TODIO
Sixteen
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 58 min
Genere: alternative metal
"Sixteen" è il titolo del quarto album dei TOdio. Sedici è anche il
numero di anni di attività del gruppo, nel corso dei quali il gruppo ha
pubblicato diversi lavori, ed ha suonato numerosissimi concerti in
Italia ed anche negli Stati Uniti.
"Sixteen" è stato registrato nel settembre del 2008 presso lo
studio ACME. La formazione che ha inciso il CD consiste in Barbara
Licciardi alla voce, Fausto Ferrara alla chitarra, Andrea Ercoli alla
tastiera, Massimo Ferrara al basso e Andriy Poltaveis alla batteria.
"Sixteen" è il primo album realizzato da questa formazione, con tanto
di voce femminile.
La copertina di questo lavoro è molto bella, dai tratti
fumettistici e gotici, e mostra una ragazza accasciata al suolo, mentre
sullo sfondo si intravedono quattro figure umanoidi piuttosto
inquietanti.
"Sixteen" contiene ben dodici tracce, per un totale di
cinquantotto minuti di musica. E di musica buona, tra l'altro. In
effetti, questo disco ha catturato la mia attenzione sin dalle prime
battute. L'ottima qualità di registrazione, la professionalità degli
arrangiamenti, la bontà del songwriting: tutte queste cose non potevano
lasciarmi indifferente. Anzi, ho subito capito quanto i Todio siano
ricchi di creatività e di inventiva. Ed anche talento. Alcune
intuizioni, infatti, sono proprio di ottima caratura, ed è davvero
difficile trovare una canzone superflua in "Sixteen". Composizione dopo
composizione, è evidente quanto il quintetto si sia impegnato per
creare un disco vario ed imprevedibile, senza per questo perdere in
immediatezza. Secondo me, il gruppo ha realizzato qualcosa di davvero
buono. Certo, a voler cercare il pelo nell'uovo, lo stile è talvolta
fin troppo eterogeneo, tanto che si fa fatica a stabilire delle
coordinate stilistiche precise, relativamente alla proposta musicale
dei Todio. Di certo, il gruppo non sembra essersi posto alcuno steccato
musicale, perciò la loro musica, potente e melodica, si concretizza in
un crossover, da intendersi nel senso più ampio del termine. Nelle loro
composizioni si mescolano influenze tradizionalmente metal ad altre
decisamente più moderne, con tinte vagamente goticheggianti ed evidenti
tentazioni prog, Nel suo insieme, lo stile dei TOdio potrebbe essere
definito come alternative metal, poichè questa definizione è così
generica da poterglisi adattare senza fuorviare troppo il lettore. Non
si pensi però all'alternative metal classico di stampo americano. No,
semplicemente i TOdio mettono in mostra una maniera alterantiva di
intendere il metal, tanto che alcune tracce, se i volumi non fossero
così potenti ed elevati, potrebbero sfumare nell'alternative rock e
nell'indie. Insomma, la musica del quintetto è una fucina di creatività
che non cessa mai di stupire, anche se spesso tende a confondere ed a
spiazzare l'ascoltatore.
"Sixteen" è aperto da una canzone potente ed intensa, dal piglio
decisamente rock, quale "Wild Road". Una grande opener seguita dalla
caratterstica "Wet Day", forte di un arrangiamento accattivante e
trascinante.
La title-track è cazzuta, e gode delle ottime linee vocali
tracciate da Barbara. "Dobermann" è carica di atmosfere noir che mi
hanno ricordato in parte i polacchi Closterkeller.
Prog e crossover si mescolano nella bizzarra "Rules", alla quale succede la power ballad "Prayer", emotiva e comunicativa.
"Song For A Friend" riporta in auge la rabbia più genuina dei TOdio,
con un solido riffing a stelle e strisce. "Get Off" è un bel brano nel
quale i riferimenti classicamente metal sono bene in evidenza.
"Song 2" è un prova vicina a qualcosa degli Epica, mentre "Living In My Head" non delude in quanto a songwriting.
"Johnny" riporta in auge il piglio più rockeggiante e sanguigno dei
nostri, mentre "The Dog From The Sky" chiude il tutto in maniera
malinconica ed evocativa, grazie al gran lavoro di tastiera.
Nel suo complesso, quindi, "Sixteen" è un lavoro vivace, che potrà
farsi apprezzare da più di un amante della buona musica. A patto però
che sia di mentalità piuttosto aperta, poichè i TOdio non sembrano
amare la sicurezza delle soluzioni sempre uguali e collaudate, ma
tentano di metterci qualcosa in più. Se soltanto riuscissero a
mantenere la qualità costante per tutto il corso del CD, sarebbero un
gruppo col quale tutti dovrebbero fare i conti. Sono però convinto che
il grande salto di qualità non sia lontano. Ragion per cui, sostenete i
TOdio, nella speranza che qualche etichetta li metta nella situazione
più agevole per realizzare, con tutta calma e ricchezza di mezzi, il
loro capolavoro.
(EGr - Agosto 2010)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: ufficiostampa@todio.com
Sito internet: http://www.todio.com/