THRENODY
Threnody
Etichetta: Massacre
Anno: 1997
Durata: 47 min
Genere: techno-death
Questo album omonimo è il terzo lavoro degli olandesi Threnody. In Olanda continuavano ad avere un buon seguito nella scena metal, tanto da suonare concerti con gruppi come DEATH e Sepultura. Quindi la Massacre continuò a tenerli nel proprio organico. Questa volta la line-up ha subito un bel cambiamento: sono rimasti Rene Scholte (voce e chitarra) ed Henry McIlveen (basso), mentre sono entrati Menno Gootjes (chitarra) ed Ernst Van Ee (batteria).
Lo stile non presenta grandi cambiamenti rispetto a "Bewildering Thoughts", anzi. Le canzoni sono sempre basate su un groove quasi sabbathiano, sono sempre presenti gli influssi jazz, le atmosfere sono sempre cupe, le melodie dilatate sono sempre la base portante della musica. Mi trovo proprio in difficoltà a fare questa rece, non ho molto da dire dopo aver fatto la precedente! Posso solo dire che questo CD contiene 12 tracce, e la qualità non raggiunge quella di "Bewildering Thoughts".
La produzione è sullo stesso stile del lavoro precedente (il produttore è lo stesso), ma un po' meno riuscita, i suoni sono meno grassi ed incisivi. La confezione stavolta ha fatto un netto passo in avanti. In copertina c'è un riflesso di un volto di donna su uno specchio rotto, e la grafica del libretto, basata sul viola, è carina.
Che altro dire... In generale si tratta di un lavoro molto buono e godibile. Non posso però fare a meno di criticare i Threnody per non aver sviluppato in maniera ulteriore il proprio stile, e per non aver mantenuto il livello qualitativo dell'album precedente. Quindi se vi è piaciuto "Bewildering Thoughts" allora può interessarvi anche questo omonimo, basta che vi aspettiate una specie di parte 2 in tono minore. Anche con questo CD attenzione, lo si trova a prezzi stracciati.
(teonzo - Giugno 2006)
Voto: 8
Contatti:
Sito internet: http://www.threnody.com/