THRALLDOM
The Seven Heads Of The Lion Serpent (7")

Etichetta: Deathstrike Records
Anno: 2005
Durata: 13 min
Genere: black metal/ambient


"The Seven Heads Of The Lion Serpent" è il secondo 7" pubblicato dai Thralldom ed ha preceduto di poco l'album "A Shaman Steering The Vessel Of Vastness", ultimo capitolo della loro carriera. Registrato nell'inverno del 2004, vede la presenza, accanto ai soliti Killusion e Jaldagar, di Vreil, Thrall e Wolfmaster. Tutte le canzoni sono state composte da Killusion.
Il lato A contiene "The Expiration Is Sweeter Than Death", un brano acido, malato e ipnotico, aperto da un sottofondo ambient. Si tratta di un black metal crudo e senza compromessi, involuto ma non banale, nonostante i riff che costituiscono l'ossatura del brano siano ben pochi (quattro o cinque su sette minuti di durata complessiva). Le note sono dirette e sprigionano una certa aggressività e l'atmosfera è sempre tesa. C'è spazio anche per un paio di brevi assoli, che però si confondono col resto a causa di una produzione poco nitida. L'esecuzione è assai istintiva e trasmette un senso di caoticità e mancanza di controllo nei frangenti più veloci. Facendo attenzione si possono distinguere alcuni effetti di tastiera inseriti qua e là nel finale.
Il lato B si apre con "Holy Mother Of Abomination 156", song dai suoni cupi e compressi, a tal punto da essere opprimenti, schiaccianti fino alla nausea. L'incedere lento, sinuoso e a tratti sofferto aiuta a ricreare queste sensazioni. Dopo un assolo schizzato il brano accenna ad accelerare leggermente, con un riff che pare quasi black'n roll alla Carpathian Forest, prima di svanire in fade.
La conclusiva "Waratah", ispirata agli scritti di Aleister Crowley, non è altro che una composizione di ritualistic/ambient fatta con percussioni e campionamenti plumbei, mentre una voce femminile lontana e staccata recita le parole del testo.
Musicalmente siamo di fronte ad un discreto esempio di black metal malato, arido e sofferto. Non ci si immaginano foreste di conifere innevate ascoltando "The Seven Heads Of The Lion Serpent", quanto piuttosto delle distese di cenere o paesaggi carbonizzati. Purtroppo la registrazione eccessivamente confusa e i suoni bassissimi penalizzano delle canzoni di per sè interessanti. Meno carico ed aggressivo rispetto a "A Murderous Magus Of The Morphogenetic Grid", ma assai più acerbo, involuto e opprimente, questo 33 giri si avvicina allo stile di "Black Sun Resistance" e "A Shaman Steering The Vessel Of Vastness", senza però raggiungere gli stessi livelli. Le canzoni sono un attimo più strutturate, ma le emozioni che trasmettono non sono altrettanto intense.
Anche questo 7" è stato pubblicato in edizione limitata, stavola in 777 esemplari su vinile giallo. La veste grafica è carina, puntuale ma non troppo ricercata. Il lato A merita l'acquisto: non è nulla di originale, e per di più la registrazione è assai scadente, ma i Thralldom son riusciti lo stesso a far meglio di tanti altri.
(BRN - Dicembre 2008)

Voto: 6.5


Contatti:
Deathstrike Records
P.O. box 1137
55235 Flonheim
GERMANY
Sito internet: http://www.deathstrike.de/