THUNDERSTORM
Witchunter Tales
Etichetta: Northwind
Anno: 2002
Durata: 46 min
Genere: doom metal
Alt! Fermi tutti!!! Se state leggendo queste righe vi dico subito di prendervi carta e penna, o di aprire una finestra del vostro browser, e di catapultarvi immediatamente da qualche parte a procurarvi questo splendido disco!
Detto questo, per il momento posso mettere da parte la componente emotiva e quindi passo a dirvi qualcosa su questa band.
Innanzitutto i Thunderstorm sono italiani, esattamente se ricordo bene della zona lombarda (mi sembra dalle parti di Bergamo/Brescia). Il gruppo, il cui leader carismatico è indiscutibilmente Fabio "Thunder" Bellan, si è formato verso i primi anni '90 e proponeva un repertorio di heavy classico con influenze doom; dopo aver pubblicato un paio di demo-tape e dopo alcuni cambi di line-up, nel 1998 la band si scioglie e Fabio dà vita ai Sad Symphony, gruppo dedito al puro Doom Metal. Nello stesso anno viene pubblicato un nuovo demo tape, inoltre la band raggiunge la stabilità con l'ingresso di Omar al basso. Pochi mesi dopo il nome del gruppo ritorna ad essere Thunderstorm.
Facendola breve, i passi successivi sono la firma per la Northwind Records, la registrazione del primo lavoro ufficiale che avrà come titolo "Sad Symphony" (novembre 2000), altri cambiamenti di formazione, alcune date in Germania, e si arriva finalmente alla registrazione di questo "Witchunter Tales".
Come per il precedente lavoro, il disco viene registrato ai New Sin, prodotto da Luigi Stefanini e Fabio "Thunder". I musicisti che prendono parte a questo progetto sono: Fabio "Thunder" alla chitarra e voce, Omar al basso e Sandro Mazzoleni all'altra chitarra; collaborano Christian Fiorani alla batteria e Luigi Stefanini alle tastiere.
Che dire allora dell'album? È un'autentica mazzata: ogni secondo di questo album ti entra dentro e ti sconquassa. Ti sconquassa per la carica che trasmette, per l'accurata realizzazione dal punto di vista compositivo e sonoro, ma soprattutto la musica dei Thunderstorm va a colpire direttamente nelle parti più oscure ed intime dell'anima.
Sinceramente non riesco a trovare una canzone che sia una ad essere sottotono: le 9 tracce, tra cui la cover di "Elecric Funeral" dei Black Sabbath, non danno respiro. È musica nel vero senso della parola, che non si limita solo a coinvolgere: è musica che si vive, canzone dopo canzone, fraseggio dopo fraseggio, parola dopo parola.
Nonostante si possa riconoscere un'indiscutibile influenza verso quelle band che rappresentano i capisaldi del doom metal, quali Black Sabbath e Candlemass, i Thunderstorm mantengono una loro originalità ed un loro stile ben preciso; questo perché, sia chiaro, sto parlando di un gruppo che ha i controcoglioni: ogni momento di questo disco viene interpretato, suonato col feeling giusto e col groove che merita. Non ci sono mai note in più o note in meno ma semplicemente le note che ci vanno (ricordate il film "La leggenda del pianista sull'oceano"?). e questa cosa come si chiama se non classe?
La cura dei dettagli la si vede anche dalla copertina del CD: per questo lavoro la scelta è caduta su un quadro del pittore italiano Salvator Rosa, dal nome "Streghe ed Incantesimi".
Prima di concludere questa rece, aggiungo qualche notizia: dall'ottobre 2002 la band è a 3, composta da Fabio, Omar e Attilio Caldani alla batteria; nel mese di ottobre 2003 i Thunderstorm hanno firmato per la Dragonheart e hanno appena terminato di registrare il terzo album, "Faithless Souls", che uscirà verso settembre/ottobre 2004 (ancora ottobre... che sia il loro mese magico?).
Dal vivo li ho già visti un paio di volte e non deludono. Se avete la possibilità non abbiate dubbi: andate ad un loro concerto.
Vi consiglio di andare a visitare il loro sito e di scaricarvi gli mp3 di "Witchunter Tales" e "Star Secret"; inoltre se avete una linea veloce andate nella sezione Special e scaricatevi il videoclip che comprende le versioni live di "Reality" ed "Inside Me". Nella sezione Shop trovate un po' di merchandising ed ovviamente anche questo CD al prezzo di 12 euro (e si può anche pagare con paypal!)... sì, avete letto bene: 12 euro!
Su, mano al portafogli!!! E ricordatevi: DOOM OR BE DOOMED!
(Disconnected - Giugno 2004)
Voto: 9
Contatti:
Mail: thunderstormlair@tin.it
Sito internet: http://www.thunderstorm-doom.com/
Il secondo album dei Thunderstorm per me è meno bello del fantastico debutto. Il primo mi aveva preso di più perché era più lento, più criptico, più sofferto... più Candlemass! Invece "Witchunter Tales" mostra molte influenze anni '70, specie dei Black Sabbath e di tutti quegli adoratori del Sabba Nero che vennero dopo. I nomi principali che vengono alla mente ascoltando questo disco sono, oltre alla band di Tony Iommi, Godsend e Trouble. Rimane il fatto che questo disco è comunque un lavoro ben al di sopra della media, suonato con passione e fedele devozione verso il vero doom, come del resto sottolinea anche Disconnected. Dopo i DoomSword, il metal italiano ha degli altri eroi... i Thunderbirds! Ah, no cazzo, volevo dire i Thunderstorm!!!
(Randolph Carter - Agosto 2004)
Voto: 9