THY ABHORRENT
Death Rides At Dawn
(7")
Etichetta: Seraphic Decay Records
Anno: 1990
Durata: 12 min
Genere: Death/Black Metal con influenze Doom
I Thy Abhorrent erano un quintetto norvegese, più precisamente proveniente dalla cittadina di Sarpsborg, nato dalle ceneri degli Abhorrent. Con il nuovo moniker la band ha registrato solo questo 7" ufficiale, prima di sciogliersi. Al di là del fatto di essere stati tra i primi a suonare un genere così estremo, i Thy Abhorrent sono diventati famosi soprattutto perché nella loro formazione annoveravano un certo Occultus, poi diventato cantante e bassista dei Mayhem per qualche mese, in seguito al suicidio di Dead. Accanto a questo noto personaggio troviamo i due chitarristi Biffen e Knegg, Sleepy al basso e Persen dietro le pelli.
Il classico look Black, fatto di abiti neri, borchie e face painting, evidentemente non aveva ancora conquistato tutti quelli che suonavano Metal estremo: basta guardare la foto presente in questo 7" per rendersene conto. I cinque sembrano l'incarnazione della sfiga, specie Knegg, che si presenta con una camicia a quadri, occhiali e un taglio di capelli da secchione. Solo Occultus ha un'aria inquietante, con un cappuccio nero ed un sorriso beffardo.
La copertina di questo vinile, un disegno di Knegg, è piuttosto spoglia e ritrae la morte che arriva a cavallo nei pressi di una casa dispersa, impugnando una falce. Il vinile è bianco.
Musicalmente il quintetto suonava un particolare Death oscuro e ricco di richiami al Black. Si tratta di un genere non ancora ben definito e delineato, che accosta ad una matrice Death una voce rauca e spettrale. Non mancano poi chitarre soliste e rallentamenti al limite del Doom. Ogni elemento è studiato per ricreare un'atmosfera buia e misteriosa, inserito senza badare da dove provienga, ma con l'accortezza di non generare un contrasto troppo stridente e forzato. L'unica cosa che mi distoglie dal definirlo Black è il fatto che, se paragonato con il Black propriamente detto, c'è davvero un abisso.
"Death Rides At Dawn" contiene tre canzoni oscure ed affascinanti.
La title-track inizia con un giro di basso; fin da subito si nota che le ritmiche non sono mai veloci, anche se Persen non disdegna qualche galoppata con la doppia cassa. E' una canzone ricca di mid tempo pesanti che le conferiscono un feeling macabro e morboso.
"Condemnation" è anch'essa giocata su atmosfere plumbee, caratterizzata però da un bell'assolo nel mezzo.
Nell'altro lato del vinile c'è solo "Occultus Brujeria" (che è anche il titolo dell'unico demo registrato dagli Abhorrent), una canzone piuttosto lunga e caratterizzata da un'inaspettato inizio vagamente arabeggiante, per via della voce particolarissima di Occultus. Il pregio maggiore sta nell'alternarsi di momenti Death ad altri molto più oscuri ed atmosferici.
Musicalmente questo 7" è parecchio interessante e ricco di spunti, ma quel che balza subito all'orecchio è la spiccata personalità con cui questi cinque ragazzi hanno composto ed interpretato i pezzi. La voce di Occultus, poi, fa fare indubbiamente un salto di qualità. Il cantante ha stupito con una prova molto personale, visto che ha anche dimostrato di saper modulare il proprio cantato in vari modi a seconda dell'occasione, passando da un growl gutturale e cavernoso ad uno scream acuto e velenoso. Insomma, quel che ormai è sempre più raro aspettarsi da un cantante Black!
La produzione, grezza ma ben bilanciata nei suoni, riesce a trasmettere esattamente le sensazioni che i brani dovrebbero esprimere, senza intaccare quel feeling morboso e spettrale che li contraddistingue. I suoni, è vero, sono poco potenti, ma va anche tenuto conto che la registrazione è stata fatta in appena due giorni.
Insomma, Euronymous aveva visto giusto, quando li considerava uno dei gruppi più interessanti di quegli anni.
(BRN - Luglio 2004)
Voto: 8