sempre piu' rara in una scena dominata dagli stereotipi e dai gruppi fotocopia.
(Melix - Marzo 2002)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito internet: http://members.aol.com/tourniqt




Questo è un album molto particolare e difficile... lo stile è riconducibile al techno-thrash, ma dentro ci sono svariate influenze, soprattutto di musica classica. Non saprei nemmeno a chi paragonarli, visto che quello che esce è molto personale, se proprio dovessi sparare qualche nome direi gli ultimi Coroner o gli ultimi Anacrusis, ma prendete con le pinze questa affermazione, li nomino solo in quanto esponenti del thrash cervellotico. Insomma, è un thrash molto elaborato e cervellotico, non è certo questo l'album che vi spingerà a fare headbanging. Se vi piacciono i lavori complicati e cervellotici allora andate sul sicuro, qui trovate grande qualità. Se volete musica diretta, andate in cerca d'altro! Io sono per una via di mezzo, non gli do un voto più alto perché mancano i momenti tirati.
(teonzo - Febbraio 2002)

Voto: 7.5



Quest'album è davvero allucinante, in tutto e per tutto: i testi, le canzoni... I Tourniquet sono tre pazzoidi che pero' con gli strumenti ci sanno fare, soprattutto il batterista: fa praticamente tutto lui!!! Difficili da catalogare, per farvi un'idea potreste pensare a gruppi come i Watchtower, soprattutto per la complicatezza dei pezzi. Questo è un album da ascoltare con molta calma, cercando di coglierlo al meglio: le canzoni non sono solo complicate, sono anche piuttosto lunghe!! Se vi sforzerete un po' credo che vi piacera'; a voi la scelta!!!
(EvilEnry - Marzo 2002)

Voto: 8



E se Gesù Cristo fosse un thrasher con chi suonerebbe? Ovvio, con i Tourniquet, tre ragazzi pii e devoti che preferiscono il ragionamento all'uso della violenza (da qui un disco intricatissimo e quindi decisamente cerebrale a discapito di un po' di sano headbanging? chi non venderebbe l'anima al diavolo per saperlo). Beh, la loro proposta è comunque valida, rientra appunto nell'ambito del thrash più contorto ed elaborato, ma in svariati casi prolisso e stancante come la predica di uno zelante sacerdote. In attesa di un concept sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci, un buon sette e mezzo. Amen
(Orion - Aprile 2002)

Voto: 7.5