THRENODY
As The Heavens Fall
Etichetta: Massacre
Anno: 1993
Durata: 49 min
Genere: techno-death
I Threnody sono un gruppo olandese nato nel 1988, che ha pubblicato due demo nel 1990 e nel 1992. Fanno parte della schiera di gruppi olandesi (Pestilence, Phlebotomized, Gorefest, Creepmime...) che nella prima metà degli anni '90 hanno cercato di dare nuova spinta al death metal. La line-up che ha registrato questo esordio era composta da Rene Scholte (voce e chitarra), Erik Van De Belt (chitarra), John Mutters (batteria) ed Henry McIlveen (basso).
L'adesivo sulla confezione del CD parla di "avantgarde death, innovativo ed unico". I toni sono un po' entusiasti, come tipico della autopromozioni delle etichette, ma la descrizione non è proprio sbagliata. Si tratta di un lavoro che cercava di spostare i limiti del death metal dell'epoca. Si differenziavano dagli altri perché i tempi erano più lenti della media (siamo vicini agli Asphyx come ritmi), le atmosfere erano più di stampo depressivo che distruttivo, violento o spirituale, inoltre molti riff sembrano dei giri jazz suonati con la distorsione. Insomma, di veramente innovativo o di avanguardia non c'era molto, va però dato il merito ai Threnody di aver avuto una propria identità, diversa da quelle degli altri gruppi techno-death dell'epoca.
L'album comprende 10 canzoni, come detto tutte piuttosto lente e cupe. Non ci sono accelerazioni violente e nemmeno riff veramente tritaossa. E' un lavoro incentrato sulle atmosfere e sul voler mutare la classica forma canzone death metal. Le canzoni sono basate principalmente sulle chitarre, la sezione ritmica si limita a fare da spalla senza farsi notare. In vari punti compare la chitarra acustica, c'è pure un inserto di flauto. La voce è un growl un po' strozzato, niente di clamoroso.
La produzione è scarsina, i suoni sono un po' impastati. La confezione è decente e non oltre, la grafica è un po' banale, ma almeno il libretto ha tutti i testi.
Come debutto è sopra la sufficienza, ma è ancora acerbo. Si sente che i Threnody avevano talento e personalità, ma le idee non erano ancora sviluppate in maniera completa, così come la qualità delle canzoni non decolla mai. Si tratta di un disco non indispensabile, che può aiutare a capire come si stavano sviluppando sia il gruppo che la scena olandese dell'epoca. Per fortuna col successivo le cose andranno molto meglio.
(teonzo - Giugno 2006)
Voto: 7
Contatti:
Sito internet: http://www.threnody.com/