THRENODIAL
Eternalight?
Etichetta: Cimitero Records / Extreme Agency
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: thrash/metal estremo con diverse influenze
I Threnodial arrivano dalla Liguria, si sono formati nel 2004 ed hanno
alle spalle un demo: "Dripping With Blood (Sacrifice In Solitude)".
"Eternalight?" è il loro debutto su full-length, pubblicato dalla Cimitero Records.
La copertina, dai colori scuri, ci mostra un volto che appare nelle
tenebre. Le medesime tinte scure, con predominanza di verdastro, si
ritrovano nelle dodici facciate del bel libretto. Non ci sono i testi,
solo estratti, ma l'artwork è professionale e ben fatto.
La formazione vede Alessio Caracciolo alla voce ed alle tastiere,
Riccardo Molinari e Maurizio Formento alle chitarre e Adriano Pitzalis
alla batteria. Al basso troviamo l'ospite Skizzo dei K-Again.
La title-track è un'introduzione strumentale cibernetica ed
inquietante, che spiana la strada a "The Evil Of The Time To Come", la
prima vera canzone del CD. E che canzone, signori! Rabbiosa, cattiva,
senza compromessi: l'inizio è un attacco thrash all'arma bianca, con la
voce di Alessio abrasiva e crudele. Un thrash tinteggiato di elementi
black, che conferiscono al tutto un alone di freddezza capace di
congelare le ossa. Ma non si tratta di thrash ignorante. I Threnodial
sono in possesso di una tecnica buona e sicura, ed il tutto diventa
evidente mano a mano che il brano si sviluppa. Dopo un curioso
intermezzo con una voce femminile recitante (a cura dell'ospite Sara),
la canzone approda su territori decisamente più melodici, mettendo in
luce la bontà degli arrangiamenti e il valido lavoro in fase solista
della chitarra. La traccia riprende poi l'attacco thrash che già ha
infiammato i minuti iniziali.
"The Cross" è senz'altro più moderata come ritmo rispetto alla
precedente, però mantiene alto il livello di grinta. La composizione ha
un'andatura decisa, testarda, che ben sorregge le urla lancinanti del
cantante. Alcuni elementi thrash continuano ad essere presenti, ma la
struttura del brano fa molto metal classico. Almeno fino a quando non
parte l'accelerazione distruttiva che dà il la alle finezze di
arrangiamento caratteristiche dei Threnodial.
"Foods For Worms" è un'altra traccia cattiva che evita di pigiare
sempre sull'acceleratore. Elementi death e black metal emergono dal
tessuto sonoro, e stendono un alone di oscurità sul brano. Eh sì,
sembra proprio che questi due generi siano la fonte di ispirazione
principale della canzone, così odiosa ed insistente. Gran bel brano.
"Dripping With Blood" ci ripropone un mid-tempo con molto
mordente, ed il consueto procedere ostinato. Sembra che i Threnodial si
trovino a loro agio su questo tipo di tempi, ed anche gli arrangiamenti
assumono una consistenza maggiore. I miei complimenti agli studi
Doppiopunto che hanno valorizzato al meglio il suono del gruppo.
"Black Light" è un'intermezzo che accosta interferenze
radiofoniche a brani musicali dei Threnodial. Funge anche da apripista
per "Nasty Birth". Qui il gruppo ritorna su ritmi molto veloci (beh,
comunque quasi ogni traccia ha il suo passaggio pigiato
sull'acceleratore). "Nasty Birth" è un brano tutto da ascoltare, che
rimane subito in testa. I Threnodial sono in possesso di un tiro
formidabile, ed hanno la notevole capacità di scrivere canzoni
appassionanti. Forse il loro talento è ancora un po' incostante, ma
potranno migliorare. Buono l'utilizzo della melodia, ma occhio a non
cadere nei clichè.
"Sacrifice" è bella cattiva, e l'inizio mi ha fatto sorridere
ricordandomi gli Impaled Nazarene, ma solo come violenza e parole. Lo
stile e la musica sono diversissimi. Le influenze black vanno a
braccetto con la cattiveria del thrash satanico degli anni '80. Bella,
da godere al primo ascolto ma anche apprezzabile negli ascolti
successivi: i Threnodial tengono sì d'occhio l'impatto, ma hanno anche
abbastanza intelligente da strutturare i brani in maniera complessa e
personale.
Thrash, thrash, thrash anche la successiva "Deep Abyss"! Eh sì,
"Eternalight?" è un disco capace di farti staccare la testa dal corpo,
a furia di headbanging! E quanta convinzione ci mettono i musicisti, la
cui attitudine è indiscutibile. Un assalto che non vuole lasciare
superstiti. L'occhio al passato c'è sempre, ma anche la volontà di
metterci del proprio. Si segnala una parte più lenta a metà, che rende
la canzone più inquietante.
"Loosing Sanity" riporta a galla gli elementi death metal, a
dimostrazione di come i Threnodial non si pongano limiti di sorta nel
comporre, e difatti la loro ispirazione, mescolata ad una discreta
naturalezza, fa sì che le canzoni siano sempre convincenti anche se non
sempre si possano definire originalissime. Anzi, i richiami ad altre
band ed i momenti derivativi si sprecano, però sono mitigati da un
suono unico, coeso e coerente.
"The Last Light On Earth" non fa altro che riproporci in salsa diversa
quanto ascoltato in precedenza. Però la capacità di attirare
l'attenzione non è andata perduta, ed anche questa canzone ha una sua
personalità ben definita. Stilisticamente, i Threnodial sono molto
eclettici così da rendere difficile una definizione precisa del loro
genere. Il thrash metal è comunque il punto di partenza.
"Mysanthropical Bloody Sabbath" è forse il brano più black di
tutto il lotto, e conclude il disco nel modo più crudele possibile (si
sentano le vocals riverberate).
"Eternalight?" è un disco in grado di regalare emozioni, e di
galvanizzare l'ascoltatore. Forse i più pignoli troveranno da ridire su
alcune scelte stilistiche, altri troveranno questa o quella
similitudine ma... la musica resta intrattenimento, e se un disco
riesce ad infonderti grinta, ti inietta adrenalina nelle vene e fa
battere il cuore di chiunque ami la musica pesante... beh, credo che
abbia raggiunto il suo scopo! Bravi Threnodial!
(Hellvis - Agosto 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Threnodial: info@threnodial.com
Sito Thernodial: http://www.threnodial.com/
Sito Cimitero Records: http://www.cimiterorecords.com/
Sito Extreme Agency: http://www.myspace.com/extremeagency