THOU SHALT SUFFER
Into The Woods Of Belial (raccolta)

Etichetta: Nocturnal Art Production
Anno: 1997
Durata: 50 min
Genere: Dark Death Metal


Gli anni '90 videro l'evoluzione e, purtroppo, la commercializzazione del Black Metal, un genere che era nato proprio dal rifiuto di ogni sorta di compromesso col mercato discografico. Poche sono state le band oneste e basilari, moltissime quelle inutili che hanno portato ad un'inflazione nel genere ed hanno contribuito ad uccidere il movimento più puro ed underground.
Dimenticati ormai da tempo i Thou Shalt Suffer, Ihsahn e Samoth si tolsero grandi soddisfazioni con la loro nuova incarnazione, gli Emperor. Samoth, proprietario della Nocturnal Art Production, aveva in mente di ristampare su CD alcune perle del passato (una su tutte: "The Seventh Day Of Doom" dei Tormentor). Grazie a questa mossa il nome Thou Shalt Suffer venne rispolverato ed uscì questa sorta di raccolta di tutto il materiale registrato dalla band: oltre al demo "Into The Woods Of Belial" e all'EP "Open The Mysteries Of Your Creation" troviamo anche alcune registrazioni su un quattro piste mai pubblicate prima. Samoth presenta queste sonorità come "Dark Death Metal", mentre in passato erano state etichettate come "Mystic Metal".
Le due canzoni dell'EP soffrono di una qualità del suono più bassa, visto che i master originali sono andati persi. Si è provveduto allora alla registrazione direttamente dal vinile.
Le canzoni registrate in quattro piste sono: "Into The Woods Of Belial", "The Goat Of A Thousand Young" e "Chimera Dimension", presenti anche sul demo "Into The Woods Of Belial", più un remix di "I Seek The Path Of Obscurity".
La prima non comprende l'intro, che invece è presente nel demo, mentre per il resto le due versioni sono del tutto identiche. Lo stesso dicasi per "The Goat Of A Thousand Young" e "Chimera Dimension", nelle quali solo gli assoli sono suonati in maniera più sporca. La registrazione è molto grezza, specie per quanto concerne il suono delle chitarre e del basso distorto. La voce di Ygg risulta ancor più abissale di quanto già fatto sentire nel promo e nell'EP.
"I Seek The Path Of Obscurity" si divide in due tracce: "I Seek The Path Of Obscurity (burp mix)", introdotta da un rutto, consiste solo nel riff iniziale della canzone e dura una trentina di secondi, mentre "...Obscurity Supreme" rappresenta invece una sorta esperimento, trattandosi di una canzone basata su chitarre e sintetizzatore. Nella prima parte le chitarre sembrano registrate al contrario, ed appaiono lentissime, alienanti, dall'incedere sofferto ed innaturale, mentre la seconda parte del pezzo è fatta di sole tastiere. Su un sottofondo sulfureo di effetti si sovrappongono campionamenti, voci infernali e melodie esoteriche. L'atmosfera si fa sempre più tesa, fino ad esplodere nel finale, con un urlo che sembra rappresentare il risveglio o la liberazione del Maligno.
Il libretto è abbastanza scarno, di sole due pagine. La copertina consiste in una foto, dalle tonalità violacee, di Ihsahn e Samoth, credo, con corpsepainting, scattata in mezzo alla foresta. All'interno sono presenti tre discorsi scritti di proprio pugno da Samoth, Ildjarn e Ihsahn. Il primo descrive brevemente la storia dei primi Thou Shalt Suffer, con un po' di nostalgia per come sono poi cambiate le cose in ambito underground, e non rinnega affatto il suo passato musicale. Il secondo esprime in maniera prosaica e ricercata il suo attaccamento alla Natura e incita chi la pensa come lui a ristabilire un ordine basato sul rispetto delle montagne, delle foreste e del cielo, annientando chi ha rotto questo equilibrio con le forze naturali. Ihsahn, infine, descrive la nuova incarnazione della band, e preannuncia l'uscita di un album, "Satanae Imperio Consecratio", per la Candlelight Records. Si tratta probabilmente di "Somnium", il CD uscito nel 2000 proprio per l'etichetta inglese. L'ultima pagina del libretto raffigura un pentacolo, cui è sovrapposto il simbolo del caprone.
Il disco in questione rappresenta una testimonianza storicamente importante del passato di tre personaggi fulcro della scena Black che sarebbe nata in Norvegia. Al di là dell'importanza storica, va sottolineato che le canzoni non sono affatto male (come già detto nelle recensioni del demo "Into The Woods Of Belial" e dell'EP "Open The Mysteries Of Your Creation"). E' anche un modo per poter ascoltare materiale pressoché introvabile attualmente, e dà inoltre la possibilità di riassaporare l'essenza malvagia di uno dei gruppi capostipite della scena estrema norvegese. Uno spirito e una grinta che ormai manca in quasi tutti i gruppi al giorno d'oggi.
Dedicato unicamente ai nostalgici dei primi anni '90.
(BRN - Luglio 2003)

Voto: 8