TOBY KNAPP
Misanthropy Divine
Etichetta: Rock It Up Records
Anno: 2008
Durata: 55 min
Genere: Technical Heavy Metal / Shred
Il mondo è bello perché è vario, e da un genere al quale hai sempre
legato la facilità nell'annoiare, difficilmente ti saresti aspettato un
finale differente... Toby Knapp è un chitarrista, facilmente inseribile
in quella cerchia dei cosiddetti "shredder", quindi fra gli esponenti
più dotati della 6 corde; nome poco noto nel circuito metal, membro di
alcune formazioni di US Power (i mitici Onward), black e death metal,
Toby Knapp esce col terzo full length della sua carriera più che
decennale grazie alla Rock It Up Records, dopo il primo album prodotto
dalla Shrapnel Records, un EP ed un secondo album autoprodotto datato
2005. La proposta risulta una sorta di mix delle influenze
dell'eclettico chitarrista statunitense; già, l'appellativo eclettico
calza proprio a pennello, viste le scelte stilistiche che si
intrecciano all'interno di "Misanthropy Divine", che non faticano a
mischiare prog, hard rock, heavy metal, per arrivare ad inserire
soluzioni che molto hanno da spartire con il black metal. Si susseguono
brani strumentali a performance vocali a cura di Deen Sternberg
(compagno di Knapp negli Onward), dotato vocalist che partecipa
attivamente alla buona riuscita finale di questo platter, ricreando
atmosfere sognanti e riscaldando gli animi con una timbrica graffiante
e carica di pathos, in nome della miglior scuola heavy metal.
"Misanthropy Divine" è un piatto ricco e sostanzioso, con i suoi
55 minuti ripartiti in 8 canzoni più due bonus track, delle quali
quattro sono i brani cantati da Sternberg, mentre in chiusura
dell'album troviamo lo stesso Toby Knapp a dilettarsi dietro il
microfono, con uno stile decisamente differente da quanto ci si
aspetterebbe, visto l'andamento e l'indirizzo musicale delle
precedenti. Tra gli episodi migliori del disco, come non citare tutti i
brani cantati? Le emozioni sprigionate dal vocalist aiutano decisamente
a focalizzare l'attenzione dell'ascoltatore, e momenti come "Flies" o
"Entity Unseen" (a detta di chi vi scrive, l'apice compositivo del full
length, N.d.P.), nella loro varietà di riff, e con quella venatura
malinconica e quasi orientaleggiante che spesso aiuta a dare un tocco
in più al contesto musicale, attraggono spontaneamente chi si accinge
ad ascoltarle. E' proprio la capacità di Toby Knapp di passare dal
metal più intransigente ad intermezzi al limite del funky a dimostrarne
le notevoli potenzialità, che riesce veramente a spiazzare con la bonus
track conclusiva, "Misanthropy's Reprise", posta ad incorniciare
l'effetto "mix": una miscela di black, thrash di stampo europeo, NWOBHM
e chi più ne ha più ne metta!!! Nulla da togliere ovviamente alle
strumentali, dove il chitarrista si diletta nel "violentare" la sua sei
corde, facendole urlare tutte le emozioni sottoforma di fiumi di
note...
Chi da sempre maneggia con cura ed a piccole dosi questo genere,
può sentirsi libero di inserire questo cd all'interno del proprio
lettore, senza la paura di ritrovarsi con un prodotto che guarda solo
ed esclusivamente ad una autocelebrazione delle prodezze strumentali
dell'autore; Toby Knapp sa miscelare con intelligenza riff intriganti a
scatenati intrecci melodici, riuscendo ad amalgamare all'interno scale
a cascata, ma solo dove il brano lo permette e senza scadere nel
pacchiano. Il tutto contornato da una sezione ritmica che non esagera
in tecnicismi fini a sé stessi, ma segue la dinamica dei brani con
l'intento primario di scandirne il tempo.
Se quanto scritto vi ha incuriosito, non esitate a visitare il
sito di Toby Knapp e ad ascoltare la sua proposta; il talento va
premiato con la fiducia, ed è proprio il caso di supportare questo
progetto!!!
(PaulThrash - Marzo 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Toby Knapp: http://www.myspace.com/knapptoby
Sito Rock It Up: http://www.rockitup.org/