TIMESCAPE
Strange

Etichetta: Adrenaline
Anno: 2000
Durata: 56 min
Genere: prog metal


I Timescape sono (o erano?) un gruppo prog metal nato negli anni '90 sulla scia del successo planetario riscosso dai Dream Theater. Hanno rilasciato due album, "Strange" (2000) è il secondo.
Non ho mai avuto occasione di ascoltare il primo album, anche se mi ricordo la copertina, molto particolare nel suo stile quasi "cartoonistico". Li ho conosciuti quindi con l'album in questione, uscito per l'italiana Adrenaline e corredato di una cover molto variopinta e di una bella confezione digipack con tanto di libretto a 16 pagine con testi, foto ecc.
Il disco dura quasi un'ora e si rifà allo stile del "teatro del sogno" e di altri nomi della scena prog metal. C'è da dire che i nostri sono ben preparati dal punto di vista tecnico, come spesso accade per i gruppi scandinavi; sono i pezzi che a mio avviso non convincono in pieno. I Timescape difettano a mio parere in sintesi e i brani alla fine sono pieni di stracchi, scale e parti musicalmente anche distanti unite spesso senza soluzione di continuità. Non che questo sia un male a prescindere, ci mancherebbe.... È che non è facile a mio avviso mantenere alta la qualità dei pezzi spezzettando in continuazione il tema principale o inserendo variazioni non finire; capisco che il genere sembra(va) richiedere questo però anche in questi contesti c'è chi è riuscito a fare di più - e meglio - di questi Timescape.
Il gruppo fa uso anche di samples (sia il batterista Anders Berlin che il chitarrista Anders Berlin sono accreditati di programming/samples/keys ecc.) e questo nell'economia del disco è positivo, in quanto dona comunque una certa particolarità al tutto.
L'iniziale "Falling" nella strofa ricorda parecchio i Fates Warning soprattutto per il cantato di Mikael Moberg, discreto nel complesso, che però nel corso del disco, si cimenta in partiture spesso difficili e non completamente alla sua portata. Il chorus poi è comunque melodico e potente, si notano influenze degli onnipresenti Dream Theater in certi giri e si apprezza comunque la padronanza strumentale di tutti gli strumentisti.
Il disco poi prosegue tra alti e bassi, anche all'interno dello stesso brano. Tra i momenti più riusciti del disco citerei sicuramente il bel chorus della terza "Hell Freezer Over", non a caso ripetuto più volte. Anche "Stranger In The Mirror", con un'inizio molto alla Dream Theater, colpisce positivamente, per il tiro e per i suoi inserimenti di funk elettrico e schizzato inserite qua e là.
In "...Looking For A Miracle" e nelle sue venature elettroniche si ha la conferma che l'inserimento tastiere e synth giochi sicuramente a loro favore; buone anche le melodie di fondo e la conoscenza e il gusto armonico che i nostri dimostrano di possedere. Anche "aDaYiN@LiFe" piace per buona parte dei suoi minuti e va a chiudere il disco e il cerchio visto che si riascolta un cantato che si diletta ad inseguire Ray Adler. Dovendo indicare i momenti "no", direi sicuramente la brutta "Moontower", ad esempio, e in una certa stanchezza di fondo che accompagna diverse parti del disco, oltre all'eccessivo lavoro di collage che appesantisce alcuni brani.
Un disco ambizioso ma non del tutto riuscito, d'altronde mischiare Dream Theater, Fates Warning, elettronica, parti simil fusion, cori orecchiabili in stile hard rock americano non è facile. Apprezzo sicuramente lo sforzo e le intenzioni, ma il risultato è acerbo. L'eccessiva ricerca dell'accordo particolare o del cambio di tempo ad effetto a volte fa perdere di vista l'insieme; manca inoltre spesso un po' di coinvolgimento e di tiro, che avrebbero aiutato nei momenti dove le idee non sono propriamente vincenti. Certo, non si può parlare di disco brutto o di incapacità del gruppo, però va detto che anche tra le seconde leve è uscito di meglio. Mi sento di consigliarlo quindi solo ai fan più accaniti del prog metal. Non so che fine abbiano fatto oggi; sarei curioso di sentire cosa sarebbero in grado di tirare fuori, visto che le basi tecniche ed armoniche c'erano, eccome...
(Linho - Febbraio 2008)

Voto: 6.5