THRONED
...There Where The Moon Rises (MCD)

Etichetta: Black Tears Of Death
Anno: 2003
Durata: 19 min
Genere: black metal


Throned è un musicista che dal 1994 si dedica al black metal. Al tuo attivo ha il MCD d'esordio "Watching The Lands Of Purity" (1997), una partecipazione alla compilation vol. VI dell'etichetta BTOD (1998) e questo secondo MCD intitolato "...There Where The Moon Rises" (2003). Nel corso degli anni, Throned ha scritto moltissime canzoni. Sin dai primi tempi, in coppia con il fido batterista Armseel, si è dedicato alla composizione di un black metal arricchito frequentemente da parti sinfoniche. A causa di diverse ragioni per lo più personali, solo poche di queste composizioni sono state incise su CD. Dal 1998 Throned non ha più potuto contare sul suo fido batterista e bisogna aspettare fino al 2003 per vederlo tornare sulle scene.
"...There Where The Moon Rises" è stato inciso tra il febbraio e il marzo del 2003 ai Twilight Studios. Throned (chitarra, basso, compositore e arrangiatore) è aiutato dai nuovi arrivati Equinox (batteria) e Astraghon (voce). Il MCD è dedicato ad Armseel.
In copertina campeggia un castello immerso tra gli alberi; i colori sono molto spenti e tendono ad una scala di grigi. La qualità di registrazione è buona e potente.
L'introduzione consiste in un arpeggio malinconico della chitarra elettrica che spiana la strada alla pesante "In Front Of The Golden Throne". L'inizio di questa traccia è lento e gioca su due accordi inquietanti. Astraghon è un cantante in grado di esibirsi in strilli isterici come in vocals pulite. Throned ha optato per una composizione ed uno stile molto tradizionali. In questo MCD non c'è spazio per le parti sinfoniche degli esordi: si tratta di black semi-ortodosso (perché i testi non sono satanici). Con gusto e ispirazione, Throned utilizza semplici successioni armoniche e minimali variazioni sul tema per creare una musica ossessiva, ostile. "In Front Of The Golden Throne" condensa in sé il black tradizionale dei DarkThrone con l'incedere funereo del primo Burzum. Si tratta veramente di una buona canzone. Il testo descrive il viaggio di un individuo attraverso sentieri impervi, in una sera d'estate. Tra le montagne e i boschi trova un antico castello: ecco ciò che stava cercando. Non è mai stato lì eppure sa molte cose di esso. Entrato nel castello si dirige nella sala del trono: la trova subito. E' come se qualcosa l'avesse chiamato lì. Ciò che vede è nuovo ai suoi occhi ma ben conosciuto dal suo cuore.
"The Mist Rising From The River" è la seconda canzone del CD. Nella prima parte si susseguono uno strisciante riff di una nota ed una sezione più veloce. In seguito la musica si districa in una serie di variazioni strutturalmente semplici ma molto comunicative da un punto di vista emotivo. La musica ispira al tempo stesso un senso di nostalgia e di spaventoso stupore. Si pensi alla lunga sezione finale con i suoi due accordi ripetuti all'infinito e le strilla declamanti del cantante. Anche in questo caso si tratta di una composizione soddisfacente. Questa canzone prosegue la storia iniziata con "In Front Of The Golden Throne". Entrato nella stanza del trono, questa persona vede una figura femminile seduta sul trono stesso. Questa donna dice che lo stava aspettando e che una stanza è pronta per lui, per ritemprarsi dalle fatiche del lungo viaggio. Nella sua stanza quest'uomo non riesce a dormire pertanto si alza ed esce dal castello, nella notte. Mentre si avvicina al fiume dagli alberi esce la stessa figura femminile di prima che gli chiede: "Hai mai visto questo fiume d'inverno? E' congelato... E il tempo sembra fermarsi". E i due camminano lungo il fiume.
La traccia conclusiva è la title-track. Si tratta della canzone più veloce del MCD ed è in puro stile DarkThrone. Si apre con un riff molto arrembante a cui segue una parte più cadenzata. La seconda sezione di "...There Where The Moon Rises" è una lunga cavalcata black perfettamente in linea con la tradizione. Il testo è l'epilogo della vicenda narrata dai due precedenti. Improvvisamente l'individuo si rende conto di essere solo. Quando si sveglia nella sua stanza nota che nella notte ha nevicato. Rimane stupefatto poiché la vicenda si svolge d'estate. Corre alla sala del trono e la trova vuota, piena di polvere, in disuso da anni. L'individuo raggiunge il fiume che è congelato. Si ferma, incapace di capire, immerso nei più diversi pensieri.
Non si può chiedere a chi suona del black ortodosso di staccarsi in maniera netta dai propri modelli. Si potrebbe farlo solo in maniera minima altrimenti si rischia di stravolgere stilisticamente la propria musica. Throned non tenta nemmeno di nascondere le sue fonti di ispirazione. Punta piuttosto sulla bontà del songwriting e, credetemi, le tre canzoni di questo MCD sono veramente buone. Ci sono band che imitano i DarkThrone e lo fanno male: Throned si ispira alla band di Fenriz e Nocturno Culto ma compone canzoni frutto del suo gusto personale.
Una nota di merito va all'esecuzione dei musicisti, sempre professionale e preparata. Se adorate il black ortodosso, questo MCD fa sicuramente per voi.
(Hellvis - Febbraio 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Throned: http://www.throned.it/
Sito Black Tears Of Death: http://www.btod.com/