TOSSIC
TRANSumanza
Etichetta: Skrotosound Diski
Anno: 2007
Durata: 49 min
Genere: metal demenziale
Il revival del metal italiano degli anni '80 sembra non essere ancora
finito, tanto che anche i Tossic hanno sfornato (mai verbo fu più
appropriato) un album nuovo di zecca. "TRANSumanza", con la sua
copertina rossastra, appaga il nostro occhio con il disegno di un
cinghiale effemminato, una specie di Platinette suina, con una
pettinatura a "cofana" alquanto fallica. Un bollino specifica: "Attenzione! Testi fuori limite decenza umana".
Insomma, passano gli anni ma i Tossic non sono cambiati. Demenziali,
dissacranti, irriverenti... quanti aggettivi potrei utilizzare per
definirli! Ma visto che questa è una recensione e non un dizionario, la
pianto qui e proseguo con il commento.
Ahimè, Teonzo non è più con noi, altrimenti questa recensione sarebbe
toccata a lui. Cercherò di fare il buon discepolo, e di non far
rimpiangere la sua competenza al gruppo toscano! Rimando comunque i
nostri lettori alla lettura delle sue recensioni in archivio, per
saperne un po' di più sulla storia e lo sviluppo artistico dei Tossic.
Il libretto di "TRANSumanza" conta otto facciate, tutte a colori e
contenenti i testi e le foto del gruppo. Tra le informazioni relative
alla registrazione, scopriamo che l'album è stato inciso tra il due e
il quindici aprile del 2007, allo studio Syncropain di Pisa.
La formazione che ha inciso questo lavoro vede Asma alle chitarre, Mazza alla voce, Satana al basso e Inseranto alla batteria.
Il CD è aperto da "Cai TV", una canzone che ci parla della
televisione, delle innovazioni tecniche che ormai dovrebbero essere in
casa di tutti, e delle agevolazioni che esse portano alla
masturbazione. Molte volte, anche a pagamento. Stupisce subito il suono
del gruppo: compatto, moderno. La produzione è potente, e l'impatto è
garantito. La traccia non è veloce, ma ha un buon groove e mette in
evidenza la tecnica sicura dei musicisti, ed il buon gusto
nell'arrangiamento.
Segue "St. Honorè", una canzone in "francese", o meglio un elenco
di nomi francesi che alla fin fine risulta abbastanza simpatica.
Piuttosto cattiva, riconferma l'attitudine non nostalgica del gruppo.
Decisa nella sua andatura, presenta strofe più agili e qualche effetto
sonoro tanto per gradire.
"Aiuto" ha un testo meno demenziale dei precedenti, e forse per
questo risulta un po' meno divertente. In questo caso, a una strofa
spedita fanno da contraltare riff massicci e incazzati.
Molto più spassosa è "...Come Una Iena". Spassosa perchè volgare.
Eh sì, ragazzi: come diceva Mughini in un film di Nanni Moretti: "La volgarità vince sempre".
E' così anche in questo caso. "...Come Una Iena" rispolvera l'animo
thrash dei Tossic, e lo ripropone con l'entusiasmo tipico della vecchia
scuola.
"Utah" ci parla del desiderio d'evasione, irrealizzabile, di un
individuo. Canzone piuttosto cupa, rimane relativamente in testa anche
se alla fin fine è forse un po' priva di personalità.
Aperta da un rifferama doom di prima qualità, "Ma Chi Sarà" cambia
d'aspetto appena entra nel suo vivo. Il testo è vagamente criptico, non
particolarmente brillante, però la canzone è trascinante, con tanto di
cori in shout. Mi piace e si lascia ascoltare. Molto grintoso il
cantato di Mazza.
"Suka!", il cui titolo è tutto un programma, è probabilmente una
delle canzoni migliori del lotto. Parla del cunnilingus, ed è un bel
brano di metal cazzuto, con le solite chitarre grintose di Asma, e la
sezione ritmica impeccabile. Non mi piace moltissimo l'intermezzo col
coretto che intona "Sukaaaa"...
secondo me fa perdere un po' di tensione a tutta la composizione.
Personalmente, ritengo sia tirato troppo per le lunghe: lo accorcerei
della metà.
"Astio" tratta di un sentimento a me molto noto; le parole del
testo sono discretamente arrabbiate. E la musica segue abbastanza il
"mood" del testo.
Più lenta e lievemente psichedelica è "Froda", il cui testo non
vuol dir niente. La cosa più divertente è la scritta "ass-holo" sul
libretto. Per il resto, non un granchè.
Molto migliore è "Bè Mi Tempi", melodica e dal testo
particolarmente toscano. Ottima traccia, dal ritornello che entra
subito in testa.
A seguire, il remake del classico "Cazzi Di Pane". Per chi non
l'avesse mai sentita, ecco l'occasione per potersela godere, aggiornata
al 2007.
"Loja" fa il paio con "Froda", con un testo insensato che nasce
dall'accostamento di svariate parole. Sembra faccia il verso ai testi
superimpegnati di molte band, quelli talmente criptici che non vogliono
dire un 'azzo. Non è il massimo.
Meno male che il finale è chiuso con un "Rappone" (non una novità
per la band), dai suoni un po' retrò ma molto volgare, e quindi
divertente. "Amore, aprimi il tuo cuore che ti apro il culo": un verso così vale oro.
In questa maniera si conclude "TRANSumanza", un album che vede i Tossic
aprirsi alle novità del nuovo decennio, con passione e talento.
Divertente, a parer mio presenta qualche momento di calo (mi riferisco
a "Loja", "Froda", in parte "Aiuto") che ne ridimensionano un po' la
qualità complessiva. Eh sì, perchè un album deve funzionare nel suo
complesso, e "TRANSumanza" accosta picchi di divertimento e riff di
qualità a scelte compositive un po' facili e testi talvolta insensati.
E' comunque indiscutibile la qualità dei musicisti, e vorrei che molti
ascoltatori si accostassero a "TRANSumanza" non solo come ad un album
di metal demenziale, ma come ad un album di metal fatto e finito. Testi
a parte, la maggior parte delle canzoni funzionano grazie ai bei riff,
alla sezione ritmica cazzuta ed al cantato espressivo.
Sostenete la band, cari lettori, perchè possa continuare il discorso
iniziato con "TRANSumanza". Con qualche piccola limatura, nel prossimo
album i toscani potrebbero fare il botto. E magari tirare su, tra date
e vendite, qualche soldino per ristampare i lavori precedenti, ormai di
difficilissima reperibilità.
(Hellvis - Agosto 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail: info@tossic.it
Sito internet: http://www.tossic.it/