THOU SHALT SUFFER
Open The Mysteries Of Your Creation (EP)

Etichetta: Distorted Harmony Records
Anno: 1991
Durata: 11 min
Genere: Mystic Death Metal


Dopo la registrazione del demo "Into The Woods Of Belial", Ildjarn abbandonò la band e iniziò a lavorare ad un progetto solista omonimo, al quale parteciparono dietro i microfoni anche Samoth e Ihshan. Thorbjørn occupò allora il ruolo di bassista, lasciando il suo posto dietro le pelli al nuovo arrivato Ronny Johnsen.
Freschi del contratto con la messicana Distorted Harmony Records, i Thou Shalt Suffer registrarono "Open The Mysteries Of Your Creation", in pratica il loro debutto discografico. L'EP in questione, stampato in 1100 copie numerate a mano (il numero sta sopra ad una croce rovesciata), consta di due canzoni, ovvero "Painful Void Of Time" e "Spectral Prophecy". Il suddetto EP verrà poi ristampato nel 1993, sempre su vinile, in uno split bootleg con i Mayhem e i greci Zemial, intitolato "The True Black".
Inizialmente era stata pianificata l'uscita di questo 7" per un'altra casa discografica, che però fallì. Questo, a detta della band, fu il motivo della dipartita di Ildjarn.
C'è una certa varietà di tempi e riff all'interno dei due brani, che non risultano mai monotoni e banali, pur non essendo chissà cosa tecnicamente parlando. Si passa da mid tempo pesanti a sfuriate brutali ma mai caotiche in maniera spesso repentina, improvvisa. Il growl di Ygg Steingrim è davvero selvaggio, malvagio, e non può che accrescere la cattiveria delle canzoni.
"Painful Void Of Time" parte lenta per poi lasciarsi andare in un'accelerazione fulminea, mentre Ygg si lancia in un grido bestiale. In alcuni frangenti compare anche un nero sintetizzatore, sulla scia di quanto già fatto nel demo "Into The Woods Of Belial". La canzone contiene pure un assolo schizzoide.
"Spectral Prophecy" rappresenta forse l'espressione più oscura della band: parte con un riff splendido, quasi Doom, al quale si aggiungono le note sinistre del sintetizzatore. E' certamente più veloce ed aggressiva della precedente, e forse anche dell'intera produzione dei Thou Shalt Suffer, e contiene pure un break atmosferico, che precede un finale devastante.
Questo EP gode di una discreta produzione, nonostante se ne siano occupati interamente i membri della band, e tenendo conto di quando è stata fatta. "Open The Mysteries Of Your Creation" è stato dedicato alla memoria di Dead (Mayhem) e Philip (Ancient Rites). La foto sul retro mostra i quattro della formazione originale; solo Ygg e Samoth hanno un look quasi Black.
Nel già citato split bootleg "The True Black", in compagnia di Mayhem e Zemial, i Thou Shalt Suffer parteciparono anche con altre due canzoni, oltre a quelle dell'EP, ovvero "Into The Woods Of Belial" e "I Seek The Path Of Obliveon" (probabilmente si tratta di "I Seek The Path Of Obscurity" con un titolo divero), datate 1992 e facenti parte di un promo MLP. La formazione però vede Ildjarn al basso, per cui sono portato a credere che in realtà risalgano al 1991 e siano tratte dal demo "Into The Woods Of Belial". Non avendole ascoltate non posso dirlo con certezza, ma non avendo mai sentito parlare di un promo del 1992, credo che questa sia la spiegazione più esatta.
In seguito Ygg e Samoth iniziarono a comporre materiale per il loro progetto parallelo Emperor, dedicandosi sempre più a sonorità Black e perdendo a poco a poco interesse nella musica dei Thou Shalt Suffer. Nei mesi che seguirono la pubblicazione di "Open The Mysteries Of Your Creation", Samoth, non condividendo l'evoluzione imboccata dalla band, finì per andarsene e concentrarsi solo sugli Emperor. Thorbjørn divenne il tecnico del suono degli Emperor e, alla fine, i Thou Shalt Suffer rimasero unicamente nelle mani di Ygg, poi conosciuto come Ihsahn.
Samoth fondò un'etichetta, la Nocturnal Art Production, per la quale nel 1997 uscì una ristampa su CD di tutto il materiale registrato dal gruppo (non è compreso il famigerato promo del 1992, comunque).
La band, rimasta nel limbo per quasi 10 anni, nel 2000 ha finalmente dato alla luce "Somnium", un album di musica oscura ed orchestrale, dalle tinte classiche e con testi in latino, dunque ben distante dalle sonorità con cui il nome Thou Shalt Suffer era nato.
(BRN - Luglio 2003)

Voto: 8