TOMYDEEPESTEGO
Odyssea
Etichetta: Subsound Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2007
Durata: 60 min
Genere: post metal
Davvero molto interessante questo album dei Tomydeepestego, un gruppo
romano che, senza alcun timore, si cimenta in un genere difficile e
profondo. Daniele Lunardi (basso), Valerio De Lucia ed Edoardo Luca'
(chitarre) e Simone Gianangeli (batteria) uniscono la loro creatività e
danno vita ad un album che potremmo classificare con quella strana
etichetta di post-metal, prendendo spunto dalla proposta di band come
Isis, Cult Of Luna, Pelican, Neurosis e Red Sparowes, fino a realtà più
post rock come Mogwai. Oltretutto i Tomydeepestego, proprio come i già
citati Pelican, decidono di affrontare questo genere senza l'ausilio
del cantato, componendo lunghi brani strumentali, tanto affascinanti
quanto complessi da assimilare.
Non faccio mistero, infatti, che i primi ascolti dell'album mi
avevano lasciato abbastanza tiepido negli entusiasmi: riconoscevo
indubbiamente l'abilità compositiva del gruppo e la facilità con cui
riescono a ricreare atmosfere cangianti con solo l'uso di basso,
chitarra e batteria; però allo stesso tempo l'ascolto mi risultava un
po' troppo pesante, difficile da avvicinare senza il giusto spirito.
Col passare del tempo, invece, questo CD mi ha colpito sempre di più e
sebbene ancora non sia arrivato ad adorarlo (cosa che magari avverrà
col tempo, continuando ad ascoltarlo), posso dire con tranquillità che
"Odyssea" è un lavoro di buonissima fattura, profondo e intenso.
I Tomydeepestego riescono a costruire delle trame che sanno comunicare
con forza con l'ascoltatore, nonostante l'assenza di un appiglio come
la voce e la durata elevata dei brani. Un pezzo come "Euskadia", posto
in apertura, mostra bene le caratteristiche del gruppo: si parte con un
riff possente e granitico, che però poi lascia al brano una sua
evoluzione melodica, che alterna momenti più forti ad altri che
scivolano con eleganza, fino ad arrivare ad arpeggi delicati ed eterei.
Quest'anima multiforme viene portata avanti per tutto il CD, con un
grande equilibrio, oppure prediligendo un aspetto piuttosto che
l'altro. Abbiamo così composizioni bilanciate come nel caso di "Mizar"
o "Tora", ma allo stesso tempo ci troviamo di fronte a un pezzo come
"Ius Primae Noctis", giocato interamente su atmosfere soffuse e
chitarre arpeggiate.
I due brani che mi hanno colpito di più, comunque, sono "Renovatio" e
"Liver": il primo è un brano potente e malinconico allo stesso tempo,
capace di comunicarmi molto più di altre composizioni. Non chiedetemi
perchè... Non lo so, e il bello è anche questo. Il secondo, invece,
mantiene queste atmosfere malinconiche e spinge ancora di più a livello
emotivo, integrando nel proprio sound uno strumento come la viola,
suonato per l'occasione da Leonardo Li Vecchi.
Verrebbe da chiedersi, quindi, perchè non ho dato un voto più alto
a "Odyssea". Be', il motivo principale è che, sebbene ormai sia
riuscito ad entrare nelle atmosfere e negli intenti dell'album, sono
ancora convinto che in diversi passaggi la band abbia voluto un po'
strafare, finendo per prediligere un approccio un po' prolisso dove
invece si sarebbe potuto snellire il tutto. Niente di grave, per
carità, ma l'arte della sintesi è una cosa che continuo a considerare
importante in tutti i generi, anche i più complessi.
Infine una menzione d'onore per la confezione: un bellissimo digipack
realizzato con cura e dotato di una grafica molto evocativa ad opera di
Seldon Hunt, un artista dotato di un ottimo gusto visivo. Un motivo in
più per comprare questo CD.
Insomma, credo che ci sia più di un motivo per dare una chance a
questo lavoro dei Tomydeepestego: forse non sarà ancora giunto il
momento di parlare di capolavoro, ma vi assicuro che il passo da
compiere è breve. Avanti così!
(Danny Boodman - Marzo 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Tomydeepestego: http://www.myspace.com/tomydeepestego
Sito Subsound Records: http://www.subsoundrecords.it/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/