THOU SHALL FALL
The Path Of Memories (MCD)

Etichetta: Vacio Abysmal
Anno: 2006
Durata: 12 min
Genere: black metal / dark ambient


L'EP dei Thou Shall Fall è una reliquia dell'underground venezuelano, purtroppo da quanto ne so la band di Caracas, formatasi nel '99, si è sciolta ed è un vero peccato poiché questo EP in CD ci mostra una bella e magistrale orchestrazione di morte e desolazione come solo i grandi hanno saputo fare (vedi Vinterriket, Burzum, Summoning per l'aura sinfonica/criptico monumentale ed anche un pizzico degli Emperor più rozzi del primissimo periodo...) con dosi massicce di nostalgia, disperazione e rabbia repressa e manifesta, odore di cadavere e paesaggi tristi e lugubri a perdita d'occhio come un immaginario panorama decadente dopo la terza guerra mondiale o ai campi appestati del 1348 deserti di morte: a questo fanno pensare le quattro tracce di cui è composto l'EP.
Si apre subito con la spettrale "intro", preludio principalmente composta da synth a tappeto molto bene orchestrati e carichi di pathos dall'umore nostalgico sostenuti da dei battiti soffocati dall'esecuzione solenne, si segue poi con "Destiny's Illness" la più bella del set insieme a "To The Past...", due inni primordiali in cui atmosfere cupe e nebbiose si fondono all'amarezza del fosco black metal abbastanza sostenuto con batteria veloce ed in qualche tratto più cadenzata, in altri suonata per intero in pieno stile nordico glaciale con lavorio su grancassa , rullante, charleston e ride, ed accenti vari su altri piatti e qualche tom, e ritmiche appuntite come pali per l'impalamento e cariche di fierezza, mentre più lento ed inesorabilmente perso nel vuoto è il sound di "To The Past..." una evocazione degli oscuri tempi passati, maestose e meste nel medesimo tempo sono le chitarre (velocissime su "Destiny's Illness" e cadenzate sulla seguente), un viscido stridore onirico fa da sottofondo (merito dei drones utilizzati in maniera sapiente) come un fruscio del sottobosco innevato e rinsecchito dalle piogge acide ma infestato da invisibili spettri che salgono verso il cielo chiuso ai raggi del sole, un torvo e minaccioso presagio...
"To The Past..." risuona dissacrante e minacciosa specialmente con il suo giro grigio di chitarra estremamente 'evil' dalla durata invidiabile di ben cinque minuti, dove fanno il loro ingresso i ritmi quasi marziali dei tamburi che si susseguono in una lunga scia di un lento spegnersi come un finale senza ritorno. Le vocals in pieno screaming spinto oltre ogni limite in torture style (il conte Grishnackh insegna) danno quel tocco in più ed enfatizzano maggiormente il risultato finale, anche queste sono magistrali, non suonano mai male, è come se fossero nate per supportare queste notturne e semplici note musicali. Agonia totale!!!!!!!
Si chiude con l'outro catacombale, un rumorio infernale e di infinita mestizia. Questo è una chicca underground da non lasciarsi sfuggire... specie se siete amanti del black metal dei primordi oppure di quello contagiato dall'ambient dark deprimente.
La registrazione è ottimale per gli standard, bassa ma giustamente e ben appropriata dove si riescono a distinguere i suoni che in questo genere, per dare il senso di arcano, devo per forza essere volutamente impastati.
Molto bella la grafica del CD, in cui è il nero a farla da padrone ma con innesti dorati che rendono il tutto molto semplicemente elegante.
Il CD è limitato a sole 500 copie numerate a mano, 200 delle quali in una veste DVD molto interessante, le restanti confezionate con la custodia trasparente standard ma piacevole da vedere ed avere.
(Rotten Von Venom - Marzo 2008)

Voto: 7