TIAT5
Contrast

Etichetta: Gemini Rec.
Anno: 2002
Durata: 37 min
Genere: metalcore/crossover


"Contrast" è il primo CD dei Tiat5. In realtà, la band non è certo alle prime armi. Nati nel 1997 come Soul Grind, hanno registrato un demo e due full length, "The Darkest Dawn" e "Lacerans". Nel primo la band ha sfogato la sua smania di death sinfonico, nel secondo si è concentrata di più sul death svedese. Poi, la decisione di cambiare nome e direzione musicale.
Con una line-up rinnovata, i neonati Tiat5 si mettono subito al lavoro per comporre nuove canzoni. Dopo aver pubblicato un promo, ecco il turno di questo "Contrast". La band ha anche continuato a tenere date dal vivo. Si dice che in un primo tempo molti fan dei disciolti Soul Grind siano rimasti stupiti dallo stile dei Tiat5! Infatti, il death metal melodico è scomparso quasi del tutto. Al suo posto c'è un crossover atipico. La base musicale conserva la potenza e la complessità del death metal (almeno in parte), mentre la voce spesso e volentieri rappa o canta pulita. Non mancano i momenti ruvidi, ma è la melodia a far la parte del leone in questo "Contrast". Sì, ci troviamo al cospetto di un disco molto melodico. Le parti cantabili sono parecchie e sono pochissimi i punti di contatto della nuova band con la sua incarnazione precedente. Un cambio così drastico non dovrebbe stupire, in fin dei conti. Molti tracciano linee di confine tra il metal e la scena alternativa: in realtà si tratta di evoluzioni e differenziazioni di uno stesso genere. La scelta musicale dei Tiat5 è stata coraggiosa: probabilmente avranno perso molti fan. E' anche vero che grazie a questo nuovo suono la band fiorentina può puntare più in alto. Questo genere ha infatti un discreto potenziale commerciale.
I Tiat5 sono formati da Michele Nocentini alla voce, Gabriele Nardini e Marco Giovannetti alle chitarre, Mirko Serra al basso e Luca Marsili alla batteria.
"Contrast" è un disco interessante. I brani non sono lunghissimi: nove tracce per trentacinque minuti. La tecnica della band non si discute. Molto trascinante e agile il basso di Mirko; Michele è un cantante duttile. Deve soltanto diventare più sicuro nei passaggi da voce pulita a gutturale. Il resto della band è valido e convincente.
La struttura delle canzoni è semplice, mainstream. La forma canzone viene regolarmente rispettata. E' chiaro che la band stia cercando di perfezionare questo suo nuovo stile. Sono sicuro che ci riusciranno a breve perché hanno tutte le carte in regola. Soprattutto la voce, quando canta pulita, dovrebbe trovare un timbro più personale. Così com'è, è troppo simile ai tanti cantanti che si dilettano nel nu-metal.
Tra le canzoni più riuscite c'è la trascinante "Wild Boys", vagamente velata di post punk, l'iniziale "Faceless", "Strychnine" e l'inquietante "40 Times (MU.sick)". "Black Erotika" fatica a staccarsi dal passato death della band; "Sterile Anaemic Loved" è molto bella pur essendo diversa da tutte le altre, legata com'è al death/gothic più melodico. Questa canzone gode, tra l'altro, di un grande assolo di chitarra. "Alma Perdida" è un brano senza infamia e senza lode; "Ultraviolent" e "I Am God" sono due canzoni interlocutorie. La seconda almeno può vantare un ottima traccia di basso.
"Contrast" è la dimostrazione di quanto i Tiat5 siano promettenti. E' un ascolto consigliato per chi ama il genere e per i lettori di Shapeless dalla mentalità più aperta. Sono certo che nel futuro la band fiorentina migliorerà. Già così, comunque, è una realtà più che interessante.
Due piccole note in conclusione. Nella fotocopia della copertina che ho ricevuto la tracklist è sbagliata. Non so se anche nell'originale sia così. Il sito internet è essenziale, le uniche informazioni interessanti riguardano le date dei concerti. C'è anche un link al sito dei disciolti Soul Grind.
(Hellvis - Aprile 2003)

Voto: 7


Contatti:
Mail: tellme@tiat5.net
Sito internet: http://www.tiat5.net/